DAI QUOTIDIANI | Roma, niente calcoli: Gasperini vuole il poker e si affida ancora a Dybala

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Niente turnover esasperato, niente calcoli in vista dell’Inter e soprattutto nessuna voglia di rallentare. È questo il filo conduttore con cui i quotidiani presentano Torino-Roma, in programma oggi alle 18:30 all’Olimpico Grande Torino. I giallorossi arrivano alla quarta giornata a punteggio pieno e con la possibilità di centrare la quarta vittoria consecutiva in campionato, riprendendosi la vetta e presentandosi nel migliore dei modi al big match contro l’Inter.

Il messaggio di Gian Piero Gasperini alla vigilia è stato chiarissimo: chi sta bene gioca. Il tecnico non vuole sentir parlare né di riposo programmato né di gerarchie rigide. “Uno si riposa quando è stanco. Se sta bene cosa faccio, lo metto a dormire?”, ha spiegato parlando soprattutto di Paulo Dybala. Ed è proprio la Joya il simbolo della filosofia del tecnico: quattro partite stagionali tutte da titolare, gli ultimi due novanta minuti completi e una condizione fisica che fin qui ha sorpreso per continuità.

Dybala, dunque, dovrebbe esserci ancora dal primo minuto. Sarà ancora una volta il giocatore chiamato ad accendere la Roma negli ultimi metri, stavolta probabilmente agendo alle spalle di Donyell Malen. L’argentino ha già servito quattro assist nelle prime tre giornate di campionato e continua a essere il riferimento tecnico della squadra. Gli manca soltanto il gol, che curiosamente manca proprio dall’ultima trasferta contro il Torino dello scorso gennaio.

Quello stesso stadio riporta alla memoria anche l’inizio dell’avventura romanista di Malen. L’olandese debuttò proprio a Torino e trovò immediatamente la rete, iniziando un percorso che da allora lo ha trasformato in uno dei terminali offensivi più efficaci della squadra. Oggi torna lì con un peso completamente diverso, ormai punto fermo dell’attacco di Gasperini e uomo chiamato a dare continuità a un avvio di stagione già ricchissimo di gol.

Attorno a loro restano alcune scelte da definire, ma il concetto generale emerso alla vigilia è che la Roma non verrà stravolta. Soulé e Mora si contendono spazio sulla trequarti, mentre Castro resta una soluzione importante a partita in corso. Gasperini vuole sfruttare anche le cinque sostituzioni per distribuire le energie senza rinunciare alla qualità iniziale.

Le notizie migliori arrivano però soprattutto dal centrocampo. Manu Koné ha recuperato dal fastidio al ginocchio accusato a Istanbul ed è regolarmente tra i convocati. Il francese convive da tempo con un’infiammazione che dovrà essere gestita, ma la presenza nella lista rappresenta già un segnale positivo. Resta aperto il ballottaggio con Pisilli, ma il recupero di Koné restituisce a Gasperini una delle pedine più importanti per fisicità, strappo e capacità di rompere le linee.

E poi c’è Lorenzo Pellegrini. Per la prima volta in stagione il centrocampista torna tra i convocati dopo oltre cinque mesi di assenza. Non è ancora pronto per un impiego pieno e il suo rientro verrà gestito con gradualità, ma la sua presenza rappresenta comunque un passaggio importante: Gasperini, per la prima volta, può contare praticamente sull’intero gruppo. Anche questo è uno dei temi sottolineati alla vigilia. Il tecnico ha ribadito di non voler dividere la rosa tra titolari e riserve: “Ho 20 calciatori e non ho alcun problema a far giocare l’uno o l’altro”. Un messaggio diretto soprattutto a chi, nelle ultime settimane, ha iniziato a parlare di gerarchie consolidate. Per Gasperini, invece, la Champions obbliga a ragionare in modo diverso: tutti devono sentirsi dentro il progetto e pronti a entrare quando serve.

La Roma arriva all’appuntamento con una striscia importante alle spalle. Considerando anche il finale della scorsa stagione, i giallorossi hanno messo insieme otto vittorie consecutive in Serie A. Numeri che alimentano entusiasmo, ma che Gasperini vuole tenere separati da qualsiasi euforia. Il suo obiettivo resta quello di mantenere la squadra aggressiva, intensa e mentalmente affamata.

La Champions ha tolto energie, l’Inter incombe e qualcuno inevitabilmente dovrà essere gestito, ma il principio resta semplice: prima vengono i tre punti di oggi. Gasperini non vuole una Roma che amministri il calendario, ma una squadra che provi a vincere ogni partita con i giocatori migliori disponibili. E oggi, a Torino, il primo obiettivo è uno solo: calare il poker e riprendersi la vetta.
FONTI: Gasport, Corriere della Sera, Corriere dello Sport, Il Romanista, Il Tempo

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13 Commenti

    • Beh, è normale, in tutte le partite, che una squadra di Gasp, parta con questo atteggiamento.
      La realtà del campo, proprio nell’ultima partita, ha mostrato che Gasp stesso abbia, come dire, iniziato a pensare anche a come gestire il risultato. Le energie nervose necessarie per dominare, e non prendere gol (un po’ stupidi) sulle ripartenze degli avversari, sono però enormi…Incrociamo le dita: la superiorità c’è e l’obiettivo non è fuori portata.
      FRS!

    • Inutile girarci intorno. Non puoi giocare sempre con gli stessi perchè alla fine paghi. Le ultime due gare mi pare ci abbiano un pò detto questo, una Roma un pò meno brillante e che ha fatto fatica a fare risultato.
      Bisogna attingere dalla panchina che quest’anno mi pare più consistente. Magari si partirà con i soliti ma poi a inizio secondo tempo dentro forze fresche. Non in vista dell’Inter ma per evitare infortuni da sovraffaticamento. Con una rosa di 20 non ce lo possiamo permettere.

  1. In una giornata in cui hanno perso Giuve e Atalanta e hanno perso punti bilan e Lazie sarebbe (è) importante accumulare altri tre punti oggi anche per preparare le prossime con Inter e Como. Ci vuole la stessa determinazione dello scorso anno a Torino. Forza Roma!

  2. Fino a che la squadra gira il ragionamento è corretto ma penso anche che con una panchina finalmente importante il concetto di avvertire i primi sintomi di stanchezza è altrettanto corretto. Un esempio sono gli ultimi minuti di Dybala che testimoniano che forse sostituirlo 10 minuti prima potrebbe essere positivo. L’equazione Stanchezza = Possibilità infortuni è notoria.

  3. Oggi è più importante della partita con l’Inter.
    Meglio vincere oggi e pareggiare con l’Inter che perdere oggi e vincere 5-0 con i nerazzurri.
    Vincendo oggi,alle ore 20.15,ti ritroveresti primo da solo con:
    – 6 punti più di Napoli ed Atalanta
    – 5 punti più della Juve
    – 4 punti più del Milan
    – minimo 2 punti più del Como e della Lazio.
    – 3 punti in più dell’Inter in attesa che giochi (ma probabilmente poi ci ritroveremo allo scontro diretto a pari punti).
    Vittoria fondamentale quindi solo i top

  4. Mi piacerebbe vedere Balerdi dal primo minuto perché si è meritato il posto e terrei a riposo chi ha problemi fisici, chi sta bene, come Dybala, è giusto giochi ma rischiare chi sta acciaccato eviterei ora che hai una panchina degna.

  5. Il discorso di Gasp è corretto verso la stampa e verso la squadra, secondo me.
    Ciò non toglie che sia anche un po’ forzato visto che è ovvio che ci siano delle gerarchie, altrimenti crollerebbe il discorso stesso; Dybala cosa facciamo se sta bene? Ovviamente gioca… ovvero viene prima di qualcun altro, ovvero c’è una gerarchia. Se per Dybala però è scontato, per gli altri inizia a esserlo un po’ meno visto che finalmente sembrano esserci ricambi all’altezza.

  6. Partita più insidiosa di quanto sembri. Dopo una trasferta di Champions, con alcuni elementi fondamentali non al meglio e un: occasione già importante per rosicchiare punti in vista di impegni più complicati. Rischio di sottovalutare l: avversario che farà densità e aspetterà il secondo tempo e la stanchezza della Roma per attaccare

  7. trovo molto contraddittorio dire che non ci sono gerarchie, e poi Dybala non lo togli manco a morire…trovo anche molto stupido non tutelare la salute del tuo giocatore più forte, proprio perchè è quello che fa la differenza, e saperlo dosare sarebbe indice di maturità. Se la prende? pazienza, ma rischiare che stia fuori un mese per tenerlo in campo 95 minuti, quando sai che non hai un altro giocatore a quel livello, che senso ha, se stai già vincendo bene? Idem Konè..se deve rompe pe fermarlo?

    • MA il punto è: lo saprà meglio lui di noi come stanno messi i giocatori e di cosa hanno bisogno, no?

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