Nainggolan e quei cinguettii anti-Juve diventati ruggiti

1
526

AS Roma's Nainggolan reacts during their Italian Serie A soccer match against Juventus in Turin

NOTIZIE AS ROMA (Gasport, C. Zucchelli) – Tweet sparsi, qua e là. Agosto 2012: Radja Nainggolan, centrocampista del Cagliari, condivide il pensiero di un tifoso che, riferendosi ai problemi del club sardo con lo stadio, scrive: Meglio prefabbricato che l’arbitro comprato». Novembre 2014: un utente ricorda a Radja le «tre pere» di Torino, lui risponde: «Io ricordo 3 pere marce». E poi, ancora, luglio 2015, sempre rispondendo a chi gli diceva che parlava male della Juventus solo perché non era riuscito ad andarci: «Sono 5 anni che non vado. Ci speravi, vero?». Se i tifosi della Juve speravano di avere Radja Nainggolan non è dato sapere, di certo ci sperava Massimiliano Allegri, che anche quest’estate, quando il riscatto della Roma era in fase di stallo, si è fatto sentire col belga. La risposta, sempre la stessa: «La Roma è la priorità». Avrà pure il dito facile su Twitter, Radja, croce e delizia del club e del suo ufficio stampa, ma è uno di parola: lo dice il suo procuratore, lo dicono i dirigenti giallorossi e quelli del Cagliari, consapevoli che Nainggolan non ha mai avuto intenzione di lasciare la Capitale. Ha chiesto – e ottenuto – un ricco adeguamento di stipendio: «Ma non posso comprarmi da solo», ha detto a giugno ad alcuni tifosi, stavolta della Roma, che gli chiedevano come mai ancora non fosse archiviata la pratica. In quei giorni, e anche nelle settimane successive, Nainggolan ha condiviso anche i complimenti di sostenitori bianconeri e, secondo alcuni, sembrava un’apertura ai quattro volte campioni d’Italia.

PADOIN? NO, POGBA – Niente di tutto ciò, la volontà di Radja (e famiglia) è sempre stata chiara, tanto che, diventato ufficiale il riscatto, il comunicato di gioia urbi et orbi è arrivato: «Finalmente sono al 100% giallorosso, quello che ho sempre voluto». Adesso la volontà si è spostata al campo, a quello scudetto che la Juve ha sulle maglie e la Roma sogna di conquistare: a fine luglio, tanto per non farsi mancare niente, Nainggolan ha deciso di riscaldare ancora un po’ l’estate e dall’Indonesia ha detto di preferire «uno scudetto con la Roma a 10 con la Juventus». Apriti cielo, anche qui. Juventini sul piede di guerra, confronti con Padoin che «ha vinto 9 trofei mentre tu sei a zero» e replica: «Ma perché mi paragonate sempre a lui e non a Pogba?». Vola alto, Radja, per rendimento uno dei migliori centrocampisti della Serie A l’anno passato. Oggi li ritroverà entrambi, lui invece dovrà dare al centrocampo, dinamismo, forza e sostanza, indipendentemente da chi avrà accanto: De Rossi, Keita o l’amico del cuore Pjanic, quello che da compagno di reparto è diventato compagno di vacanze, cene e feste. Non di social network, visto che Miralem ha meno filo diretto con i tifosi. La fama di duro è vera fino a un certo punto, visto che in carriera Nainggolan non è mai stato espulso direttamente: solo una volta nel 2010 per doppio giallo. Solo una volta, poi, ha battuto la Juve, in Coppa Italia: in campionato mai. Stasera punta al primo successo e c’è da scommetterci che, se ci riuscirà, la festa sarà completa: in campo e, ovviamente, su Twitter.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLa Sud conferma lo sciopero. Cancelli aperti dalle 15.30
Articolo successivoLa Roma congela Iturbe. Torna Lamela?

1 commento

  1. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome