NOTIZIE ROMA CALCIO (Gasport, D. Stoppini) – C’è chi risponde, chi ti abbraccia, chi fa finta di non sentire, chi approva a mezza bocca. Chi il telefono forse l’ha smarrito: ti faccio sapere, poi boh. E chi invece lo usa per dire grazie. Conta questo, alla fine, se è vero che la Roma ha ricevuto le chiamate delle quattro organizzazioni umanitarie coinvolte in «Football Cares». È la fase operativa dell’iniziativa per i migranti: come destinare i fondi, come far vedere a chi fa donazioni quali progetti ha finanziato. Il tempo delle parole è finito. Oggi il presidente della Roma James Pallotta ufficializzerà la sua donazione: non sarà una cifra simbolica, ma un numero che sia da stimolo per chiunque voglia aderire.
ANCHE ALL’ECA – Magari non solo nelle intenzioni, ma con i fatti. Il presidente della Lega Maurizio Beretta ieri ha fatto sapere che «Football Cares, annunciata dalla Roma e pronta a diventare uno strumento a disposizione di tutte le realtà del calcio italiano, conferma l’attenzione che il nostro mondo, non da oggi, dedica ai temi dell’accoglienza e ai bisogni dei rifugiati. È un’iniziativa molto positiva perché può essere immediatamente operativa e consente quindi di intervenire in modo assai rapido». Magari ci sarà spazio per un’iniziativa comune, come quelle che Roma e Bologna – altro club che ha sposato l’idea di Pallotta – stanno studiando insieme.

