Garcia: “De Rossi con l’Inter ci sarà”

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AS ROMANEWS – La frase ad effetto arriva alla fine, all’ultimo giro. Ed è con questa che Garcia si gode il primo posto solitario, a quasi due anni dall’ultima volta. «Sono felice per i ragazzi: hanno dato tutto per il branco con cuore e qualità e il branco li ha ricompensati». L’allegoria rende, con una Roma affamata di punti e rivalsa. Perché poi qualche critica non è andata giù e lo stesso Garcia non lo nasconde. Con la solita furbizia. «Eravamo venuti per prenderci il primo posto, ma questo non vuol dire che ora siamo i favoriti. Un po’ di tempo fa eravamo tutti scarsi: giocatori, allenatore e direttore sportivo. Andiamo avanti per la nostra strada: crediamo in noi, con umiltà».

LA MOSSA VINCENTE – Ed allora Garcia si gode il suo capolavoro tattico, con quelle linee centrali intasate da Alessandro Florenzi e Lucas Digne stretti vicino ai due centrali e Gervinho e Salah pronti a raddoppiare sulle fasce. Alla fine i numeri parlano di 21 tiri a 6 ed il 71% di possesso palla della Fiorentina. «Quello che mi è piaciuto è l’atteggiamento dei ragazzi ma soprattutto la capacità di soffrire. Abbiamo visto una Roma a due volti: brava a pressare alto fino al vantaggio e poi capace di abbassarsi per ripartire. Fossimo rimasti 0-0, avreste visto ancora un pressing alto. Questa squadra riesce a fare tutto. Non era facile il compito di Salah e Gervinho, che dovevano difendere e ripartire. Lo hanno fatto benissimo ».

VERSATILITA’ SUPER – Come non era facile adattarsi a tanti lavori, singoli e di squadra. Ieri, per esempio, Florenzi è tornato a fare il terzino. «E’ un giocatore d’oro, di livello mondiale. Può giocare in tre ruoli, dovrebbe essere pagato per tre (e ride, ndr)». Chi invece non giocherà con l’Udinese è Daniele De Rossi, un altro dei volti positivi di questo periodo. «Sarà squalificato, ma per Milano è recuperabile. Aveva preso un colpo con l’Empoli, a Leverkusen ha stretto i denti. Meglio uscire. Anche perché da regista Vainqueur ha capito molto bene quello che mi aspetto da lui». Ed allora, forse, l’unica nota stonata è vedere Edin Dzeko un po’ fuori dal sistema, avulso. «Ma questo è dipeso da come si è sviluppato il piano partita. Edin è stato prezioso, ha lottato tanto per la squadra. E in futuro sarà la squadra che lotterà per lui». Del resto, il branco fa proprio così.

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese)

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