AS ROMA NEWS (gianlucadimarzio.com, A. Levato) – Generazione di fenomeni. È sicuramente quella a cui appartiene Yannick Ferreira Carrasco, la scorsa stagione alla corte di Ranieri al Monaco. È uno dei gioielli della nuova classe di talenti belga insieme ai vari Lukaku, Origi e Hazard. È in buona compagnia insomma. Ma il giovane e talentuoso calciatore di origini ispano-portoghesi ha dalla sua caratteristiche uniche. Classe 1993, è un esterno offensivo di attacco dal fisico compatto dotato di una elevata resistenza fisica. È un destro naturale, ma non disdegna buone giocate anche con l’altro piede. La tecnica e la rapidità sono i suoi punti forti: abile e preciso nel fraseggio stretto risulta imprendibile nei cambi di direzione repentini. La palla con lui sembra sempre essere attaccata ai piedi e mai dargli la possibilità di partire in progressione perché non si riesce a fermare. Ma alla sua velocità di azione si accompagna anche una innata rapidità di pensiero e lettura delle situazioni di gioco. In campo sembra un veterano, sa dove mettere la palla ancora prima che gli arrivi. Sagacia tattica, gioca sempre a testa alta ed in caso di necessità si rende utile anche in fase di ripiego. È un tiratore molto temuto e lo confermano i diversi gol realizzati dalla distanza grazie al suo piede molto sensibile e preciso. Non a caso i primi suoi due gol da professionista li ha segnati proprio su calcio di punizione.
Nato nella periferia di Bruxelles, inizia a dare i suoi primi calci al pallone nello Stade Everois Racing Club, transitando dal Diegem e poi dal Beerschot. Ma il suo grande talento non tarda a farsi notare e nel 2009 fa il grande salto con il trasferimento al Genk. Si allontana così per la prima volta dalla sua famiglia composta dai suoi fratelli e dalla sola madre (alla quale ha dedicato il suo numero di maglia) che si prendeva cura di loro con un umile lavoro. A questa difficoltà ed a quelle di adattamento linguistico ed ambientale lui contrappone una grandissima forza di volontà, non comune per un adolescente, che lo ha fortificato facendolo crescere innanzitutto come uomo. Nonostante le poche visite alla famiglia concesse dalla casa di accoglienza dove era ospite, lui è riuscito ha trovare il giusto equilibrio tra complicazioni e talento. E proprio quest’ultimo ha prevalso .
Tanto che nel 2010 viene notato da Stéphane Pauwels, all’epoca osservatore per il Monaco, che gli offre un provino. Il giovane belga lo supera brillantemente e firma un triennale con il club monegasco compiendo così il primo grande salto della sua carriera. La prima annata nel principato la passa nell’Under 19 mentre nel 2011/2012 gioca in quarta divisione con la squadra riserve segnando in tutto 7 goal. Ma è nell’estate del 2012 con l’avvento di Ranieri che ci sarà la scintilla. Ed infatti il tecnico italiano nota subito le doti dell’eclettico belga e gli darà piena fiducia ripagata ampiamente con 27 presenze, 6 goal e 6 assist nel campionato di Ligue 2 vinto dominando. La stagione 2013/2014 in Ligue 1 è storia recente. Nonostante un mercato stellare e la presenza di giocatori come Falcao e Rodriguez, Carrasco mantiene la fiducia e la stima di Ranieri che lo impiega in maniera sempre più crescente. Termina la stagione con 18 presenze, tre gol e tre assist.
Ha vestito tutte le maglie delle nazionali giovanili del Belgio a cominciare dalla Under-17 per finire alla Under-21 di cui è diventato un titolare inamovibile. Questa è la carta di identità del numero 17 del Monaco. Trovare un difetto al giovane belga è davvero difficile. Tuttavia delle volte, come tutti gli elementi di elevato talento, pecca di continuità nell’esprimersi. Ma per adesso, si può considerare un peccato veniale alla luce dell’enorme potenziale di cui dispone il giocatore e che ne fa presagire una evoluzione esponenziale. Spesso lo paragonano ad Hazard e Cristiano Ronaldo per la continua ricerca del grande numero ad effetto. Di Hazard ha stessa nazionalità e di Ronaldo ha la stessa iniziale del nome. Che sia un segno? Lo scopriremo solo vivendo. Intanto il presente dice che Carrasco è uno dei prospetti più interessanti del ventaglio mondiale del calcio giovanile. E la Roma se ne è accorta e ha puntato i riflettori su di lui. Valutazioni di mercato in casa giallorossa. Orizzonti in Francia per un giovane belga dal futuro assicurato.


Mi sembra un ottimo e talentuoso giocatore che a roma potra esplodere visto che è ancora molto giovane .E poi come non fidarsi di Sabatini dopo gli acquisti più che centrati della scorsa stagione….Semplicemente impossibile…
Se arriva è un bel colpo! Inoltre prenderei anche Lazar Markovic dal Benfica, Eto’o a costo zero e venderei Ljajic.
Attacco 1 Markovic Destro Gervinho
Attacco 2 Ferreira-Carrasco Eto’o Florenzi
(Totti è l’asso nella manica)
Ragazzi solo una domanda ma ljajic perché deve essere ceduto? servono 2 esterni carrasco è un’occasione e va preso poi il colpo vero quello che mi farebbe andare ai pazzi cuadrado…non dimentichiamo che gervinho ha la coppa d’africa
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.