NEWS AS ROMA (Iltempo.it, E. Menghi) – Potrebbe non bastare l’appello di Dodò per convincere Garcia a schierarlo al posto dello squalificato Balzaretti sulla corsia opposta a Maicon. «Mi manca giocare. Posso migliorare tanto, ma devo scendere in campo per farlo», ha detto ieri il brasiliano a Roma Channel. Ma oggi il tecnico francese in conferenza stampa ha ristabilito le gerarchie: «Torosidis ha fatto bene, non conta chi gioca, il livello della squadra è lo stesso. Dodò ha avuto un infortunio importante, ha talento, questo è sicuro, ed è un giovane che mi piace. Per il futuro sarà un terzino moderno».
Per il presente, però, il greco dà più sicurezze e il fatto di non aver giocato la seconda delle due partite con la sua nazionale, che a lui non rinuncia mai, è più che un indizio. E quei cross dalla sinistra provati nell’allenamento di ieri sono un segnale in più. Il ballottaggio resta aperto, così come quello tra Gervinho e Ljajic. A pari condizione gioca l’ivoriano, ma stavolta è il serbo a stare bene e l’esterno con le treccine a rincorrere. Certo, Garcia non sembra disposto a rinunciare al suo preferito, ma «Adem è pronto per giocare e può fare la differenza. Preferisco avere una scelta difficile che non avere scelta».
C’è anche un altro nodo da sciogliere e riguarda il centrocampo, perché Strootman ha «un piccolo problema al tallone» che potrebbe portare il francese a preferire Bradley. L’americano, però, non gioca da un mese e mezzo, perciò Kevin potrebbe stringere i denti e iniziare lui. La staffetta è la cosa più probabile. Comunque, sia Gervinho sia Strootman si sono allenati con il gruppo e sono stati convocati (out solo il lungodegente Destro e Jedvaj, impegnato con la Croazia Under 19). Garcia ha provato tutte le combinazioni possibili in partitella e si riserva di rimandare la scelta a domani.
Ci saranno sicuramente Pjanic e Florenzi: «Per Miralem è fantastico aver raggiunto la qualificazione, per Alessandro è importante aver segnato con la maglia azzurra. Possono essere più motivati». Ci sarà anche Pallotta allo stadio Olimpico per Roma-Napoli e spera di trovarci Maradona: «Lui ha detto che viene», ha rivelato il presidente al suo arrivo a Ciampino questa mattina, intorno alle 11.30. La Roma lui se l’aspettava così, bella e vincente: «Non sono sorpreso, io l’avevo detto due mesi fa che le cose sarebbero andate meglio di come la gente pensava, che saremmo stati la sorpresa più grande. La squadra sta andando bene, abbiamo un bel sistema di gioco, dobbiamo curarci del nostro gioco e basta. Questa è solo una partita». Ma non avrebbe preso il primo volo dagli States se non fosse stata più di una semplice partita.

