Roma col dubbio Pjanic. E Garcia studia il 4-2-3-1

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AS ROMA NEWS (Gasport, C. Zucchelli) – Miralem Pjanic al centro dei problemi della Roma. Non si tratta di mercato – per quello appuntamento a fine stagione, quando il suo procuratore sarà a Roma –, ma di campo. Perché il bosniaco continua ad avvertire dolore alla caviglia e dalla sua presenza dipendono le scelte che farà Garcia. Il tecnico sta studiando due soluzioni per sostituirlo: la prima prevede l’inserimento di Uçan, la seconda un cambio di modulo, dal 4-3-3 al 4-2-3-1.

MEDIANA DA INVENTARE – Certezze non ce ne sono, se non quella che Pjanic farà di tutto per recuperare. In una squadra che sarà già orfana di Keita e De Rossi, l’assenza del bosniaco peserebbe parecchio e per questo cercherà di convivere con il dolore che da qualche giorno non gli concede tregua. È stato visitato a Trigoria, l’ormai cronica infiammazione ai tendini del piede che lo affligge da mesi si è riacutizzata per i colpi ricevuti con Napoli e Torino e gli impedisce di correre bene e calciare. Con due allenamenti a disposizione proverà a essere quantomeno convocato, in caso contrario o Uçan si andrà ad aggiungere a Nainggolan e Paredes oppure Garcia metterà il belga e l’argentino davanti alla difesa con Florenzi, Ljajic e Iturbe dietro a Totti. D’altronde, il rientro di Torosidis gli consente di avanzare l’ex capitano della Primavera e il recupero di Totti, che ieri si è allenato coi compagni, autorizza a scegliere un modulo che il numero 10 conosce a memoria.

TOTTI SERENO Il capitano a Trigoria era sorridente e tranquillo, l’affaticamento ai flessori sembra superato e ha incassato anche l’ennesima dimostrazione d’affetto di De Rossi. Rispondendo alle domande di alcuni tifosi in un Roma Store, il centrocampista ha detto: «Francesco è il compagno a cui sono più legato. Ultimamente mi trovo bene anche con Ibarbo, un ragazzo simpaticissimo, educato e solare». Tra racconti della sua quotidianità («le mie figlie e la mia ragazza mi stanno convincendo a prendere un cane») e auspici per il futuro («domenica sono squalificato, proverò a fare un bel gol sabato con l’Inter »), De Rossi svela un retroscena sul numero di maglia, il 16. Fino a ieri aveva sempre detto che era dedicato solo alla figlia Gaia (nata il 16 luglio di 10 anni fa), adesso ha aggiunto un particolare: «È un po’ anche in onore di Roy Keane, un altro dei miei grandi idoli».

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