Una tripletta a San Siro, un gol all’Olimpico e due dei grandi obiettivi sfumati della Roma protagonisti proprio contro squadre italiane. La settimana europea accende “Quasi Giallorossi”: Nicolò Tresoldi demolisce l’Inter con tre reti, mentre Endrick entra dalla panchina contro la Roma, partecipa alla rimonta del Real Madrid, segna il 3-3 e viene eletto MVP. Ma non sono gli unici: Antonio Nusa continua a volare, Summerville decide il Clasico saudita e Givairo Read non perde un minuto tra campionato e Champions. Ma c’è anche chi continua a deludere.
MASON GREENWOOD – FENERBAHÇE
Settimana senza squilli per l’inglese. In campionato il Fenerbahçe passa 3-0 sul campo del Rizespor: Greenwood parte titolare, resta in campo fino all’80’ e chiude senza gol né assist. Molto peggio va in Champions League, dove il ritorno in Inghilterra coincide con la serata più pesante della stagione: l’Aston Villa travolge il Fenerbahçe 6-0. Greenwood parte ancora dal primo minuto ma non riesce mai a cambiare il corso di una gara a senso unico e viene sostituito nella ripresa. Dopo un avvio scintillante, arriva dunque una settimana decisamente più anonima.
MALICK FOFANA – SUNDERLAND
Due partite e parecchio campo, ma ancora nessun bonus. Nello 0-2 casalingo contro il Brighton entra già al 34′ per l’infortunato Meunier, senza riuscire a dare la scossa a un Sunderland poco incisivo anche in superiorità numerica. In Europa League arriva invece una maglia da titolare sul campo del Torreense: Fofana gioca 57 minuti, prova una conclusione e mette qualche pallone interessante in area, ma esce con gli inglesi sotto 1-0. Dopo la sua sostituzione il Sunderland cambia passo e ribalta la partita fino al 2-1. Il talento non manca, l’impatto con il calcio inglese resta però ancora intermittente.
JAMIE LEWELING – STOCCARDA
La novità arriva in Bundesliga, dove Leweling trova finalmente la prima maglia da titolare della stagione nel 2-0 sul campo del Paderborn. Gioca 76 minuti, mette insieme due conclusioni ma non partecipa direttamente alle reti. In Champions torna invece a partire dalla panchina: entra al 71′ nello 0-3 dello Stoccarda sul campo dello Slovan Bratislava e disputa gli ultimi venti minuti senza gol né assist. Segnali di maggiore coinvolgimento, ma il suo contatore stagionale resta ancora fermo a zero.
JAMIE GITTENS – CHELSEA
Nessuna possibilità di riscatto questa settimana. Gittens è ancora fuori per il problema alla caviglia rimediato con l’Inghilterra Under 21 e non viene convocato per il 5-1 del Chelsea contro il Bournemouth. Xabi Alonso ha spiegato che l’ex Borussia Dortmund dovrà restare ai box per alcune settimane. Un altro stop che complica ulteriormente un inizio di stagione nel quale aveva già trovato pochissimo spazio.
CRYSENCIO SUMMERVILLE – AL-HILAL
Decisivo in campionato, spettatore forzato in Asia. Nel 3-2 dell’Al-Hilal contro l’Al-Ittihad, una delle partite più attese della Saudi Pro League, Summerville parte titolare e al 64′ firma il gol del 3-1, che si rivelerà decisivo per la vittoria. In AFC Champions League contro l’Al-Sadd, invece, non può giocare: sta scontando la squalifica di tre giornate ricevuta dopo l’espulsione contro l’Al-Gharafa. La sua settimana resta comunque positiva grazie a una rete pesante in una sfida di alta classifica.
ANTONIO NUSA – RB LIPSIA
Continua a essere uno dei “quasi giallorossi” più brillanti. Nel clamoroso 6-0 rifilato all’Eintracht Francoforte, Nusa confeziona un gol e un assist e trascina ancora una volta il Lipsia. In Champions League contro il PSV non finisce nel tabellino, ma gioca tutti i 90 minuti, calcia tre volte verso la porta e resta una delle principali fonti di pericolo della squadra tedesca nel successo per 1-0.
DIEGO MOREIRA – MILAN
Dopo i tre gol realizzati nelle due precedenti giornate, stavolta non segna ma continua a guadagnare spazio. Moreira parte titolare e resta in campo per tutti i 90 minuti nell’1-1 del Milan contro il Sassuolo: due conclusioni, una nello specchio e parecchio lavoro sulla corsia sinistra in una delle prove più vivaci dell’attacco rossonero. In Europa League Amorim ruota pesantemente la squadra nel 4-0 sul campo del Salisburgo e il belga resta per tutta la partita in panchina. In Serie A il suo bilancio resta comunque notevole: 3 gol in 4 presenze.
ALESSIO CACCIAMANI – TORINO
Altra maglia da titolare e altri 90 minuti. Cacciamani gioca tutta la sfida vinta 2-1 dal Torino contro l’Udinese, occupando ancora una volta la corsia sinistra. Non trova gol né assist ma conferma la propria continuità nelle scelte di Abate e partecipa a una vittoria importante dei granata. Per un classe 2007 che in estate poteva finire a Trigoria, la quantità di campo conquistata in queste prime settimane resta probabilmente il dato più significativo.
GIVAIRO READ – FEYENOORD
Centottanta minuti in pochi giorni e due vittorie. Read gioca tutta la partita nel 2-0 contro l’AZ che consegna al Feyenoord la testa dell’Eredivisie, senza aggiungere bonus ai quattro assist già realizzati in campionato. Van Bronckhorst lo conferma poi per tutti i 90 minuti anche in Champions contro il Como: il Feyenoord vince 3-2, il terzino non partecipa direttamente ai gol ma mette insieme quattro contrasti vinti e un intercetto, rimediando un’ammonizione nel finale. Sempre titolare in Eredivisie e mai sostituito nelle prime due gare europee: ormai è un punto fermo.
NICOLÒ TRESOLDI – CLUB BRUGGE
La settimana della vita. Sabato, nel 4-1 sul campo del La Louvière, si procura un calcio di rigore e lo trasforma personalmente per il gol dello 0-3. Tre giorni dopo arriva però la notte che lo porta sulle prime pagine di tutta Europa: tripletta all’Inter a San Siro nel clamoroso 4-3 del Club Brugge. Segna su rigore al 30′, approfitta dell’errore della difesa nerazzurra per il secondo gol al 63′ e completa il tris al 74′. In totale fanno quattro reti in due partite. E il dato europeo è ancora più impressionante: quattro gol nelle prime due presenze di Champions League, in cima alla classifica marcatori della competizione. Difficile immaginare una settimana migliore.
LUIZ HENRIQUE – ZENIT
Settimana molto più tranquilla per il brasiliano. Luiz Henrique parte titolare nel 3-2 dello Zenit sul campo del Krasnodar e viene sostituito all’81’. Non trova gol né assist, calcia due volte verso la porta e rimedia un’ammonizione al 31′. Dopo aver partecipato direttamente a tre reti nelle precedenti giornate, arriva dunque una partita meno appariscente sul piano offensivo, pur all’interno di una vittoria importante dello Zenit.
ENDRICK – REAL MADRID
E poi c’è lui. Venerdì scorso era ancora una comparsa: novanta minuti in panchina nell’1-0 contro il Villarreal. Quattro giorni dopo, proprio contro la Roma che lo aveva inseguito sul mercato, cambia completamente il copione. Mourinho lo inserisce al 59′ con il Real in difficoltà e il brasiliano diventa uno dei protagonisti della clamorosa rimonta dell’Olimpico. Partecipa all’azione del gol di Carlos Espí che riapre la partita, poi firma di testa il 3-3 prima del definitivo 4-3 di Rüdiger. Il Real Madrid lo elegge MVP della partita. Pochi minuti, ma pesantissimi: proprio davanti alla squadra che avrebbe voluto portarlo in Italia.
Giallorossi.net | G. Pinoli

Peccato per Read. Nusa non potevano venderlo neanche a 60, vista la cessione di Diomande. Tresoldi non partiva. Per gli altri non ho mai straveduto.
Mi sa che con Leweling ci siamo presi una bella salvata…
Anche se il Gasp é uno specialista nel migliorare moltissimo i giocatori
Ancora con Tresoldi ed Endrick.
NON LI VENDEVANO.
Non lo so, dovevamo rapirtli di notte??
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.