Garcia scuote la Roma

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AS ROMA NEWS (Il Tempo, A. Serafini) – Dopo il quinto pareggio consecutivo all’Olimpico, il settimo nelle ultime dieci gare di campionato, il tecnico, come sua abitudine, si è presentato presto nel centro sportivo, mentre Baldissoni e Sabatini hanno analizzato la partita insieme al video, con il diesse che si è intrattenuto poi nel consueto colloquio con l’allenatore prima di un pranzo tutti insieme. In mezzo la sfuriata di Rudi rivolta alla squadra: «Dobbiamo dare di più, così non va e ci rimettiamo tutti» è una delle tante versioni che filtra sul discorso fatto dal francese ai giocatori. Di sicuro i toni sono stati più duri del solito e l’allenamento più intenso, tanto che i giocatori hanno lasciato Trigoria piuttosto tardi.

Dov’è finita la Roma? Una domanda senza risposta che angoscia i tifosi da mesi. Ma a dire il vero in società una spiegazione se la sono data. Ed è piuttosto semplice: i tanti, troppi infortuni non hanno permesso a Garcia di trasmettere un’identità alla squadra. Se l’anno scorso c’era una formazione base su cui è stata costruita la rinascita, in questa stagione il tecnico è stato costretto a cambiare di volta in volta. Finendo per capirci poco anche lui. Oltre a Benatia, è mancato dall’inizio Castan, Strootman è come se non ci fosse mai stato, di Maicon è rimasto il ricordo per via dei guai al ginocchio, De Rossi si è fermato due volte, Iturbe tre e la Coppa d’Africa ha portato via Keita e Gervinho. Senza parlare degli altri infortuni muscolari a catena. Così, anche una rosa definita «extralarge» ai nastri di partenza, è diventata striminzita. Se questa è un’alibi che la Roma crede di meritare ma preferisce non diffondere all’esterno, al tecnico viene semmai imputata – senza però puntargli il dito contro – una mancanza di coraggio in alcune situazioni. Rudi preferisce insistere sempre e comunque sui suoi uomini, mentre talvolta avrebbe potuto utilizzare i giovani al posto di titolari spompati, o poco allenati come Gervinho e Doumbia domenica: Uçan dimenticato (anche se è stato fuori a lungo), Paredes «scoperto» troppo tardi (col Parma era influenzato), idem Sanabria che per quasi due mesi è andato in Sudamerica. Dettagli rispetto al problema principale: la mancanza di uomini e, di conseguenza, la perdita di fiducia e risultati.

La Roma non ha mai messo in discussione Garcia e non intende farlo, salvo quegli scossoni che nel calcio non si possono mai escludere: blindato fino al 2018, Rudi gode della piena fiducia di Pallotta e la scorsa estate ha sposato il progetto giallorosso a dispetto dei soldi che gli ha offerto ad esempio il Monaco. Sul preparatore e i medici, in contrasto fra loro, verrà presa una decisione a fine stagione: si parla di dottori in arrivo dagli States. Per adesso non resta che provare a recuperare qualche infortunato per difendere il secondo posto. Al di là delle frenate juventine, di scudetto ora è meglio non parlare. L’Europa League è un’affascinante ancora di salvezza dallo «zero tituli» che incombe. I tifosi, illusi all’inizio che fosse l’anno buono, non lo accettano e tirano in ballo Garcia. La chiesa al centro del villaggio mostra già le prime crepe.

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2 Commenti

  1. ottati tranne (meno male che avemo pareggiato ,e se perdevamo si chiedeva la testa di Garcia ? E chi ci mettevamo Montella ? Spalletti ? Cosmi? per fare alcuni nomi ,per bruciarli un’altra volta ,non credo che vengano visto che come ambiente li abbiamo gia bruciati (tranne Cosmi ,ma con st’ambiente lo bruciamo))

  2. (meno male che avemo pareggiato ,e se perdevamo si chiedeva la testa di Garcia ? E chi ci mettevamo Montella ? Spalletti ? Cosmi? per fare alcuni nomi ,per bruciarli un’altra volta ,non credo che vengano visto che come ambiente li abbiamo gia bruciati (tranne Cosmi ,ma con st’ambiente lo bruciamo))

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