Fiducia a De Sanctis. La ricostruzione parte anche con lui

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AS ROMA NEWS – Il diploma, con lode, è arrivato a dicembre, dopo aver frequentato il corso di direttore sportivo. […] Nel momento in cui riparte la stagione della Roma con l’anno zero citato da Petrachi, Morgan De Sanctis ha, e avrà, un ruolo delicatissimo: essere il vice del d.s. ma, soprattutto, essere ancora di più collante tra squadra e società.

Sarà un po’ meno vicino ai calciatori e un po’ più ai piani alti, ma il suo apporto, nelle intenzioni del club, sarà fondamentale per la ricostruzione. […]

Come team manager ha fatto da chioccia a Gombar, che ora può camminare con le sue gambe, mentre adesso avrà un ruolo diverso: sarà tutti i giorni a Trigoria, collaborerà con Petrachi nella scelta dei nuovi calciatori e si occuperà di far conciliare le esigenze dell’allenatore con quelle del direttore sportivo. Pallotta di lui si fida, per i dirigenti è un punto di riferimento […].

(Gazzetta dello Sport)

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12 Commenti

  1. Per me è una persona discreta, professionale e molto seria.
    Mai una parola fuori posto.
    Ottima la sua conferma e “promozione”.
    La sua umiltà viene ripagata.

  2. Lui, no ljaic che si mangiò tre volte il gol del 3-1. All’andata. E quell’alyro pezzo DI merd* di Dzemaili che fece due falli vergognosi su STROOTMAN

  3. Gae fai bene a ricordare certe situazioni ,visto che oggi esistel’obiettivo di spar,are a zero sulla Roma ormai è un dato di fatto

  4. Complimenti a De Sanctis…

    Evidentemente il lavoro e la voglia di meritarsi le cose, paga…perfino a Trigoria.

  5. Quello che avrebbe dovuto fare Totti lo sta facendo De Santis, però lui per fare ciò si è impegnato tantissimo seguendo corsi e prendendo patentini, Totti invece pensava che con il suo nome ed i suoi trecento gol, bastavano per essere più importante di Pallotta,non è stato così e si può dire anche giustamente

  6. De Sanctis ha la determinazione e l’umiltà che deve avere un dirigente, conosce le sue responsabilità. Mi ricordo le sue parole alla presentazione, giuste, profonde, non comuni per un calciatore. Non era un campione, ma è sempre stata una figura discreta e presente nel team, in campo un rompiscatole infinito. Sono contento della sua promozione mi sembra possa essere molto utile, non servono fenomeni, non servono figurine, ma sostanza e funzionalità dentro un team.

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