Spareggio Champions nel gelo

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NOTIZIE AS ROMA (Il Tempo, A. Austini)«Sappiamo che anche il pareggio è un risultato utile ma faremo di tutto per vincere, come sempre». Rudi Garcia vuole chiudere la pratica: oggi la Roma a Mosca può staccare con un turno d’anticipo il pass per gli ottavi di Champions. Sarebbe un risultato fantastico, se si pensa alle premesse di un girone così duro, e in un momento di emergenza totale giocare una partita in meno decisiva (l’ultima del gruppo col Manchester) sarebbe vitale.

«Nessuno il giorno del sorteggio – ricorda Garcia – pensava che avremmo potuto superare il turno vincendo la quinta partita. Abbiamo il destino nelle nostre mani e il risultato dell’andata è un vantaggio». Oltre a dover sperare che il Bayern faccia il suo dovere e non perda in casa del City, per tagliare subito il traguardo i giallorossi devono vincere nella gelata e spettrale Khimki Arena, dove potrebbe spuntare il ct russo Capello in piena lite con la federazione. Il Cska non avrà i tifosi al suo fianco – lo stadio è squalificato dopo gli incidenti dell’andata – e la temperatura annunciata è di 6 gradi sotto lo zero, percepita come se si stesse a -10. La Roma ha avuto un primo assaggio ieri sera nella rifinitura effettuata allo stadio con scalda-collo, cappelli di lana e guanti. Stasera (via alle 20 locali, le 18 in Italia) i giocatori indosseranno una maglia speciale e, come rivela De Sanctis, anche «un abbigliamento intimo termico».

Oltre a proteggersi dal freddo, Garcia dovrà trovare un modo per difendere l’area, soprattutto sul fianco destro dove mancheranno tutti i terzini di ruolo. «Toccherà a Somma, Florenzi o un altro giocatore che tengo per me», dice il tecnico, pensando probabilmente a Nainggolan. Su Maicon spiega: «Non è ancora pronto per giocare anche perché non si è mai allenato con la squadra. Anche Torosidis era pronto a partire ma a Trigoria abbiamo valutato che nessuno dei due sarebbe stato in grado di scendere in campo».

A Monaco Rudi ha cambiato modulo, stavolta dovrebbe affidarsi all’assetto standard. «L’importante – ricorda – è che la squadra sia pronta a cambiarlo in corsa, mantenendo lo stesso atteggiamento». Non concorda quando gli fanno notare che la Roma stia stentando in trasferta. «Fare un bilancio quando si è giocato a Manchester, a Monaco e a Napoli, mi sembra un po’ riduttivo. Bisogna guardare il quadro complessivo: i risultati dicono che siamo davanti in campionato e ci possiamo qualificare in Champions. Non siamo stati perfetti ma abbastanza bravi per essere in corsa per tutto».

«La prima parte della stagione è stata ottima», gli fa eco De Sanctis ricordando che «non siamo stati fortunati con le assenze. Gestire le energie quando si è in 25 è un conto, se resti in 13-14 diventa più difficile». Quanto al freddo russo, «è più importante capire le condizioni del terreno di gioco. E comunque il gelo c’è pure per gli avversari». Niente alibi nella notte da Champions.

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