Cattelan: “Dove andrà Conte? Giuro, non lo so. Era solo un gioco, ma giornalisti e tifosi stanno impazzendo”

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ULTIME AS ROMA -È l’uomo più cercato da mezza Europa. Da ieri ad Alessandro Cattelan arrivano messaggi da Milano, Roma, Torino, Parigi e Monaco di Baviera, tutti con la stessa domanda: “Ma dove va Conte?”. Mentre parla al telefono con la “Gazzetta” lo cerca, per fare un esempio, Valerio Mastandrea, un romanista doc, un altro di quelli che vuole, evidentemente, sapere il futuro dell’ex tecnico del Chelsea. Dopo il gioco delle carte andato in onda nella sua trasmissione “E poi c’è Cattelan” il conduttore di Sky ha il telefono in fiamme.

Dica la verità, lei lo sa dove andrà Conte?
“Giuro di no. Questa cosa mi diverte molto. Da quando voi della Gazzetta avete lanciato le anticipazioni è un continuo. Non cercavamo lo scoop, poi però se hai Conte che fai… provi un po’ ad indagare”.

Ma Conte sa dove andrà secondo lei?
“No, credo di no. E anche se lo sapesse non lo avrebbe certo detto a noi”.

C’è chi dice che sicuramente non sarà l’Inter perché lei l’ha esclusa.
“Ma è stata una scelta mia, non sua. Ci siamo un po’ divertiti. Pensate che quando abbiamo parlato del ristorante c’è stata gente che è andata a ripescare interviste di tre o quattro anni fa in cui lui parlava dei suoi posti preferiti, chiedendomi: ‘È quello vero? Abbiamo indovinato?’”.

Ma perché secondo lei tutti vorrebbero Conte?
“Perché è bravissimo. E perché dà l’idea di riuscire a rendere forte una squadra anche senza fenomeni. Sa creare un gruppo e raddrizzare anche le situazioni che sembrano più complicate”.

Lei lo vorrebbe per l’Inter, di cui è tifoso?
“E chi non lo vorrebbe? Però l’Inter ha un bravissimo allenatore, che sta facendo i migliori risultati degli ultimi anni e quindi anche se resta Spalletti io sono contento così. Molto contento anzi”.

Quindi Conte all’Inter lo escludiamo?
Ride, ndr. “Davvero non lo so, rido troppo a pensare che un gioco in cui volevamo solo essere simpatici sta facendo ragionare giornalisti e tifosi di mezza Europa”.

Almeno quando aprirà la busta firmata ce lo può dire?
“Il giorno che sarà ufficialmente allenatore di qualche squadra. A giugno, non manca tanto”.

Fine della telefonata: Cattelan, ancora ridendo, saluta. Chissà se avrà poi richiamato il suo amico Mastandrea…

(Gazzetta.it, C. Zucchelli)

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6 Commenti

  1. Se Antonio Conte non viene alla Roma fa la più grossa stronzata della sua carriera. Solo venendo alla Roma può diventare immortale come tutti coloro che hanno vinto con la Roma. Oggi ancora si parla di Falcao di Batistutta, in eterno si parlerà di Totti di Lidolm e Capello. Solo se vinci con la Roma diventi eterno e si ricorderanno di te come si ricordano di Raffaello e Michelangelo. Vincere a Torino o Milano è la normalità, oggi vinci domani sei dimenticato.
    Forza Roma Daje

  2. Il destino di molte squadre dipende dal piazzamento di quest’anno.
    Se un anno fa avessimo detto che EDF sarebbe stato esonerato in Inverno ci avrebbero preso per matti.
    Allegri al 99% resterà alla Juve,
    Sarri molto probabilmente al Chelsea (hanno il mercato bloccato),
    e a meno di crolli clamorosi anche Spalletti resterà all’Inter.

    Resta il Manchester United, forse il Bayern, forse pure il PSG.
    In Italia, o noi o il Milan. Perchè se il Milan va in CL secondo me Gattuso resta,

    La cosa più semplice sarebbe Conte al Manchester.

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