ALTRE NOTIZIE (Giallorossi.net) – Ricordate il talento norvegese Martin Odegaard, 16 anni, giovane fantasista che la Roma ha corteggiato a lungo prima che il piccolo “fenomeno” cedesse alla corte del Real Madrid? Ebbene, il suo esordio spagnolo è stato un vero e proprio flop, tanto da far scatenare i media iberici. Arrivato al Real in pompa magna, con una presentazione alla stampa degna di un vero fuoriclasse e con due tv norvegesi che trasmettono l’evento in diretta, il ragazzino suscita subito le invidie dei pari età madrileni: “Piacerebbe anche a me guadagnare ciò che prende Ødegaard”, dice Sergio Aguza, capitano del Castilla, squadra B del Real che gioca in terza divisione spagnola. Ancelotti, nonostante le pressioni, non ha ancora fatto esordire il norvegese in prima squadra, limitandosi a farlo allenare con i big per poi mandarlo a giocare con la squadra B.
E da quando Odegaard ha esordito col Castilla(l’8 febbraio il debutto) ha fatto fiasco: in questi 3 mesi ha giocato 10 partite totalizzando una vittoria, 4 pari e 5 sconfitte, con il poco invidiabile score di un solo gol segnato. Il Castilla, allenato da Zidane, è passato dal 1° al 9° posto e in 3 mesi ha vinto soltanto tre gare: due senza Odegaard quando l’ex talento di Juve e Real si è imposto e l’ha lasciato fuori. Sbagliato addossare tutte le colpe su un ragazzino di 16 anni, strapagato (guadagna già oltre un milione di euro) e caricato di troppe aspettative. Ma il suo flop è stato direttamente proporzionale con il fragore con cui è stato accolto il suo arrivo nei Galacticos.

