Spalletti, a fine anno via alla rifondazione

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LA SVOLTA PUO’ ATTENDERE – Mister Spalletti non è contento della Roma. Con motivazioni diverse ha bocciato sia la prestazione contro il Verona che quella contro la Juve. La seconda gara, più impegnativa della prima, è stata utilissima al toscano. Che ha avuto la conferma di quanto il gruppo sia indietro. Il lavoro, nelle prossime settimane, non mancherà: lo ha ricordato ieri alla squadra. Ma, confrontandosi con i suoi collaboratori, ha ammesso di essere sorpreso per le lacune evidenti di gran parte dei giocatori. La realtà, vista da dentro, è addirittura peggiore di come gli è stata prospettata prima del suo arrivo a Trigoria da chi frequenta il pianeta giallorosso (procuratori, osservatori e colleghi) e dalle immagini (studiando al video i match di Garcia). Il suo vero obiettivo è il presente: cercherà di sistemare la situazione per conquistare almeno il 3˚ posto. A fine campionato, però, chiederà a Pallotta e a Zecca di cambiare radicalmente la rosa. Da svecchiare e migliorare in ogni reparto.

VUOTO A PERDERE Il raccolto, in 2 partite, è stato misero: Spalletti, dal suo insediamento, non è riuscito a incidere sulla classifica. Solo 1 punto su 6 disponibili, con il Napoli e la Juve svelte ad approfittare della frenata per scappare via. La Roma riesce ancora a vedere il podio Champions, cioè la Fiorentina e l’Inter che sono al terzo posto con 6 punti di vantaggio. Ma la crisi non è stata certificata dalle ultime 2 partite. Nel 2016 i giallorossi sono ancora a digiuno di successi e delle ultime 12 gare, comprese 2 di Champions e 1 di Coppa Italia, ne hanno vinta appena 1. Il trend è insomma negativo da 2 mesi e mezzo e coinvolge sia la squadra che la società. I lati vulnerabili della struttura sono la preparazione fisica e la rosa incompleta. La crescita, rispetto alla stagione scorsa, non c’è stata. Anzi. Gli 8 punti in meno amplificano il passo indietro.Oggi il gruppo è meno competitivo. E, meglio non illudersi, il mercato di gennaio potrà solo marginalmente coprire gli antichi difetti. Lo stesso tecnico, sabato alla vigilia del viaggio a Torino, ha definito parziale la sessione invernale, completamente diversa da quella estiva. Perché in questo periodo la scelta è ridotta e quindi provvisoria. A preoccupare Spalletti, però, sono le conoscenze limitate degli interpreti a disposizione. I più preparati sono ai margini, logori e quindi non utilizzabili: Maicon, Keita e Totti sono gli esempi più evidenti. Il resto del gruppo ha invece bisogno di approfondire ogni movimento in campo. L’allenatore, valutando la prova contro la Juve, ha apprezzato l’atteggiamento ordinato. Ma ha al tempo stesso criticato la timidezza eccessiva. In sintesi: la Roma, per essere equilibrata, si abbassa e non riesce a ripartire. La difesa a 3 diventa a 5. Dzeko difende palla, ma resta isolato. Nessuno sale a sfruttare il suo lavoro. La squadra è mono marcia. Nel senso che non riesce a sdoppiarsi, interpretando come dovrebbe le 2 fasi.

RIFONDAZIONE ANNUNCIATA Serve tempo e Spalletti lo sa bene. Ma a fine stagione sarà il promotore della nuova rivoluzione. Usciranno di scena diversi senatori. De Sanctis, Lobont, Maicon e Keita, in scadenza di contratto, sono a fine percorso. Pure Totti è in bilico, come è incerto il domani di De Rossi che, a differenza degli altri quattro compagni, sarà vincolato ancora per 1 anno e bisognerà prendere una decisione definitiva su Castan. La rosa sarà, dunque, rivisitata e accoglierà più giovani. Rientreranno sicuramente Paredes e Sanabria, finiranno la convalescenza Strootman e Ponce, arriveranno gli extracomunitari Alisson e Gerson, saliranno in prima squadra i primavera Nura e Sadiq. Sono 8 innesti. Ai quali bisognerà aggiungere qualche difensore di qualità, centrali e terzini. Che, assenti oggi, non potranno certo mancare anche domani.

(Il Messaggero, U. Trani)

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48 Commenti

  1. L’allenatore della Roma DEVE ESSERE UN UOMO STRAORDINARIO. Qui non DEVE limitarsi ad allenare solamente una squadra di calcio, come accade nel resto del mondo. Qui ha a che fare, innanzitutto, con una tifoseria frustrata dai tanti, troppi e spesso beffardi, secondi posti collezionati negli ultimi 13 anni (ben 8!!), composta da migliaia di appassionati tecnici che si reputano più preparati di lui, confrontarsi, secondariamente, a una serie di radio che inizia le trasmissioni alle ore 6 di mattina mettendo in campo gli Ughi Trani, i Mimmi Ferretti, i Petrucci, i Marioni, i Pepponi, i Magnoni, i Melloni, i Focolari, gli Ilari (chi più ne ha più ne metta), tutti agguerriti Apache dell’etere. Non solo, DEVE fronteggiare una stampa locale, a causa della vicenda stadio, ferocemente avversa al suo Presidente, in mano ai soliti faccendieri del mattone, il Caltariccone e il suo Menzognero, accompagnata da pusillanimi pennivendoli da strapazzo, sempre solerti nel coinvolgere una masnada di politici magnauffa, pronta a metter becco – e non solo quello – su tutto. Come se non bastasse, DEVE periodicamente sorbirsi i piagnistei delle signore Sensi (tutte) e le invadenze tattiche dei vari colleghi che l’hanno preceduto, Zeman in primis. Dopodiché DEVE guardarsi le spalle dalla solita “mafietta”che da anni impera dentro Trigoria, con i suoi riportatori dello spiffero e le talpe della porta accanto, e DIFFIDARE di tutti quei succhiaruote e brucia cappotti, che si aggirano come famelici ratti nei corridoi del bar della Monte Mario, fuoriclasse assoluti dell’abbonamento gratuito da esibire nei circoli della zona bene della città. Infine, cosa più ardua di tutte, VIGILARE sul modus vivendi dei suoi, viziatissimi, idolatrati calciatori, che, una volta messo piede a Trigoria, perdono ogni concentrazione e lasciano la propria professionalità fuori del cancello d’ingresso, per inebriarsi, storditi, nell’aria melliflua e tumida della Capitale. L’allenatore della Roma DEVE evitare per se’ e, soprattutto, per i suoi giovani giocatori, i nefasti amici degli amici, i soliti ristoratori sempre troppo disponibili, i presenzialisti dei Club, pronti a elargire un premio qualsiasi pur di far festa, i cantanti e gli attori tifosi in cerca disperata di una perduta visibilità, le attricette sempre a caccia, le Marcelle, le Samanthe, le Sabrine, accompagnate dai vari papponi, ruffiani e magnafregna dei locali “in” del centro – viscidi individui, capaci di tutto pur di avere un calciatore giallorosso nelle loro squallide feste.
    Dopo di ciò può pensare a fare i suo lavoro di tecnico, per il quale è stato chiamato.
    L’allenatore della Roma DEVE essere un uomo tutto di un pezzo, impermeabile, irremovibile, imprescrittibile, imperturbabile a tutto questo letame – tifosi esclusi – che circonda l’AS ROMA, da sempre!!!!

    Per questo, qui da noi, le teste degli allenatori cadono una dietro l’altra – roba da far sembrare Robespierre un volenteroso dilettante qualsiasi…

  2. Non ho fatto l’identikit di Capello. Se c’è uno che in mezzo a tutto questo guazzabuglio c’ha navigato bene, quello è proprio lui (con la differenza che Capello, uomo scaltro, ha sempre fatto credere di essere asettico a tutto ciò che lo circondava a Trigoria, assumendo sempre quell’atteggiamento da – falso – sergente di ferro, che non corrisponde alla realtà – vedi i casi Panucci, Cassano, Montella, Lima, Zago). Personalmente di Capello ricordo più i 2 scudetti persi, uno per colpa sua, che quello vinto, con una squadra di marziani. L’unico che corrisponde a quell’identikit purtroppo non è più fra noi, il più grande di tutti i tempi, il barone Nils Liedholm.

  3. Via il vecchiume ma serve gente in società che sappia di calcio e che sia di unione tra spogliatoio società e tifosi. Sebino nela sarebbe l ideale.

  4. Per riassumere in poche parole il tuo scritto: Ancelotti, Capello ma anche (mettendo finalmente da parte i curriculum vitae) Antonio Conte o Lippi. Gente che non si fa chiudere in un angolino dello spogliatoio a dire dopo un po’ “sì, va bene, obbedisco”. Gente ancora con le pxxxx. Ma non sarà mai possibile vederli a Roma. Su Spalletti tecnico restauratore nulla da dire, ha già dimostrato di averne le capacità, gli dobbiamo gli ultimi successi vissuti con gioia. Ma la domanda che ci dobbiamo fare è se anche lui non ci molli dopo aver realmente capito come opera la gang americana.

  5. Così però la si dipinge troppo pesante.
    Se questa è una squadra così sgangherata,come ha fatto Garcia,che ad un certo punto era pure primo?
    Spalletti non deve perdere troppo tempo a insegnargli cose difficili da fare,deve cercare di macinare punti e arrivare almeno terzo.
    Io invece in queste due partite ho visto una squadra,che più che cercare la vittoria,cercava di muoversi seguendo il credo sofisticato di Spalletti e cosi non va bene.
    Bisognerebbe trovare,la giusta via di mezzo tra le due cose.

    • Garcia era primo quando la Juve ancora doveva metabolizzare la perdita di tre pezzi da 90 come Tevez, Pirlo e Vidal e i giovani si dovevano ambientare. Era primo quando Sarri cercava ancora la quadratura del cerchio Napoli.E poi, quest’anno, mi dite per quante domeniche è stato primo?La sua pochezza è stata dimostrata proprio dal fatto che, perdendo la sua squadra la forma fisica e riemergendo invece avversari come Napolie Juventus, il suo non gioco non ha pagato piu.Perchè, vi sembrerà strano,ma quando non hai piu la condizione fisica, puoi sopperire con una organizzazione di gioco che ti permetta di limitare i danni nei periodi di magra. Ma se non hai gioco, quando ti vengono a mancare le gambe, beh, allora sei fottuto in pieno.

  6. Emilio, sono d’accordo con te. Anche con ubrr. Lo Spalletti 2 è forse la scelta migliore in questo momento, perché conosce benissimo l’ambiente. Garcia, che ho difeso fino allo stremo, prendendomi i vaffa di molti, in questo spazio, si è fatto coinvolgere anche TROPPO dall’ambiente Roma. Perciò è caduto..

  7. No, Sbs, tu dovresti candidarti. Sei un osservatore acutissimo. Sarà la lontananza da Roma, però hai una visuale completa delle cose. Ti leggo sempre con molta attenzione..

  8. Secondo me la Roma americana era partita bene, con gli uomini giusti, Baldini, Sabatini e Luis Enrique. Il primo conosceva benissimo la realtà romana, ma era troppo signore. Si è inimicato tutti, a cominciare dalle radio e da chi non riceveva più i cesti natalizi cogli abbonamenti dentro. Con lungimiranza aveva azzeccato l’allenatore giusto per un piano quinquennale rivoluzionario che avrebbe dovuto stravolgere tutto. Sabatini, relegato nel suo ruolo naturale, sappiamo tutti di che pasta è fatto. In definitiva, 3 uomini di calcio, quello vero, naufragti per colpa di chi???

  9. Amedeo, SbS, fortuna vuole che esistano ancora delle persone in grado di argomentare pacatamente. Concordo con la questione “rivoluzione” a patto che coinvolga non solo il comparto tecnico ma, soprattutto, quello dirigenziale. Non intendo “cacciate il fumante steccarolo”( le diffamazioni le lascio agli ex Nar e ai conniventi di chi si porta le pistole e le lame in curva), ma di affiancarlo con uomini di calcio. Possono anche essere ex juventini, ex di Buffon o amici di Galliani (tipo Braida), ma basta che siano persone avvezze al mondo del calcio professionistico italiano. Zanzi e Baldissoni non lo saranno mai, Sabatini invece è la nostra fortuna, perché gli unici due DS di pari livello (come nome e capacità) sono Galliani e Marotta, ovviamente inarrivabili. Per quanto riguarda il campo io dico che bisogna fare innesti che come prima peculiarità abbiano le p*lle cubiche. I Benatia, i Maicon, i De Sanctis e gli Strootman sono mancati soprattutto per questo, perché erano gli unici in grado di prendere la squadra a urlacci e di caricarsi i compagni sulle spalle.

  10. Via i vecchi e chi non vuol correre dentro giocatori seri che darebbero tutto in campo. (come Paredes, seppur giovane è un soldatino)

  11. Sabatini è in grado di allestire una rosa per Spalletti??? Oppure è capace solo di fare plusvalenze e colpi sotto effetto di stupefacienti??

  12. Spalletti fa euparazioni bene fa la roma va rivoltata come un petalino i giocatori nn devono essere i padroni ma essere esecutori del tecnico basta giocatori che giocano e si ammalano quando gli pare vedete Gerwinio ma an he Florenzi scomparrso dopo gol Barcellona Salah Maicon Credo in Spalletti e tutti noi doobbiamo aiutarlo in questa rivoluzione bastà pseudo allenatori come Garcia che metteva in campo pure i morti e che in tre anni nn ha dato un gioco alla squadra basta con giocatodi trattati come figliocciil comportamento nei confronfi di Florenzi di Spalletti e dimostrazione di serieta spalletti esige rispetto e anche rispetto delle disposizioni tecniche Florenzi anche se nn rende .olto quest anno cmq si e sempre impegnato con laroma ma forse si montatto

  13. Daje lucià…caccia via tutti a giugno,cominciando da Sabatini e baldissoni che hanno completamente distrutto la nostra Roma….hanno levato addirittura la passione ai tifosi…via le palle mosce da trigoria

  14. lucia’ aiuta sti ragazzi anche con le maniere che ritieni più opportune , ridatece un calccio ,quello vero che piace e vincete , perchè un altra disgrazia di scandalo sta abbattenndosi sul calcio italiano , quelli che non vogliono mettili in lista di attesa per mandarli via , se ci sono giovani in primavera che hanno voglia e ritieni opportuno farli giocare perchè pronti non esitare

  15. Garcia ha lasciato delle macerie tattiche e ha continuato a difendere l’indifendibile per tenesse stretto lo stipendio.
    Sabatini ha invece fatto macerie della rosa negli ultimi 2 anni. In questo momento abbiamo una squadra ridicola, cortissima e che è stata mal allenata per 2 anni.
    Chi si aspettava che Spalletti facesse miracoli in 2 settimani è un ingenuo.

    L’unico aspetto positivo è che Spalletti non è un pupazzo della dirigenza, ha le pa**e e compirà molto probabilmente delle decisioni drastiche, e Pallotta sembra che si fidi di lui e che lo asseconderà. Finalmente si spera che dall’anno prossimo non si scherzi più.

  16. Sabatini ha fatto tanti errori ma anche grandi cose.e non teniamo conto che fa mercato con 0 soldi.molti giocatori è costretto a venderli.Non so quanti uomini di mercato siano migliori di lui

  17. Ma quale rivoluzione, ma dove li tirano fuori i soldi per cambiare 15 giocatori della rosa…
    La vera rivoluzione sarebbe buttare dentro i nura, sadiq, paredes, sanabria, ricci…

    La società (ma quale?) dovrebbe dire: signori, per 5 anni abbiamo provato a vincere ma non ci siamo riusciti perchè siamo scarsi, per i prossimi 5 non vinceremo nulla sicuramente ma getteremo le basi per vincere nel 2021…

    Eccola la vera rivoluzione, parlare chiaro ai romanisti, specialmente quelli 1.0 come me e gli altri fucking idiots.

    • blouson, i nura i sadiq, i paredes, i ponce, i sanabria, e altri che ancora devono dimostrare ma di cui si dice bene come gerson… li ha presi sabatini, quindi questa società.

      poi dire che si vuole vincere in cinque anni è un programma, mica una promessa assoluta. ci provi. ma non riuscirci non vuol dire che bisogna ammazzarsi.

      io pure mi dissi “lavoro duro fino a quarantanni, faccio i soldi poi smetto” e non ho fatto i soldi e non ho smesso 😀 anzi sto peggio di prima…

      e che devo fare… la vita continua.

    • Scusa roB, panche se sono molto vicino a te come parabola di vita e lavorativa, non vedo il nesso con quello che ho scritto io 🙂

      Io ho chiesto solo chiarezza verso i tifosi, più umiltà e meno proclami…

    • Su questo sono d’accordissimo.
      Il difetto della comunicazione nel senso di mancanza di intelligenza, misura e unità d’intenti, in questa società, purtroppo è evidente.

  18. Occhio a pensare già alla prossima stagione come se questa fossa già finita o irrecuperabile.

    Abbiamo ancora gli ottavi di Champions da giocare, oltre ovviamente lottare per l’accesso alla champions l’anno prossimo.

    Se si inizia a considerare già finita questa stagione addirittura a gennaio si rischia il crollo definitivo.

  19. Fino a non molto tempo fa, il problema della Roma era la mancanza di un terzino dx e di un centrale.
    Ora si legge di una situazione precipitata: di giocatori che non conoscono i movimenti in campo, di gravi lacune ecc.
    Possibile che chi è/era all’interno non si accorgeva di niente, perché se addirittura necessita una rifondazione totale, vuol dire che la cosa era piuttosto evidente e grave ?!?!
    Si doveva per forza attendere l’arrivo di Spalletti per intervenire ???
    E mi chiedo se poi non fosse venuto?

  20. La mia rosa ideal per il prossimo anno
    Portieri: allisson/Sczesny
    Difensori: Manolas/Caceres/Benatia/Criscito/Castan/Nura/?
    Centrocampo:
    Paredes,Strootman,Gerson,Radja,Pjanic(?)/DeRossi(ultimo anno)/Zelinski
    Attacco:
    Elsha(sperando in lui)/Ben Arfa/Salah/Perotti/Florenzi/Sanabria/E un grande attaccante di livello internazionale

  21. la verita sulla roma ????….garcia un ottimo allenatore con idee chiare ce lo ha fatto vedere le prime parti del campionato …poi….nasconde troppo i capricci e le insofferenze di 3 4 personaggi e lo spogliatoio scoppia troppa differenza tra la bella roma di inizio anno quando i nervi non sono tesi e le promesse fresche….poi….i soliti 3o4 non cambiano e la storia si ripete !!!! Spalletti rifonda lo spogliatoio e la squadra …ecco cosa serve a trigoria non un allenatore che copre i suoi pupilli ma chi li prende per le orecchie non colpa della difesa oppure del singolo guarda sanabria che campioncino, liajc come gioca all’inter, e tanti altri Forza luciano riconsegnace la roma anche se purtroppo servira un altro anno

  22. Ragazzi, grazie a tutti.
    Ho solamente descritto le cose come stanno. Credo di aver vissuto la Roma più della maggior parte di voi, per questioni puramente anagrafiche. Certe dinamiche esistono da sempre, dai tempi di Herrera e Anzalone, quando al Tre Fontane comandava Cordova. Soltanto con Viola c’è stata una rottura di certe “realtà'” (fu il primo a cacciare Moggi nell’81), poi ci si è dovuti piegare al duo Giannini figlio e padre, la cui epoca duro’ più di 10 anni. Lo stesso Sensi tento’ di ripulire Trigoria e affronto’ la stampa romana a muso duro, rimettendoci di brutto. Con gli americani pensavo che il repulisti sarebbe stato più radicale, ma non è stato così. Poi ci siamo NOI che, onestamente, qualcosa di nostro mettiamo sempre, per rendere quest’ambiente un pochino instabile.

  23. Non per fare l’avvocato difensore di Garcia (anche perché credo che qualunque tesserato della squadra che tifo debba essere sostenuto fino a contratto scaduto), ma non è che i predecessori abbiano fatto molto meglio, anzi se parliamo di numeri e fredde statistiche ha fatto meglio del 90% dei tecnici passati su quella panchina. Ma la domanda che ancora mi frulla é: come mai i tecnici sono portati a bruciarsi sempre in questa squadra? L’unico costante e lineare è stato Zeman.

  24. Anch’io pur essendo romano, vivo lontano da “casa”, ad 800 km dal G.R.A. e soprattutto lontano da quella squadra che per 40 anni ha rappresentato un senso di appartenenza che quasi sfiora quello famigliare. Ho formato una famiglia, moglie e figli, ma la “Magica” rappresenta sempre qualcosa di speciale che mi accompagnerà fino all’ultimo giorno su questa terra. Sono nato con Falcao e Bruno Conti, sono cresciuto con Giannini e Voeller, ho pianto col Liverpool è goduto con Batistuta e Totti, ne ho viste di tutti i colori, Coppa Italia vinte, partite perse con l’Inter in finale di Coppa UEFA, eliminazioni in Champios con l’Arsenal , trasferte a Milano, Torino, Napoli, Parma, Bologna, insomma di tutto e di più. Oggi però vedo che stanno uccidendo la nostra FEDE, ci stanno mangiando dentro, stanno facendo in modo che non circoli più il sangue che bolliva quando giocava la Nostra Roma, perché la ROMA e’ NOSTRA!!! Ne di Pallotta, ne di Sensi, ne di Viola, la Roma siamo tutti NOI, gente che ha pianto per questa squadra, gente che faceva sacrifici pur di seguirla , gente che nella NOSTRA Roma vedeva un sogno un riscatto, una famiglia, pensa che t’arrivo a dire! Ragazzi, la Roma siamo NOI, tornamo allo stadio, ma non per sti 4 pezzenti che indossano la maglia , ma per la maglia stessa! E c…o fanculo tutti famoje capi’ che giocare per questa maglia vale come 10000 Palloni d’oro perché qui c’è Roma che è ETERNA, e mai Madrid o Barcellona, n’è Londra ne Manchester, ne Parigi lo saranno mai….NOI, siamo ROMA!!!!daje RICOMINCIAMO!!!!!!

  25. Amedeo, d’accordo quasi su tutto, anzi complimenti! Però permettimi di dissentire su un personaggio, Giuseppe Giannini. Hai ragione sul padre, forse un po’ troppo dentro le cose del mondo Roma, forte del figlio, si allargava laddove non era preposto. Ma Peppe, forse non sarà stato quello che calcistica mente e’ stato Francesco, anche perché temo che uno come lui, a Roma purtroppo non lo rivedremo più, non ne nascono così! Ma non penso che qualcuno possa dubitare sull’appartenenza dell’allora Capitano. Ricordami in questi ultimi decenni chi hai visto dannarsi l’anima con i compagni per la causa giallorossa. Non è polemica, sia chiaro, ma credo che uno come lui, nello spogliatoio servirebbe eccome, già solo per fare da ponte fra società, squadra e tifosi. Comunque è solo il mio pensiero, ovviamente opinabile. Forza sempre Magica!

  26. Ciao Cristian, non metto in dubbio l’appartenenza di Peppe alla causa giallorossa. Tuttavia, per un certo periodo Giannini è stato il “signore” dello spogliatoio, capace di litigare con allenatori come Ottavio Bianchi. Quando venne Renato Portaluppi, un fenomeno assoluto, ma pazzo, che a Roma frequento’ più le discoteche che le aree avversarie, Giannini vide minata la sua leadership e lo osteggiò senza tregua. Ricordo una delle beffe, che solo la nostra storia annovera: Roma-Fiorentina, spareggio Uefa a Perugia, persa con un gol di Pruzzo (!!!), che esultò proprio sotto la nostra curva, nord. A fine partita un ragazzo entro’ in campo invasato per inveire contro i nostri “campioni”. Fu aggredito da due poliziotti e Renato Portaluppi, unico, mai più vista una scena del genere, si frammise col corpo fra i manganelli del celerino e il malcapitato ultra’, prendendosi un colpo sulla schiena. Giannini era già negli spogliatoi..

  27. Ogni volta che vedo Renato, ora fa l’allenatore, ripenso sempre a quella scena e a come CI aveva rappresentato quel giorno, dimenticando le numerose partite in cui non aveva mai strusciato un pallone. Sono fatto male, smo la Roma in un modo tutto mio, che va oltre (ULTRA’) i risultati e il resto. Chiudo perché oggi credo di aver debordato cogli interventi e non vorrei essere impaziente. Buonasera ragazzi e FORZA ROMA

  28. Visto quello che ha detto Spalletti sulla squadra senza schemi senza voglia di correre e una rosa poco adeguata ancora Pallotta non deve cacciare sabatini !!!!! in questo anno e mezzo ha difeso garcia ma stando a trigoria non vedeva niente di tutto questo e comprando bidoni se fosse per lui garcia ancora stava in panchina perché faceva un ottimo lavoro

  29. La rivoluzione va fatta per intero, a cominciare dal nuovo presidente: Angelucci!!!!
    Nuovo direttore sportivo: Pierpaolo Marino (lui ha già lavorato a Roma nella stagione 1987/88, quando c’era ancora Viola)!!!!
    Al diavolo Pallotta e tutta la sua truppa e l’Unicredit con la Lega Nord!!!!!!!

  30. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
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