Spalletti alza la voce: “Voglio giocatori con la testa al lavoro”

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Foto Alfredo Falcone - LaPresse16/01/2016 Roma ( Italia)Sport CalcioConferenza stampa Luciano SpallettiTrigoria (Roma)Nella foto:Luciano Spalletti

Foto Alfredo Falcone - LaPresse16/01/2016 Roma ( Italia)Sport CalcioConferenza stampa Luciano SpallettiTrigoria (Roma)Nella foto:Luciano Spalletti

NOTIZIE ROMA CALCIO – Ripulire Trigoria. Pare questo, prima ancora dell’anticipo di stasera col Sassuolo a Reggio Emilia, l’obiettivo di Spalletti, che si muove volutamente come un elefante nell’inutile cristalleria di privilegi e approssimazioni che ha rilevato in corsa, un negozio in perdita, specializzato in oggetti costosi per clienti viziati. Il tecnico va a caccia del «topino» che infesta l’ufficio («ma ci sta che prima o poi lo piglio») e si scaglia contro le viete abitudini sportive che hanno trasformato la sede sociale in un country club. Un’entrata a gamba tesa prolungata e talmente netta da far sospettare che sia stata ispirata direttamente dal presidente Pallotta, e a prescindere dai dirigenti, quasi sapesse che Sabatini e Baldissoni saluteranno in estate. Ai calciatori (ieri è arrivato Perotti) non fa sconti, e se vogliamo nemmeno a chi l’ha preceduto: «Serve avere la testa dentro il nostro lavoro, a Roma non si può abbinare altro alla nostra vita». Come a dire tante cose insieme. Come a dire che ci si è allenati male e che per questo da adesso in poi ogni distrazione verrà bandita e stoppata sul nascere ogni lagna, ossia le proteste di chi gioca meno o esce prima: «Ai ragazzi ho dato un foglietto e ho chiesto di fare la formazione. Tutti hanno messo 11 giocatori: vuol dire che io non posso usarne di più. Eppure c’è quello che esce e brontola, quello che è in panchina e fa il visuccio…». In principio fu Florenzi a Torino («Ale devi stare zitto!»). Oggi gli obiettivi sembrano Dzeko che uscendo contro il Frosinone non gli ha stretto la mano (è infortunato, oggi non ci sarà) e il Totti musone (pure lui dolorante, ma è convocato).

E nel mirino finiscono anche mercatoche abbiamo già chiuso, più di questo non possiamo fare») e sanitari («servono medici da Roma»). L’emergenza è una rosa sfibrata da ripetuti malanni che inglobano sempre più giocatori (e nessuno guarisce) e dal protrarsi dell’assenza di Strootman che Spalletti nomina continuamente (ieri per la lista Uefa), come a invocare il massimo a fronte di un minimo, come a ricordare di cosa parliamo quando parliamo di calciatori che fanno la differenza. A tutto questo va aggiunta la voglia di riscatto del Sassuolo di Di Francescosta facendo un lavoro straordinario ma lo si sapeva, già quando era team manager da noi cambiava la formazione che gli davo…»), reduce dall’inattesa sconfitta interna col Bologna (l’ultima a vincere al Mapei era stata proprio la Roma lo scorso anno) e da una sola vittoria in sette partite. In fondo Spalletti è a quattro punti dal terzo posto. Si può ancora. Ma la verità è che in questo momento Luciano 2.0 non sa bene dove guardare. O cosa sperare senza passare per folle. Anche col Frosinone i suoi hanno avuti momenti di balbettamento, parevano esangui. «Voglia e gambe». Due parole per indicare una sola medicina e una sola direzione: ragazzi, non è il momento di divertirsi, lavorate.

(La Repubblica, M. Pinci)

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19 Commenti

  1. sarebbe solo la normalita visto che parliamo di un associazione sportiva……
    ma fino ad ora chi controllava tutto cio?????
    era tutta colpa del francese?????
    troppo comodo……

  2. Mi piaceva Conte anzitutto per la disciplina ma se Luciano ha la stessa idea è buono. La mentalità serve ancora prima della squadra perché con lo sbrago che si respira a trigoria la concentrazione è sotto gli scarpini. È necessaria una fase di riordino del club e spero che la società lo supporti. Già se Pallotta è di questa idea vorrebbe dire molto per raddrizzare la situazione. Daje Lucià.

  3. Il topino potrebbe essere una sgradita sorpresa per tanti. Di calciatori ne sono girati tanti dentro l’as Roma, Molto pochi sono quelli che hanno radicato comodamente!! Meditate gente, meditate!!

  4. Stanziali ? Totti, De Rossi, in parte Maicon, Cole… La Roma il tre anni ha praticamente cambiato tutta la rosa.. Florenzi, ninja, pianic, i nomi sono questi, il resto non avrebbe fatto in tempo ..

  5. Spalletti mi sembra abbia ripreso esattamente dal punto in cui aveva lasciato.
    Ha ritrovato i vecchi difetti di Trigoria e credo che nel suo viaggio a Miami abbia parlato chiaro con Pallotta: “ci sto ma devo fare le cose a modo mio”.

    D’altro canto, parliamoci chiaro, lo vediamo tutti che fior di giocatori arrivano qui e dopo poche settimane si spengono.
    E’ storia vecchia.
    Cambiano i suonatori ma la musica evidentemente è sempre la stessa.

    Ora tutti questi infortuni…
    può essere, che lavorando più intensamente arrivino gli infortuni…
    ma può essere pure che qualcuno ci giochi…per giustificare scarsa voglia di lavorare o semplicemente remare contro i nuovi metodi (e regole).

    Mi pare però che Spalletti non abbia peli sulla lingua e/o deferenza verso nessuno.

    Va bene così.

    • Ma che scherzate Norman stava cor Bayer campione del mondo il fisioterapista pure il medico è un fenomeno lo vedete a riempivve la bocca de cazz…ate!!!

  6. ordine e disciplina devono essere imposti dalla società non dall’allaenatore…come alla Juve…chi allena allena si sta in riga e si suda e chi fa le faccine o si allena male viene venduto e basta…quest’anno ha rischiato Zaza che si allebanava male ed era finito sul mercato….appena ha capito che lo buttavano al ce..so ha resettato i comportamenti e si vede.

    • Per uil momento la visibilità di raddrizzatore ce l’ha Spalletti ma il tutto avviene su indicazioni e supporto di Pallotta … non della Società. Comincerà ad essere la Società a dare queste indicazioni quando alcuni dirigenti verranno spazzati via a giugno visto che, per il momento, non era possibile se non rischiare un tracollo generale. Spalletti, al momento, è la “mano” di Pallotta e non lo sono più gli altri.

  7. Spalletti sta facendo tutto, allenamenti, tattica, e anche la parte che dovrebbe fare la dirigenza, praticamente sta mettendo in ridicolo tutti dentro trigoria, gli sta facendo capire che sono dei incompetenti, tanto è vero che la squadra era arrivata all’ anarchia totale, fai pulizia Luciano

  8. Garcya le responsabilità ce le aveva eccome. Al suo posto, Luciano, qualche anno fa vedendo certe scorrettezze rinunciò ad una parte del suo contratto e si dimise. Garcya è rimasto attaccato al vil denaro e ora se la gode… a Venezia!

  9. Hermes, Spalletti rinuncio al contratto perche aveva già firmato con lo Zenit per 4.5 milioni a stagione. Le responsabilità di Garcia sono altre. Perchè un allenatore arriva a guadagnare cifre cosi importanti ? Perchè ha uno schema vincente ? Perchè sa preparare bene la squadra ? Perchè sa parlare con i giornalisti ? L allenatore è il manager di riferimento per la squadra a lui spetta la supervisione di tutto, a lui spetta l organizzazione e la scelta di ogni minimo particolare. Norman può essere un bravo preparatore ( sistemi di allenamento all avanguardia, check up, dati sulla preparazione dei singoli , carichi di lavoro) ma la resa della squadra è demandata all allenatore che deve prendersi le responsabilità. Esistono dei Kit in grado di rivelare giorno per giorno il comportamento

  10. Alimentare di un atleta, lo stile di vita, il suo grado di resistenza, la bontà del suo allenamento, quello che vuoi, basta una goccia di sangue. Se il giocatore ti arriva con le transaminasi a 1000 e segno che la sera prima si e scolato almeno un litro di vino più un vasto assortimento di aperativi. Sto facendo un esempio, ovvio, ma se comportamenti simili vengono tollerati ecco che nasce il guasto, il cortocircuito in grado di devastare un ambiente. Non so cosa sia accaduto alla Roma ma didi certo so che Garcia è il responsabile.

  11. perchè?..c’aveva nel sangue il Sauvignon,il Medoc,il Bordeaux..?..o diceva..oste portace n’antro litro’?,..Ma che sei un finanziere?..o uno del Nas?..di certo sò che talvolta le spari grosse Alex..

  12. La medicina É LA VITTORIA quella mette in pace tutti….per vincere ci vogliono i CAMPIONI…..la volontà aiuta ma non basta…il resto è…..

  13. Spalletti sta iniziando un nuovo ciclo, spero che con una nuova cultura del lavoro, professionalita’ e di regole ferree possa ottenere gia’ da quest’ anno dei risultati.Io penso che alla fine dovra’ fare anche una grande pulizia di quei senatori che all’interno della squadra dettano delle regole non scritte, che condizionano tutto l’ambiente.La societa’ altresi’ deve mettere ai posti giusti le persone adeguate ai ruoli…..la Juve insegna. Forza Romaaaaa

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