Chi si piazza tra i pali non è il problema reale

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ULTIME AS ROMA – Una panzata fatale. Robin Olsen difficilmente dimenticherà la clamorosa papera, quell’inutile tuffo nel nulla, regalata alla Roma contro il Napoli. Perché quell’errore, che ha spianato ancor di più la strada della vittoria agli uomini di Carlo Ancelotti, gli è costato il posto di titolare. Dopo averlo difeso fino all’impossibile, Claudio Ranieri («Mi fido di Robin», ricordate?) è stato costretto a toglierlo dalla porta, e a dare contro la Fiorentina fiducia all’esperto Antonio Mirante.

Una decisione che era nell’aria da settimane, che era stata via via rimandata ma che, dopo il Napoli, era diventata obbligatoria. Non che Olsen sia stato uno degli artefici principali della triste annata giallorossa, ma lui una bella mano l’ha data. Mettendo in mostra più difetti che pregi (sempre 9 milioni è costato…), anche se per un certo periodo aveva dato l’impressione di poter ricoprire il ruolo se non altro con personalità. Ma, forse, è stato soltanto merito della sua vena fortunata (chiamiamolo così…) che spesso gli ha evitato pessime figure anche dopo errori clamorosi.

ANTICHI GUAI – Dentro Mirante, dunque. Non un fuoriclasse del ruolo (non ce ne voglia…), se mai un onesto professionista incaricato di fare meglio di chi stava facendo molto male. E, in certi, casi il compito è agevolato. E chissà che nella decisione di Ranieri non abbia pesato a favore di Mirante anche il Fattore C, inteso come Comunicazione: i giocatori della Roma in campo comunicano poco, e forse con Mirante l’allenatore ha voluto incrementare la capacità di guidare la squadra, di dare ordini da dietro. Ipotesi, semplici ipotesi.

Tutte chiacchiere della vigilia, si sa, spazzate via dal fischio d’avvio di Massa. Perché l’ultimo arrivato, questione di minuti, è stato subito costretto a dimostrare che non vive da anni tra i pali per caso, e ne sa qualcosa Benassi. Così come Muriel, poco dopo, è stato costretto a tenersi in gola l’urlo per un gol negatogli in tuffo ancora da Mirante. Incolpevole, a seguire, sul colpo di testa da due passi di Pezzella.

Emblematica un’inquadratura di Olsen in panchina: della serie, chi sono, cosa ci faccio qui? Mah. Quando – però – vedi che la Viola ripassa avanti con una deviazione di Jesus su tiro di Gerson, Mirante incolpevole, capisci che forse il problema non è il portiere ma la porta della Roma. O, meglio ancora, il problema è la Roma, al di là di chi gioca tra i pali. Come testimoniato dal risultato finale, un pareggio che non serve a niente.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

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21 Commenti

  1. Se il gol di pezzella lo avesse preso Olsen avremmo sentito senza dubbio che era una papera di Olsen. Così come il cross di callejon era imprendibile, intervento tentato o meno da Olsen. Mirante ha rischiato una papera con un rinvio sbagliato nel secondo tempo, e non ha deviato alcun tiro di Muriel, che é finito sul palo altrimenti sarebbe stato gol. Una parata, 2 gol subiti, di cui uno con un colpo di testa debole sul palo su cui si trovava, un palo che lo salva e un rinvio papera. Non male come nuovo primo portiere!

  2. Che articolo idiota!
    Uno dei problemi della Roma è anche il portiere.
    Non dimentichiamo che lo scorso anno alisson ha contribuito in modo determinante alla classifica

    • vabbè, Ferretti non è un fuoriclasse del ruolo (non ce ne voglia…) se mai un onesto cronista obbligato a digitare un tot di caratteri, mai brillante mai illuminante. livello basso come Olsen, come Mirante

  3. Una parata cambia la vita, se Olsen non avesse sbagliato sul secondo gol forse sarebbe finita diversamente. Il giocatore che è in difficoltà e vede il portiere fare papere gli cadono le braccia e finisce nel caos. Ora non rimettiamo Mirante in naftalina.
    Forza Roma Daje

  4. Ma come abbiamo Savorani il miglior preparatore di portieri in circolazione e questo non ingrana?…roba da matti qui’ nte poi fida’piu’de nessuno

    • Savorani è un grande preparatore di portieri, purtroppo, per fare un paragone, non è che se un musicista è scarso se viene diretto da Abbado diventa bravo. Se la stoffa non c’è non c’è.
      Inoltre parliamo di due atleti di 30 o più anni ed i margini di miglioramento sono limitati, diversamente da un giocatore giovane ed ancora da plasmare.
      FORZA ROMA (dolce sarà la primavera giallorossa – cit. Bernardini)

  5. Ricordo i commenti “visionari” dei pallotta boys, grandi intenditori di calcio, come Step, Amedeo, Anto & co (Zanone non lo cito perché è limitato, poverino), in cui questo portiere dell’Ikea veniva descritto come un sostituto che non avrebbe fatto rimpiangere Alisson, grazie al lavoro di Savorani – chiamato a ripetere il miracolo delle nozze di cana.

    Classifica alla mano, meglio skorupski – che era già della Roma.

    La legge di Olsen non sbaglia mai: un tiro, un goal. Para solo se je tirano addosso.

    • se avesse giocato olsen a fine primo tempo eravamo sotto 3 a 1. quest’anno con allison avremmo 10 punti in più

    • E con Allison quest’anno non avevamo Zonzi e Pastore, forse più di 10 punti in più.

    • Ragazzi il problema è il solito: le squadre vincenti si fanno tenendo i più forti, e vendendo i giocatori scarsi e medi, sostituendoli con calciatori più forti.
      Noi vendiamo i più forti, e li sostituiamo con giocatori più scarsi.

      Morale: tu ogni anno ti indebolisci (e negli ultimi due anni questo è accaduto) e gli altri si rafforzano. Tu fai un passo indietro, gli altri uno in avanti.

      Morale: perdi due passi da chi ti insegue.

  6. Non illudiamoci troppo,senza l’ errore di Olsen avremmo perso lo stesso,certo non c’ e la riprova, ma per come stavamo giocando la sconfitta era inevitabile.Mirante e’ un onesto portiere,prende gol quando lo deve prendere,e para quando c’ e da parare,ma difficilmente commette errori grossolani,il che non e’ poco! Con la squadra attuale ben pochi portieri avrebbero potuto fare miracoli,e’ stato un tiro a segno da inizio stagione,concesso che Mirante faccia da secondo il prossimo anno,occorre trovare un portiere titolare affidabile (Italiano)

  7. come il problema non è il portiere? se lo scorso campionato sei arrivato in semifinale di Champions e sei arrivato terzo in classifica in gran parte lo devi proprio al portiere se ricordi bene certo se poi decidi di vendere alisson e intascarti i soldi e sostituirlo con un citofono poi non potete lamentarvi cari giornalai non ricordatevi solo quello che vi fa comodo. Forza Roma

    • IL PROBLEMA NON è IL PORTIERE, MA IL TIPO DI PORTIERE.
      Alisson usciva al limite dell’area sulle imbucate degli attaccanti, in anticipo (chi si ricorda Konsel?) ma nè Olsen nè Mirante hanno queste caratteristiche. Poi Mirante può essere più in forma, o conoscere meglio il ns. campionato. ma la struttura della squadra è sbagliata. inoltre il 30% della fase difensiva la faceva Danielino…..e Strootman non è Cristante….. comunque Forza Roma sempre. Che Dio ci aiuti.

  8. non è affatto vero. il portiere insieme alla mediocrità della difesa è stato il Problema tra i problemi per tutta la stagione, altro che… se la squadra ha perso sicurezza e si è sgonfiata, la cosa è dipesa (oltre che dalla cessione di Strootman e dal mancato mercato invernale) anche dal vedere andare in fumo ogni sforzo per i buchi tragicomici di Olsen e di una difesa scollegata dal portiere. tutto ciò in aggiunta alla “normale” ostilità arbitrale. se il club non si dimostra molto attento alle esigenze della squadra, crea alibi sacrosanti, e questi sono i risultati

  9. Il piu grande Portiere del mondo l’avevamo ma il commerciante di Boston l’ha venduto al mercatino…..ambulante vendi la Roma! Non sono solo voci, l’incontro con delegazione araba c’è stato…..la Liberazione è vicina!

    • Ma chi sono,gli stessi Arabi di Pippo Marra,quelli del rilancio fatto a Soros, o quelli che abitavano nel condominio alla periferia di Perugia?
      A Bambolo….sveja….

    • No, so’ quelli che applicano la Shari’a per gli Inutili insolenti e ignorantoni come te! Dovrai cambià quartiere con gli Arabi e finalmente potrai trasferirti a Formello, la tua vera casa! Bambolo te stai a sgonfià….sei ripetitivo e perdente come l’americano! Non ne azzecchi una!

  10. Solo la roma,quando siamo arrivati in semifinale di chempion,non giocava Allison contro tutti,c ‘era un’ altra squadra intorno,che giocava con un’ altro spirito e con un’ altra unita’rispetto a questa Armata brancaleone di oggi!ma secondo te con il Napoli se c’ era Allisson,si vinceva? Vorrei ricordare che il record d’ imbattibilita’ in serie A per la Roma e’ di Pellizzoli,ma e’ tutto merito suo o della difesa che aveva davanti?

  11. Molto probabilmente Olsen non è un portiere che te salva il risultato, ha parecchi limiti nelle uscite (alte e pure basse) e a 29 anni, nonostante l ottimo Savorani, è difficile che migliori. Ma, al netto de 4/5 papere clamorose, ha preso 35 gol da dentro l area de rigore (de testa, de piede, su rimpallo), a difesa schierata. Penso che, con una difesa molto distratta e sempre sotto pressione (anche a causa di un centrocampo che fa poco schermo) come abbiamo visto quest anno, manco Alisson avrebbe fatto un figurone. Quindi, non darei tutte le colpe a lui. Però secondo me ormai è bruciato e a fine anno lo cederei volentieri.

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