ESCLUSIVA, De Montis: “Sanabria e Verde meritano più spazio. Mercato? Milner, Neto, Mavuba e Ayew: occasioni a costo zero”

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AS ROMA NEWS (Giallorossi.net) – Sembra non finire più il momento negativo della Roma di Rudi Garcia, sconfitta ieri davanti al proprio pubblico da una Sampdoria non irresistibile e che vede a serio rischio la qualificazione alla prossima Champions. Per affrontare i temi caldi del momento, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Giovanni De Montis, esperto di mercato internazione ed agente Fifa:

Cominciamo dalla partita di ieri: c’è chi dice di aver visto una buona Roma e chi invece è rimasto sconcertato dal crollo del secondo tempo. A te che Roma è sembrata?
È stato un primo tempo buono con tante occasioni. Il problema è lo stesso da inizio stagione: la squadra non ha i numeri sotto rete, rispetto alla concorrenza italiana ed europea hanno pochi uomini gol. Questa criticità, che avevo già evidenziato a inizio stagione, se possibile si è anche accentuata con la partenza di Destro che se non altro aveva come peculiarità quella di essere un uomo d’area.

Come spiegare la situazione critica che sta vivendo la squadra?
Tutto parte da una condizione fisica generale non brillante che vede il suo apice in alcuni elementi chiave come De Rossi, Pjanic e Gervinho, per non parlare dei nuovi arrivi. Le responsabilità sono comunque dell’allenatore che a mio avviso deve avere tre qualità: indovinare la scelta del preparatore atletico, mettere in campo la miglior formazione possibile e saper leggere la partita in corsa per cambi e aggiustamenti tattici. Queste sono le tre doti essenziali, seguite poi da altre doti che sono quelle di saper lavorare con i giovani, saper scegliere i giocatori giusti nel mercato, saper motivare la squadra… Quest’anno per tanti motivi spesso queste prerogative sono venute meno.

Il mercato di gennaio è stato clamorosamente sbagliato: Doumbia non si regge in piedi, Ibarbo è ancora out, Spolli resta una quinta scelta per una difesa che aveva bisogno di un titolare. E ora cominciano a venire al pettine anche i nodi del mercato estivo: Iturbe è preoccupante…
Visto da fuori, ha dato l’idea di un mercato fatto di corsa senza programmazione e in maniera affrettata. Fossero arrivati due attaccanti in piena forma si sarebbe notato meno, ma di base il mercato va condotto nei limiti del possibile con più calma e ponderando tante componenti. Iturbe senza un riferimento davanti perde incisività perche Totti viene a giocare palla e centrocampo, e anche se lancia bei palloni in avanti lascia che i difensori e i terzini avversari possano raddoppiare agevolmente sulle due ali. A Verona, diversamente, Toni rimaneva davanti e veniva raddoppiato lui portando via un difensore. Questo facilitava il lavoro delle ali che trovavano un solo uomo per l’uno contro uno.

Non solo il secondo posto, ma la qualificazione alla prossima Champions è a forte rischio: come si esce da questa situazione drammatica?
Rivedendo alcune scelte, sia di uomini sia tattiche. Non è detto che la squadra riesca sempre a reggere per novanta minuti le tre punte, e in questo senso rivaluterei le alternative di Verde e Sanabria: sono giovani ma importanti e secondo me possono essere preferiti ai vari Gervinho e Doumbia attuali.

Il prossimo anno servirà una rivoluzione? E senza Champions che mercato dovremmo aspettarci da parte della Roma?
Mai come nel prossimo mercato sarà essenziale muoversi prima e meglio degli altri. Fossi nella società mi affretterei su alcuni parametri zero come Milner, Mavuba, Ayew, e Neto. Quindi rivedrei alcune situazioni, in particolare quelle legate a De Rossi, Pjanic, Astori, Cole, Maicon e Gervinho.

Chiudiamo con una domanda secca. Sabatini, Baldissoni e Garcia: chi merita di essere confermato?
Ad oggi tutti. I conti si fanno sempre alla fine.

A.F.

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4 Commenti

  1. finalmente un analisi molto condivisibile.solleva iturbe da critiche eccessive e ingenerose.favorevole ad un maggior impiego dei giovani e, indirettamente, critco nell’eccessivo impiego di totti ma soprattutto nell’aver impostato la squadra quasi esclusivamente su di lui.Quindi anche se all fine ha risposto diplomaticamente chi e da bocciare e deve andarsene si evince benissimo.

  2. Concordo su molti punti ma su Iturbe mi dispiace ma il rendimento è di gran lunga più basso delle aspettative! Giovani come Gabbiadini o un Berardi hanno fatto molto meglio di lui. Non so se questo dipende dalla preparazione, dall’allenatore o altro, fatto sta che Iturbe al momento ha dato poco o niente di valore aggiunto alla Roma.
    Sicuramente è quanto mai determinante la scelta di chi deve scendere in campo e dei giocatori che devono far parte della squadra, in questo di errori mi sembra se ne siano fatti fin troppi. Sanabria e Verde sono l’esempio di quello che non è ad oggi la Roma.
    Come dice Baldissoni sono tutti in discussione, anche per scendere in campo; Garcia deve partire dal presupposto che titolari non ce ne sono più in questo momento, in campo devono andare chi ha voglia e @@.
    Non è ammissibile che in difesa marchino Iturbe e Pjanić e i difensori pascolano nell’area; non credo proprio che queste sono le direttive di Garcia a meno che non era drogato.
    Probabilmente la panchina va fatta fare a qualcuno di quelli che stanno in campo e viceversa far giocare qualcuno che di panchina se n’è fatta anche troppa.

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