Spalletti: “Non è tutto da buttare”

1
552

spalletti-conferenza

NOTIZIE ROMA CALCIO – L’interruttore è ancora su «off». La Roma cerca confusa equilibri che non si possono creare da un giorno all’altro e l’1-1 con il Verona è identico, non solo nel risultato, a quello con il Milan. Da Garcia a Spalletti non è cambiato nulla, o quasi, un’identità non può venir fuori da tre allenamenti e la squadra è sembrata persa nei nuovi schemi e moduli.

Tanti, forse troppi e tutti insieme per un gruppo che deve ritrovarsi: «Non abbiamo fatto una grandissima garaammette il tecnico toscanoÈ un risultato difficile da accettare, ma ci sono cose da salvare perché ho visto impegno in campo e dispiacere negli spogliatoi. Avevo tentato di dare un equilibrio alla squadra, la cosa che mi stava a cuore è che avesse più ordine, ma c’è da lavorare. Abbiamo pensato a due soluzioni, Pjanic accanto a De Rossi per gestire la palla e Nainggolan davanti, perché ha gli “strappi” alla Perrotta. Poi abbiamo cambiato modulo, siamo anche passati alla difesa a 3, i numeri tornano, è il modo in cui l’abbiamo fatto che non va tanto bene».

Le occasioni per chiudere la partita ci sono state, ma tra i vecchi problemi c’è anche il gol perduto di Dzeko, ben servito in almeno 3-4 circostanze ma clamorosamente impreciso: «Lui è un investimento importante anche come spesa e abbiamo la possibilità di aiutarlo. Ma in questi momenti si evidenziano le cose negative. Ha fatto un tiraccio, ma bisogna essere corretti e dire che gli è rimbalzata male. Lui deve essere bravo e dimostrare quel carattere che ha e non lasciarsi coinvolgere dagli umori del pubblico».

Errori davanti, errori dietro, la squadra non gira bene, ma certo i danni dei singoli non aiutano e Castan ne sa qualcosa: «Ho voluto – spiega Spalletti – dargli fiducia: dobbiamo recuperare qualche calciatore, siamo un po’ risicati. Pensavo potesse essere la gara giusta, non lo avrei fatto giocare con la Juventus». Esperimento fallito e messaggio inviato a Sabatini: serve un centrale subito. Non ha funzionato nemmeno il nuovo centrocampo, con i due playmaker De Rossi e Pjanic e Nainggolan avanzato: «Si sono un po’ annullati a vicenda, ma hanno mantenuto le posizioni e Radja ha fatto bene in quel ruolo. Dovevamo essere più bravi a palleggiare, abbiamo subito 3-4 ripartenze e non volevo succedesse. Dobbiamo migliorare anche a centrocampo. Se riusciamo a far valere la differenza tecnica, la forma fisica si evidenzia meno». Le carenze si sono viste tutte e sembra davvero troppo presto per incontrare la Juventus: «Abbiamo bisogno – dice fiducioso Spalletti dopo uno scambio di complimenti con Allegri – di fare subito balzi in avanti sotto l’aspetto del gioco. Una settimana è un tempo più lungo per lavorare. Loro sono forti, sarà una sfida stimolante e farà tirare fuori qualcosa in più a noi».

L’allenatore insiste sul «problema mentale», Baldissoni invita i giocatori a dare di più: «Devono essere loro – aveva detto ancor prima di assistere alla gara – a riportarci in alto, a vincere le partite. Sono tenuti a dimostrare le loro qualità. È mancata un po’ di prepotenza. Spalletti è l’uomo giusto per proseguire con un progetto solido». Tolti tutti gli alibi, l’attenzione è rivolta al futuro di Sabatini: «Quando si cambia allenatore è sempre una sconfitta della società, ma Walter non ha un destino collegato a quello di Garcia».

(Il Tempo, E. Menghi)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteUltrà contro Pallotta: “Nessuno fa niente”
Articolo successivoRoma, Spalletti l’unica novità

1 commento

  1. Bah … a me sembrano tutti matti… ma come si fa a seguire il calcio per anni e non capire che il problema non era Garcia e quindi l’arrivo di Spalletti non avrebbe risolto i problemi della Roma?

    Detto questo, a me la Roma ieri è piaciuta. Ho visto parecchie novità interessanti. Abbiamo pareggiato per l’errore di provare Castan fino in fondo. Ora sappiamo, tutti, incluso il giocatore, che non può giocare in questo momento. Ora sappiamo, tutti, che serve un centrale.
    Chi non era accecato dall’odio per Garcia lo sapeva pure prima, visto che non lo faceva giocare.
    Dzeko?
    uno così lo lasci sempre in campo. aspetti che si sblocchi. tutti farebbero così.

    Il problema, lo sappiamo, è il terzino destro.
    Ma anche Digne, lo dico dall’inizio, non è tanto meglio di Holebas.

  2. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome