Garcia ai saluti. L’ira di Pallotta: «Fossi a Roma…»

10
607

pallotta

NOTIZIE AS ROMA – Una notte infinita per una caduta infinita. Il lungo addio di Rudi Garcia alla Roma – cominciato nell’inverno scorso – adesso sembra essere arrivato ai titoli di coda. Le perplessità dell’allenatore francese sulla condizione fisica della squadra forse è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza di James Pallotta, visto che i volti nuovi estivi, Norman e Lippie, sono stati scelti proprio dal presidente. Non è un caso infatti che ieri Pallotta abbia detto: «La condizione atletica è molto buona ed è un fatto, però alla squadra credo manchi la mentalità vincente». Che Garcia comunque sia stato sincero lo denota un particolare filtrato da Trigoria: il francese in queste settimane continua a chiedere consigli e punti di vista all’ex Paolo Rongoni, ovvero il «suo» preparatore (ancora sotto contratto), ma giubilato dalla dirigenza in estate. Insomma, come direbbe Mao Tse Tung, c’è grande confusione sopra il cielo di Roma, e lo si è capito anche nella «conference call» svoltasi ieri in uno studio legale di Roma e a cui hanno partecipato, oltre a Pallotta, anche Sabatini, Zanzi e Massara. Il d.g. Baldissoni invece in quelle ore era in volo, destinazione Miami (dove è attualmente anche Pallotta) per una serie di vertici relativi al nuovo stadio già programmati da tempo.

«SE CI FOSSI IO» – Al momento le posizione sono chiare: dopo Pallotta, anche Baldissoni si è convinto che Garcia vada sostituito perché la squadra – preparazione giusta o meno – non gli risponde più, al netto comunque dei 15 infortuni muscolari finora accusati. Un particolare rafforza ancor di più le certezze di una posizione debole: la società nelle ultime settimane aveva anche pensato di esonerareuno dei due fidati collaboratori di Garcia, Frederic Bompard, del quale non sarebbero piaciuti alcuni atteggiamenti sopra le righe. Il fatto è che a difendere l’allenatore francese c’è tuttora uno come Sabatini, che nel cuore di Pallotta riveste un ruolo speciale. Probabilmente, al momento è il più saldo nella sua posizione ricca di plusvalenze, mentre gli altri, per motivi diversi, qualche delusione gliel’hanno data, tant’è che ieri Pallotta ha chiarito: «Se ci fossi io a Roma, le cose andrebbero diversamente».

(Gazzetta dello Sport, D’Angelo-Cecchini)

 

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedentePallotta e Parnasi. Che scintille a Miami
Articolo successivoRoma, spunta Leonardo fino a giugno

10 Commenti

    • Sono pienamente d’accordo con Capo Testaccio. Traghettatore subito e Conte a giugno. Ed a a luglio voglio andare a vedermi la preparazione a Pinzolo.

  1. Quest’anno finora 15 infortuni muscolari,l’altro anno di questi tempi erano trenta,quindi,meglio non chiedere consigli a Rongoni.

  2. guardate il caso gerson 17ml per non giocare sabatini era a conoscenza delle nuove regole della figc e a impiccato la squadra con quella cifra poteva prendere subito qualcuno utile alla squadra

  3. fossi a roma?????? e alza il tuo dorato sedere e vienici a roma! ma che sei un’entità astratta? un ologramma? un ectoplasma? ma davvero pensi che da Boston riesci a gestire quello che succede a Roma? mah!!!

  4. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome