Un gol dopo l’altro, così crollano gli ascolti

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Football Soccer- Barcelona v AS Roma - UEFA Champions League Group Stage - Group E - Camp Nou, Barcelona, Spain - 24/11/15 Barcelona's Lionel Messi scores the second goal against AS Roma. REUTERS/Albert Gea
Football Soccer- Barcelona v AS Roma - UEFA Champions League Group Stage - Group E - Camp Nou, Barcelona, Spain - 24/11/15  Barcelona's Lionel Messi scores the second goal against AS Roma. REUTERS/Albert Gea
Football Soccer- Barcelona v AS Roma – UEFA Champions League Group Stage – Group E – Camp Nou, Barcelona, Spain – 24/11/15 Barcelona’s Lionel Messi scores the second goal against AS Roma. REUTERS/Albert Gea

AS ROMA NEWS –  “No così no, non voglio vedere”. E’ a livello di giochino divertente per addetti ai lavori, ma forse è anche di più. Ovvero il calcolo via Auditel degli ascolti su Canale 5 di Barcellona-Roma man mano che la serata prospettava la disfatta per i giallorossi. Le nude cifre: a inizio partita sono in 5 milioni davanti alla tv e concentrati sulle sciabolate dialettiche di Piccinini, dopo un quarto d’ora l’andamento shock della gara con Dzeko che sbaglia il vantaggio e Suarez che invece segna eccome, fa salire l’uditorio, si va ai 5.700mila che alle 21.06 assistono al 2-0 di Messi e siamo anche al picco di share, 20% netto. Ma lì arriva il tracollo, quello in campo della Roma: al 3-0 che chiude il primo tempo se ne sono già andati in un milione.

L’intervallo è devastante, cambiano ovviamente canale a valanga e quelli che alle 21.46 decidono di ripresentarsi a vedere cosa succederà sullo 0-3 sono 3.200mila, 12% di share. Ovvero dalla punta massima del 2-0 di Messi se ne sono andati in due milioni e mezzo (!). Da lì alla fine si recupera qualcosa, c’è chi torna, ma non sarà più la stessa cosa. Fioccano i commenti. Ovvero, si dice: molti tifosi romanisti non hanno voluto bere l’amaro calice. Morale, ascolto complessivo in media del 16.2 con quattro milioni e mezzo. Ma con psicodramma annesso, che molti hanno evitato appena si è capito come andava a finire davvero.

(La Repubblica, A. Dipollina)

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1 commento

  1. E ancora abbiamo la faccia come il Q di pretendere un mega sponsor?
    Roma tutta, compresa la asr, annegano da sempre nei vizi costumi di questo squallido sgualcito paese, deriso e prima di tutti dai suoi politici sornioni corrotti.
    Non avremo mai la mentalità giusta.
    Auspico il totale disinteresse del popolo verso questo sport.
    Sarebbe un successo meraviglioso.
    Io non voglio il business, voglio il calcio sudore, colore e passione!
    Preferisco zero alla mafia e alle mazzette della fifa, dei procuratori e dei supporter criminali.
    Italia paese di merda, purtroppo è così.

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