NOTIZIE AS ROMA (Gasport, A. Catapano) – Mancata comunicazione. Due parole bastano a spiegare la ragione (non l’unica peraltro) per cui il giudice sportivo Gianpaolo Tosel due giorni fa ha disposto la chiusura della curva Sud per i due striscioni esposti contro la madre di Ciro Esposito, mentre il 25 febbraio dello scorso anno sanzionò le due scritte juventine sulla tragedia di Superga (citate in queste ore dai romanisti come termine di paragone) solo con un’ammenda di 25mila euro.
Perché questa differenza di trattamento? Facile: la Roma, a differenza della Juventus (e di altre 17 società, ne manca all’appello solo una seconda), non ha mai inviato al giudice sportivo la comunicazione che tutti i club di A forniscono a inizio stagione sulle misure e gli investimenti che verranno impegnati per prevenire le condotte violente dei propri tifosi. Certamente ha impiegato uomini e denari, ma non lo ha comunicato (da Trigoria sostengono di aver inviato la missiva a dicembre, ma sul tavolo del giudice non è mai arrivata, che si sia persa nel tragitto?), e per questa mancanza praticamente il club giallorosso non può mai ottenere dal giudice il massimo delle attenuanti (che scattano qualora si verifichino le circostanze previste dall’articolo 13, comma 1 del Codice di giustizia sportiva). Ecco spiegato perché per Roma-Napoli Tosel non abbia potuto «alleggerire» la sanzione a carico dei giallorossi. Ma non è l’unica ragione. Sulla decisione del giudice sportivo hanno influito anche l’ampiezza di uno dei due striscioni, la durata dell’esposizione (svariati minuti), il fatto che non siano stati né rimossi né disapprovati dal resto del pubblico (anzi), la mancanza di avvisi dello speaker dello stadio, il contesto in cui è avvenuto il fatto (il clima di tensione già alto tra le due tifoserie) e, dulcis in fundo, i soliti cori discriminatori che hanno accompagnato gli striscioni, su cui il club risultava peraltro recidivo.
SÌ O NO? – Codice (e buon senso) alla mano, ci sono molte ragioni per cui la Roma eviti di ricorrere contro la sanzione di Tosel alla Corte sportiva d’Appello. In realtà, Pallotta non ha ancora deciso, e le riflessioni sul tema hanno monopolizzato (spingendo per il ricorso) le ultime telefonate con Boston. Forse oggi il presidente farà una scelta. Se ne attende anche un’altra, sul comportamento del raccattapalle perditempo per cui la Roma ha beccato 12mila euro di multa. Anche qui, basterebbe il buon senso. Chissà..


ma è evidente che gli striscioni erano rivolti al tav e alla sua distribuzione alla lega pro , però pure per comunicare alcune cose non basterebbe una e mail as rOMa o sparirebbe nei vari siti o meandri della lega ? Ma quel raccattapalle perditempo stanno solo a ROMA ? Non me pare ,visto che esistono in tutte le parti del mondo calcistico
La documentazione della roma non è arrivata al giudice sportivo perché l’ha fatta sparire Lotito.
Più si va avanti nei particolari della sentenza e più puzza di marcio, comunicazioni che non sono arrivate, supposte assenze di prevenzione da parte del club, la curva che non si ribella, ma che ca@@o stai a di a Tosel ma tu ce fai o ce sei? Guarda che mica era FIFA2015 era na partita vera! E secondo te adesso la gente in curva se doveva menà pe toje gli striscioni mentre se stavano a vedè la partita e a quel punto che avresti fatto poi, avresti squalificato il campo? Te stai a invente le cose più assurde pe giustificà una sentenza che non esiste se non nella volontà di quelli che vogliono penalizzare la AS Roma, punto! Te stai ad attaccà a cavilli inutili solo con la Roma, guarda caso! Nella decisione ce potevi mette pure che era colpa della sora cesira che aveva fatto scoce la pasta, de ninetto che se metteva le dita der naso e de Cesare che esce dar palazzo e lascia sempre er portone aperto! A buffone!
ah gladio , leggi sta notizia , poi noi proviamo a parlare del mercato della società e dei tifosi ma tutto è corrotto e nei confronti del n.1 biancoceleste – deferito per “avere pubblicamente leso la reputazione e l’onorabilità” del dg dell’Ischia Isolaverde Pino Iodice – la procura Figc ha chiesto oggi un’ammenda di quindicimila euro. Stessa richiesta anche per la Lazio, deferita per responsabilità diretta. Il collegio giudici di primo grado, come riporta l’Ansa, oggi impegnato in numerosi procedimenti, tra cui quello del presidente della Lega Pro, Mario Macalli, non avrebbe nemmeno aperto la camera di consiglio sul caso Lotito.si capisce bene chi comanda , si capisce che come gae ha fatto presente la sua squadra usufruisce di benefici metodici e scientifici ,si può permettere di annunciare che per quest’anno è la juve che ha vinto il prossimo lui preparap il biscotto ,riesce a farsi passare per un genio ,ma sta facendo cadaveri morto è il calcio vero non guardate la facciata della sua società perchè sotto c’è la merda più totale
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.