Roma senza italiani, un derby per la storia

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AS Roma's Edin Dzeko (C) celebrates with his teammates after scoring the 2-0 goal during the UEFA Champions League group E soccer match between AS Roma and Bayer Leverkusen at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 November 2015. ANSA/ETTORE FERRARI

AS Roma's Edin Dzeko (C) celebrates with his teammates after scoring the 2-0 goal during the UEFA Champions League group E soccer match between AS Roma and Bayer Leverkusen at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 November 2015. ANSA/ETTORE FERRARI

NOTIZIE AS ROMA (La Repubblica, M. Pinci) – E pensare che a Garcia rimproverano di essersi romanizzato. Se davvero nella vita capita sempre una prima volta, quella della Roma può arrivare domenica: la prima volta al derby senza calciatori italiani. Altro che stracittadina, questa volta il romanocentrismo rischia di finire in tribuna o al limite in panchina. Colpa dei 90 minuti di adrenalina contro il Bayer, che hanno fulminato due azzurri come Florenzi e De Rossi. Il quadro è desolante: con Totti ancora in infermeria per quell’infortunaccio al flessore (difficile possa tornare prima di dicembre), De Sanctis riserva dell’impronunciabile Szczesny e De Rossi fuori gioco per colpa di un nuovo risentimento all’adduttore che lo tormenta da settimane, soltanto Florenzi, seppure stanco e acciaccato, può sperare di recuperare in tempo.

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Nel dubbio, però, Garcia si prepara a disegnare la sua Roma senza bandiere: mai accaduto nella storia di un derby, che ha sempre visto in campo almeno tre giallorossi nati tra Bolzano e Lampedusa. Già sabato scorso contro l’Inter però la Roma americana dell’allenatore francese ha chiuso la gara senza lo straccio di un calciatore eleggibile per la nazionale, e pure aveva iniziato con il solo Florenzi (idem tre giorni prima contro l’Udinese): il segno che qualcosa stava iniziando a cambiare rispetto al passato. Dal ‘96, quando la legge Bosman ha spalancato le porte all’invasione straniera, la società – anche grazie ai giovani del vivaio – aveva sempre potuto contare su prodotti made in Italy. Oggi invece i vari Bertolacci e Romagnoli partono giovanissimi, sacrificati alla logica della plusvalenza (inevitabile, a certe cifre). E così un derby già senza tifosi, la Roma rischia di viverlo anche senza italiani.
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2 Commenti

  1. Personalmente che non ci siano romani o italiani importa zero virgola.
    Servono giocatori forti e di personalità.

    Possiamo giocare con 11 rumeni, norvegesi o giamaicani.

    Il resto sono stupidaggini.

  2. a pinci oramai sei grande e grosso ma un bell’articolo intelligente e di analisi ce fai a scriverlo prima o poi…dai non fare sempre ste figure…la legge bosman è datata, è del 96 e tu ancora scrivi ste cose!!!
    sei popo ‘na quaja!!!

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