Quando tutti i limiti dei singoli escono alla luce della sconfitta

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NOTIZIE AS ROMA – Non ci sarà mai una controprova, ma nulla ci vieta di ipotizzare che se la Roma nel primo tempo se la fosse giocata con meno spavalderia, che se avesse pensato a una fase difensiva più corposa, più affollata e anche un po’ più tosta, forse le cose non sarebbero andate come invece sono andate.

Senza trascurare un fattore, a gioco lungo determinante: alcuni interpreti, chiamati a far male alla Juventus, per un lunghissimo primo tempo hanno finito con il far male soltanto alla Roma, dimostrando (confermando?) di meritare palcoscenici meno ambiziosi. E Paulo Fonseca fa bene a pretendere adeguati rinforzi.

La sensazione che difendere come ha difeso la Roma (non il reparto: la Roma) contro quel tridente della Juventus sia stato un azzardo, però, si fa sempre più insistente quando si vanno a rivedere gli errori commessi dai giallorossi con pallone agli uomini di Maurizio Sarri. Errori individuali, certo, ma anche/soprattutto di squadra. Imperdonabile.

Fonseca si è fidato dei suoi e all’inizio ha optato per la solita strada anche in casa della squadra più forte d’Italia, pagando a carissimo prezzo questa sua strategia. Aiutato (per modo di dire…) da tanti, troppi suoi giocatori in serata nerissima. Quando si confeziona una prestazione così scadente come quella della Roma nel primo tempo è ingiusto dare la colpa soltanto a questo o a quello: le figuracce sono sempre figlie di scelte tattiche non corrette e di prestazioni tecniche al di sotto della norma.

La Roma, fino a ieri sera, aveva dato il meglio di sé in trasferta, poi a Torino per un tempo, fatale, è crollata. Di testa, di qualità individuale e di gioco. Segno che tutti hanno sbagliato; segno che tutto o quasi è stato sbagliato, come dimostrato dalla seconda parte di gara. Al netto del valore dei campioni d’Italia, che non avevano bisogno di alcun aiuto per andare avanti in Coppa Italia.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

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13 Commenti

  1. Questo è un limite dell’allenatore, se sai che giochi contro una squadra più forte cambi modulo e dettami tattici. Ma siccome noi prendiamo tutti questi strateghi del cavolo la storia è sempre la stessa

    • Limite dell’allenatore?? siamo limitati per colpa di questa società, ieri ad un certo punto in attacco stava giocando Bruno Peres, Kalinic è n’ectoplasma, Florenzi che l’allenatore di cui parli, non lo stava facendo giocare (a ragion veduta), è na pippa, Kolarov non ce la fà più, in attacco abbiamo solo dzeko e che Dio ce l’accresca, Che deve fà Fonseca, questa società deve fare le valige, perchè non si hanno più margini per contiunare, 10 anni de plusvalenze, dirigenti che dicono che questa squadra è difficilmente migliorabile, i continui infortuni, quante volte la Roma ha giocato con la squadra titolare?? ma non da ieri, da 3 anni a sta parte… c’è dell’altro, non è solo sfortuna, trovassero una soluzione.

  2. Non so come avrebbe potuto mettere in campo la squadra con gli interpreti contati e che interpreti! I numeri in trasferta contano poco,la Roma non ha mai vinto contro le prime 6 del campionato.La difesa a 3? Ha tutti giocatori di piede destro. Tra giocatori fragili che non possono giocare 2 partite ravvicinate,ex giocatori e giocatori per il futuro,nel presente con chi cavolo giochiamo?Questi sono i risultati. Squadra che si scioglie dopo il gol subito,che gioca solo un tempo,che fa calcio solo per sprazzi di partita,cose viste e riviste in tutte le stagioni Americane tranne 1 e mezza e l’allenatore che ripete le stesse frasi ascoltate da Garcia,Spalletti,Di Frncesco…Media gol attaccanti esterni Roma.Kluivert 2 gol a stagione,ma è giovane e,fore,crescerà,idem Perotti esclusi i rigori,Under 7 nella migliore stagione,poi 2,1,Zaniolo non è un attaccante,ma è il migliore e lo rivedremo,si spera,la prossima stagione,di che vogliamo parlare?Si sapeva già

  3. E quindi Ferretti che doveva fare Fonseca, mettersi a 5 dietro e restare bassi?
    Forse non ci avrebbero fatto 3 gol al ritmo che se continuavano a spingere ce ne facevano 7, ma comunque 2 ce li facevano.

    In realtà la Juve, se aggredita, è perforabile. E ieri si è visto pure.
    Ma certo con la qualità che hanno davanti loro e quella che abbiamo noi è come andare a fare uno schiaffo per uno con Mayweather, a te ti sbragano lui i tuoi non li sente.

    Davanti siamo stati EVANESCENTI. Abbiamo giocato con degli ectoplasmi. Con dei figuranti.

    E’ questo che è surreale.
    La ROma è una squadra che attacca senza attacco.
    Contro chi? contro uno dei migliori attacchi del mondo.

    Higuain, Ronaldo, Douglas Costa.
    Vs
    Kalinic, Kluivert, Under (pure sottotono)

    ma di che vogliamo parlare?

  4. Salvo solamente diawara! E speriamo che non sia nulla di grave l’infortunio.
    Per il resto squadra totalmente vuota e senza anima. Sta squadra e’ totalmente priva di personalita’ e di mentalita’ vincente. Nella roma e nei titolari ci sono calciatori totalmente inadeguati per giocare nella roma.
    P. S. Domenica me raccomando giocamolo cosi il derby.

  5. Ferretti dire che le brutte prestazioni dei singoli non hanno importanza significa aver visto un’altra partita. Dove era Florenzi quando è scappato Ronaldo e Kolarov sui gol seguenti, e i cross dello stesso che sbattono immancabilmente sul difensore di turno ?

  6. Adottare il catenaccio con la lazio e lunica soluzione, se rifai il tic tic 8979 passaggi con la difesa a centrocampo florenzi su la bandierina e kolarov in piccionaia piamo nartri 3 goal…

  7. Il 4-2-3-1 ,oggi come oggi, significa sconfitta sicura. Contro la lazzio bisogna applicare 2 accorgimenti tattici : infoltire il centrocampo e sbarrare le fasce. Quindi un 4-3-1-2 con gli attaccanti vicini ( Under e Dzeko) e dietro il solo Pellegrini.

    • …se te levi quel pallotta forever…te candido come allenatore della roma…c’hai ragione

  8. Insomma però contro la Juve magari presentarsi con un centro campo più tosto, di Under e Kluivert ne basta uno, far durare una partita 20 minuti è brutto, se non te la puoi giocare tecnicamente giocate la da provinciale basta che non vai lì a consegnarti a loro come abbiamo fatto ieri noi

  9. Al netto dell’ennesimo stramaledetto infortunio, che puntualmente tocca al più in forma della rosa, oggi non abbiamo ali in forma x “reggere” il 4-2-3-1! Per cui meglio rimpolpare il centrocampo ed avvicinare l’unico che ha il tiro secco a Dzeko, Under. Il 4-3-2-1 per il derby mi sembra più azzeccato, al massimo, visto che “soffriamo” le difese a tre, provare un 3-4-2-1. Ma potrebbe essere una scommessa troppo grande non avendoci mai giocato. Quindi opterei per il primo modulo. Poi ci vuole anche, non dico un po’ di kulo (che sarebbe chiedere troppo), ma che la sfiga si giri pure da un’altra parte…. Forza Roma

  10. Due veloci considerazioni :se volevamo avere la conferma del pessimo momento di Florenzi e della conseguente impossibilità a farlo giocare terzino non si doveva far altro che metterlo sulla corsia di Cristiano Ronaldo,uno dei primi 2 giocatori del mondo,per di più in stato di grazia.
    Chi criticava il possibile(magari!)arrivo di Petagna ha avuto ieri la risposta da Kalinic,che a cascata ha condizionato la resa di tutto il reparto offensivo della Roma.Il recupero di giocatori fuori da tanto tempo come Kluivewrt Cristante e Under non è questione di 2 partite quindi asciughiamoci le lacrime e andiamo avanti ricordando che il nostro campionato è con l’Atalanta

  11. L’unica cosa che conta è che il fruttarolo vada a casa, poi si potrà iniziare a parlare di pallone.

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