ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Sebino Nela torna a parlare della Roma in un’intervista rilasciata all’edizione odierna de Il Messaggero (S. Boldrini). Queste le parole dell’ex terzino giallorosso:
Nela, prima domanda scontata: come va la salute?
Bene, non posso lamentarmi. Nove anni di lotta con la malattia. Ora è tutto ok, ma non nascondo che quando devo fare i controlli, ogni cinque mesi, la settimana precedente non sono serenissimo. Il cancro ti cambia la vita. Cambia le priorità e la percezione delle cose. Taglia con un colpo di accetta tutto il futile, comprese quelle arrabbiature quotidiane per episodi irrilevanti. Io ho affrontato la malattia mettendo tutto me stesso.
Nela è stato calciatore, opinionista sportivo e dirigente: a un passo dai 61 anni, quali sono ancora le aspirazioni?
Mi piacerebbe occuparmi di calcio in modo serio, con un incarico di responsabilità nel quale mettere a disposizione il bagaglio di una vita. Sono passati diversi tram. Ho ricevuto diverse promesse: “Sebino, sto pensando a te”, e poi sparivano. Nel privato, mi piacerebbe visitare paesi dove non sono mai stato: Australia, Canada e soprattutto Nuova Zelanda. Amo il rugby, gli All Blacks e sono incuriosito dai maori.
Nela arriva a Roma nel 1981 per giocare fino al 1992. Poi ci torna nel 1994, dopo aver chiuso con il Napoli.
Non ho mai lasciato Roma. Sono arrivato in questa città 41 anni fa, ci ho costruito la mia vita affettiva e personale. Fa male vedere la sua bellezza millenaria degradata: colpa degli amministratori incapaci e dei cittadini incivili.
Ha giocato nella Roma più bella e più vincente della storia: dal 1980 al 1986 uno scudetto, quattro coppe Italia, la finale di Coppa dei Campioni persa con il Liverpool.
Eppure la sconfitta che fa più male è quella con il Lecce: una follia, contro una retrocessa e dopo essere passati in vantaggio. Il ko con il Liverpool fu duro da digerire perché fu un’occasione irripetibile: la finale di Champions in casa. Ma non ho mai odiato il Liverpool perché era una grande squadra e la città di Liverpool ricorda Genova. Noi sbagliammo molto: la preparazione, l’approccio, la tensione a mille. Il Liverpool si allenò al mare, in modo scanzonato.
Quali furono le ragioni di quel ciclo della Roma?
Un presidente illuminato, un ottimo allenatore, una squadra di grandi giocatori, un grandissimo capitano.
Viola?
Un fuoriclasse. Costruì nel tempo una squadra di alto livello, aggiungendo ogni anno una o due pedine importanti.
Liedholm?
Un allenatore con grandi intuizioni. Mi prese alla Roma dal Genoa appena promosso in serie A. Giocavo difensore centrale, ma disse subito che mi vedeva esterno. Aggiungo tre nomi. Di Marzio: mi insegnò quasi tutto. Simoni: un signore. Radice: bella persona. L’anno del Flaminio e del quinto posto fu una delle stagioni migliori.
Di Bartolomei.
Un punto di riferimento. Lo stimavo tantissimo. E mi ha fatto piacere sapere che anche lui aveva affetto per il sottoscritto. Conservo ancora la dichiarazione di Marisa Di Bartolomei.
Rapporti con gli ex di quell’epoca?
Abbiamo una chat per tenere i contatti. Ogni tanto si organizzano cene.
Tutti d’amore e d’accordo?
Mah, ci sono diversità di opinioni, come è naturale che sia. C’è chi si è speso più per gli altri e c’è invece chi ha pensato a se stesso.
Talvolta, parlando con gli ex in generale, molti lamentano il fatto di essere stati dimenticati dai club.
Non basta il curriculum da calciatore per ricoprire un ruolo in una società. Bisogna studiare. Io ho seguito tutti i corsi possibili.
Il giudizio sulla Roma di Pallotta?
A Roma sono passati fior di giocatori, ma sono stati rivenduti. La Roma avrebbe potuto vincere una Champions tenendo i migliori, ma quando vivi sull’import export, ottenere risultati è dura.
La Roma dei Friedkin?
Non parlano mai, ma questa è la loro strategia da quando sono arrivati. Si sono fidati e affidati alle straordinarie doti di un grandissimo comunicatore come Mourinho.
Fonte: Il Messaggero

Tu quando finisci di comunicare è sempre troppo tardi
O chi gli dà voce
Cosa avrebbe detto che non hai gradito? Così, tanto per sapere…
ASROMA e Antonio… Ma voi avete idea chi è Nela? Forse siete troppo piccoli… Prima di commentare andate su YouTube e guardate qualche video… Poi scuse pubbliche.
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e’ chiaro che ASroma non ha vissuto gli irripetibili anni 80. per me quei giocatori, e Nela inoltre e’ uno di quelli che metto nella cerchia ristretta dei veri romanisti, possono dire tutto quello che vogliono perche’ sono tri i pochi che ci hanno dato gioie ed erano veramente identificati con i nostri colori. Anche Pruzzo che a volte e’ spigoloso e dice cose che non mi piacciono rimane per me un mito e la sua esultanza col pugno alzato e’ come un simbolo che mi portero sempre dentro. Dunque non commento nemmeno quello che AS.. (non ci metto Roma, scusa). Si commenta da solo
@Sogni di Latta
probabilmente gente troppo piccola per aver visto uno scudetto della Roma, che sono cresciuti conoscendo solo Totti capitano e che quindi non sanno che prima di lui ci sono stati molti altri grandi capitani e molti grandi giocatori, tra cui Nela (ovviamente rientra nella seconda categoria e non nella prima)
È il problema di internet, da ampia voce a tutti.
@AS Roma da quello che scrivi,al tuo posto mi vergognerei pure a mettere quel nickname
Il punto è che Mourinho non è solo un grande comunicatore (definizione ultimamente di moda) e un anche un grande allenatore,Mister… i Friedkin hanno visto giusto a portarlo a Roma, però Sebino qua sopra evidenzia solo il Mourinho grande comunicatore, perché?
La Roma spesso non porta a casa risultati pieni,ma siamo sicuri che l’unico responsabile (insieme ai Friedkin o Pinto) sia lo Special One….il campo da gioco è stato sempre il vero giudice, Mourinho
e i FATTI dicono che se anche il gioco di Mourinho non sia spumeggiante sa essere redditizio perché i gol si fanno, però poi o NON vedete o NON volere vedere i particolari che non portano un punteggio pieno( ERRORI difensivi clamorosi sui gol subiti da giocatori che Come sotto incantesimo diventano giocatori di parrocchietta, MOLTO STRANO…o vogliamo parlare dei torti arbitrali VAR, ce li siamo dimenticati? nessuno li ha visti?
Siete veramente convinti che Mourinho e la Roma, qualche punto in più non l’avrebbe meritato?
Il problema poi È da sempre che I MEDIA (quindi ritorno su Sebino Nella) scelgono l’obbiettivo su cui puntare…. MOURINHO da fastidio al nord alle strisciate, Mourinho mette paura.
ROMA e la Roma da sempre da fastidio
Se non capire questo siete voi che non riuscite a vedere oltre il naso e dovrete crescere anche molto
Io solo romanista….non sono in mercenario
Il problema non è che ASRoma o Antonio, siano o meno gente troppo piccola per aver vissuto quegli anni, è che credo che non abbiano letto neppure mezza riga di quanto detto nell’intervista, o (e sarebbe la cosa peggiore), se l’hanno letta, non ne hanno capito le parole… In ogni risposta c’è solo stima e affetto, e grande lucidità di giudizio…
Te e quello sotto siete 2 ignorantoni dotati solo di cervelli ruttanti, per non usare termini piu’ pesanti.portate rispetto per un grande calciatore e una bella persona come Sebino che ha onorato la nostra maglia.
anche tu non scherzi.
AS Roma, però si può “stare con Mourinho” tranquillamente (io lo faccio, ad esempio, e senza vergognarmene affatto, anche dopo Sassuolo-Roma) ma si deve anche capire che Sebino Nela 1) non intendeva “offendere” Mourinho 2) è davvero una figura che, per storia personale, di grandissimo giocatore di una Roma grandissima, non ha bisogno di questi mezzucci per farsi ricordare e per far parlare di sé. E’ sempre stato un uomo leale e coraggioso, un leone in campo e una figura sobria e mai sopra le righe fuori dal campo. Ha mantenuto sempre questo profilo, anche oggi. E’ lontano anni luce dalle sbruffonate d’un Capello o anche d’uno Spalletti, o magari dall’ansia di protagonismo che certe volte può avere Pruzzo o perfino alcuni ex DS della Roma, ad esempio. Non mi sembra peraltro che Sebino abbia detto cose clamorose, tali da giustificare chissà quali indignazioni da parte dei tifosi. Tifare la propria squadra nei momenti difficili e “stare” con l’allenatore (nella fattispecie Mourinho), secondo me è apprezzabile, sicuramente più apprezzabile di chi alle prime difficoltà spara a zero e punta a sfasciare lo sfasciabile, atteggiamento che purtroppo caratterizza molti “tifosi” della Roma, da anni, specie gli ultimi. Su questa cosa, dunque, mi trovi d’accordo. Non, però, sul trasformare il “Mourinho sì, Mourinho no”, appassionante gioco di società al quale ci siamo votati un po’ tutti, in una sorta di guerra civile fra noi tifosi, o in una “religione” che fa perdere di vista perfino il rispetto e la stima che si devono a gente come Sebino Nela. Inoltre io sono sempre dell’idea che pure chi vorrebbe Mourinho fuori da Trigoria domani mattina (e ci sono), alla fine abbia il diritto di dirlo e di scriverlo come meglio crede. Secondo me sbaglia, e di grosso, ma il dibattito e le opinioni diverse fra tifosi ci sono sempre stati. Cerchiamo di mantenerli entro binari di rispetto reciproco, davvero. Non gridiamo sempre al “tradimento”, o al “gomblotto”, da una parte e dall’altra. Anzi diamo tempo al tempo e poi tireremo le somme. Nel… frattempo, rispettiamo la Storia della Roma, vale a dire Sebino Nela.
Roma-Juventus 1-1 17.03.1985
C’è una foto EPICA che ritrae Sebino alla bandierina, piedi piantati in terra, braccia allargate, tenere da solo paolo rossi e un altro gobbo che lo spingono da dietro.
Come spingere un MOLO.
Peccato non poterla allegare.
Chi parla male di Sebino s’è perso il meglio….
L’unico che deve smettere di comunicare è quel clown che abbiamo in panchina.
Troppi commenti che odorano di latte materno, firmati con nick tipo questo che ha tutta la presunzione tipica der pischello che te dice che non sai usa’ er pc. No questi non sanno come si fa il Romanista, infatti si permettono di criticare anche gente come Sabino Nela, un giocatore che come scendeva sulla fascia faceva il solco con dentro l’avversario, uno di carattere, un condottiero come tutta quella Magggica squadra che mi ha scolpito nel cervello i ricordi più belli da tifoso. È mi ha fatto scoprire che una famiglia può essere grande come uno stadio, orgoglioso e guerriero. COn una tifoseria unica, tanto riempire uno stadio per salvare la sua squadra dalla serie b, per poi volare verso trionfi indimenticabili. Sempre comunque ovunque Forza Roma!
Ottima sintesi
Il posto sulla fascia è ancora libero, Sebino… Non è che gnente gnente ci fai il favore di tornare a giocare…
Nela sei stato, sei e sarai sempre un grande!
Come calciatore e come uomo.
Serio, di personalità ed onesto.
Condivido in toto il tuo pensiero e ti ringrazio per essere UNO DI NOI.
E grazie soprattutto per avermi fatto fare con questa intervista “un viaggio in un un indimenticabile passato”!!!
FORZA ROMA
Caro Sebino, tanti anni fa ho avuto il piacere di conoscerti su un volo per Parigi, oggi servirebbe tanto la grinta che tu ci mettevi in ogni partita, magari un po del tuo dna fosse in possesso di questa squadra senza spina dorsale, quello che dici su grande Viola l’ho ripetuto tante volte , tutto giusto, ma Viola era Uomo (con la U maiuscola) del suo tempo, nel calcio di oggi sarebbe fuori contesto, quando i ricordi si fanno struggenti vuole dire che la realtà odierna è un “piatto mediocre” dove tutti sono colpevoli, nessuno escluso.
E’ stato un grande onore averti avuto nella mia squadra del cuore e ti auguro ogni bene, anche nella tua battaglia che combatti da tanti anni e ci accomuna, visto che la combatto anche io.
Ma con grinta e determinazione usciremo vincitori.
anto, ti faccio i miei migliori auguri. Daje.
@Idi, grazie per il pensiero, si va avanti da anni e ormai ci conviviamo come fa Sebino, in questi giorni, qui dove vivo tutto è un pò oscurato dai scenari di guerra che ci sono a non troppi km da dove vivo, speravo di consolarmi con la Roma ma niente da fare quest’anno non “mi” e non “ci” aiuta a darci un po di sorriso e di serenità.
Un caro saluto
Anto anche se spesso concordiamo su poche cose nelle nostre discussioni, non mi lascia indifferente il fatto che tu abbia voluto condividere con noi la tua situazione di salute e pertanto ti abbraccio e sono sicuro che ne uscirai vincitore.
Anto, mi accodo a quanto scritto da altri prima di me e condivido, come Vegemite, il non restare indifferente al fatto che abbia condiviso con noi le tua convivenza con la malattia.
Mi e ti auguro che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi, di vero cuore.
E, mi raccomando, come scrivi tu: “con grinta e determinazione” ne uscirai vincitore.
Come “picchia Sebino”! Oggi ti grido, dalla Sud: picchiaaa Antoniooo!
UN FORTE ABBRACCIO!
@Vegemite, grazie, mi fa molto piacere il tuo post. Si spesso siamo su posizioni distanti, e a volte sono anche un pò spigoloso nell’esporre le mie opinioni, colgo l’occasione per scusarmi se sembro un pò brusco nello scriverle.
Ritornando a Sebino, parlandogli in quell’occasione ho colto in lui una grande umanità e sensibilità, io ammiravo il giocatore in campo,da allora ho ammirato l’Uomo, veramente una bella persona.
Ho avuto la fortuna di conoscere moltissimi anni fa anche Agostino. Persona eccezionale, da quando è mancato a questo mondo , personalmente è come se avessi perso un parente stretto, ecco io i giocatori di adesso mi sembrano che tra le loro “mancanze” annoverino anche uno scarso spessore umano e caratteriale che impedisce loro di fare quello scatto in avanti, sembra che manchi loro lo “stimolo” a migliorarsi, non hanno l’orgoglio per uscire da una situazione di accertata mediocrità. E se fosse così le prospettive future non sono affatto rosee.
@rob grazie. Daje a tutti noi😊e daje Roma sempre e comunque
Picchia Sebino!
Mi ricordo a Trigoria quando stavi a pochi metri dai giocatori, facevano impressione quei quadricipiti, due pagnotte.
Picchia Sebino……cantavamo! Altri tempi, altri calciatori, grinta, classe, appartenenza. Se penso che oggi gioca quel dannoso e inutile Karsdorp mi viene il vomito! Cacciate l’uomo Inchiostro, è quello piu’ irritante e scarso della Rosa, compresi i panchinari e i magazzinieri!
nela maldera wiercovod e agostino. (scudetto)
cafu samuel zago aldair candela (scudetto)
mancini smalling ibanez kumbulla (mezza classifica)
ho detto tutto.
Una delle istantanee che porterò sempre nel cuore è quella di Sebino che insulta quel borioso pallone gonfiato di Mclean mentre rientra a capo chino negli spogliatoi al termine di Roma-Dundee. Altri tempi, altri uomini purtroppo.
Per curiosità, l’Uomo Inchiostro è quello che penso anch’io?
Fridkin volete un consiglio, mandate via Mourinho e Pinto uno non è più un Allenatore si vede da come fa giocare la squadra e ha fatto anche buttare i soldi per Shomurotov rinunciando a Mayoral, l’ altro Pinto se fa pija per i fondelli da procuratori e direttori sportivi oltretutto la squadra se fa pija per i fondelli anche da squadre in zona retrocessione bhoooooo comunque Sempre Forza Roma 💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️FRIDKIN SVEJAAAAAA
Pinto potrebbe anche restare, ma deve essere assistito da uno che conosce il calcio italiano
Bhe se potrebbe far tornare Petracchi fin’che è stato alla Roma e con Pallotta senza un euro non ha fatto male anzi anche troppo bene ha fatto
Si sono fidati e affidati alle straordinarie doti di un grandissimo comunicatore come Mourinho.
E purtroppo hanno sbagliato puntuando tutto su Mourinho, che oltretutto era ormai da anni troppo lontano dalle dinamiche del calcio italiano.
Il Milan è cambiato radicalmente da quando è entrato Maldini, Nela per dire non potrebbe essere il nostro Maldini?
Basta sentirlo alla domenica sportiva per capire quanto conosce bene il calcio e soprattutto la Roma, potrebbe dare consigli giusti essere un valore aggiunto per questa società
Dichiarazioni più pacate rispetto al recente passato.
Per me resta uno dei più grandi terzini della storia della Roma.
Gli auguro che finalmente la malattia lo lasci tranquillo e sereno.
Grandissimo Sebino Nela, idolo, uno di quei giocatori che ti facevano amare ancora di più la maglia che indossavano.
Ad avercene gente con quella stoffa oggi, sicuramente avremmo qualche punto in più in classifica.
Anto , amico mio. Resto stupito di non averlo mai saputo. Su Viola e nela posso dirti che restereanno per sempre nei cuori di noi romanisti. Un abbraccio
Grazie Lupo un abbraccio
La malattia che Sebino ed Anto ci richiamano è stronza!
Molto.
Approfitto della situazione per ricordare a chi ne soffre che la condivisione di una sofferenza, se non ne allevia il problema fisico, supporta cuore e mente.
Li’ mi troverete sempre in prima linea, sia Sebino, Anto o chi come loro.
Siamo persone, ed è un dovere morale parlarne, per chi ne soffre e per chi può accogliere.
Auguro a tutti coloro leggano questa chat, che soffrono, hanno sofferto e purtroppo continueranno a soffrire certi mali, di trovare nella solidarietà di noi romanisti un’ulteriore forza che li aiuti a farsi forza e continuare a combattere.
È nella natura e nel destino di noi romanisti, d’altronde, di soffrire spesso e tanto, per vivere gioie indescrivibili!!!
FORZA ROMA e FORZA ROMANISTI.
INSIEME, SEMPRE.
VI ABBRACCIO
a te che sei Sebino fuori e a te che sei Sebino dentro…
In poche parole i friedkin li ha messi al terzo posto, io manco all’ ultimo li metterei
Mela e boniek sono 2 esperti di cose romaniste di cui i proprietari hanno fatto a meno compiendo un gravissimo errore
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.