Medici e preparatori, ecco i nuovi “depotenziati” di Trigoria

13
852

ed-lippie

NOTIZIE AS ROMA – Da «Norman e Lippie sono brave persone, ci si parla bene ma poi si fa un po’ quel che mi pare» a «anche i medici devono essere da Roma» il passo è breve. Trascorrono i giorni, si susseguono le conferenze stampa e lentamente Spalletti racconta delle verità che per troppo tempo, dentro e fuori Trigoria, sono state volutamente sottaciute. Ieri l’ultimo affondo del tecnico (innervositosi per non aver ricevuto notizie certe sulle condizioni di Totti prima dell’incontro con i media) è stato nei confronti dello staff medico. Attualmente quello giallorosso è composto dal tedesco Ripenhof (consigliato espressamente da Norman) e da Del Vescovo, promosso quest’anno al posto dell’ex Colautti. Ripenhof sinora è stato un ologramma. Quando ha provato a farsi sentire (in occasione della visita pre-operatoria di Strootman a settembre) gli è stato educatamente fatto notare che la sua esperienza in interventi chirurgici di quel tipo era praticamente nulla. Del Vescovo invece non essendo un medico dello sport ma un radiologo non può nemmeno sedere in panchina con i calciatori. Deve farlo in quella vicina. Al suo posto ad entrare in campo è il dottor Antonucci (degli Allievi Lega Pro). Paradossalmente l’anomalia non è nemmeno questa ma il fatto che prima dell’arrivo di Spalletti fosse Norman a decidere tutto. Ripenhofe Del Vescovo erano meri esecutori. Dalle terapie da svolgere al recupero degli infortunati (molti i casi che hanno lasciato perplessi: su tutti quello di Gervinho), dalle tipologie d’allenamento ai carichi di lavoro, tutto passava per il canadese.

C’ERA UNA VOLTA RUDI E Garcia? Il tecnico francese, depotenziato dal club in estate, non ha potuto far altro che adeguarsi, rendendosi conto di non avere più l’autorità necessaria per cambiare la situazione. Soltanto Sabatini ha provato ad aiutarlo quando ha capito che l’operatività di Norman rischiava di sfociare in campi che non gli appartenevano. Dopo un acceso confronto a inizio stagione, la situazione è migliorata ma non è stata risolta.

RITORNO ALLA NORMALITÀ E così quando la barca ha iniziato ad affondare, anche Rudi ha cominciato a lanciare all’esterno dei messaggi. Prima criptati, poi sempre più espliciti. Ormai, però, era troppo tardi. Per usare un termine caro a Spalletti, con il toscano si è tornati alla «normalità». L’esternazione «si fa un po’ quel che mi pare», può apparire stonata soltanto a chi non conosce la storia di quanto accaduto negli ultimi mesi a Trigoria ma ha la forza di riportare le cose al loro posto. Tradotto: c’è un tecnico che decide e uno staff che esegue. Ora sono i suoi collaboratori (Domenichini, Franceschi, Andreazzoli e Baldini) a controllare il lavoro da svolgere, con la supervisione di Lucio in prima persona. E poco importa se Norman è l’uomo voluto da Pallotta e Lippie l’occhio vigile del presidente a Trigoria. Con Spalletti, vige il massimo rispetto per le professionalità di ciascuno ma poi alla fine si fa come dice lui.

(Il Messaggero, S. Carina)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteBenatia di nuovo giallorosso, Sabatini c’ha provato. Ma…
Articolo successivoSpalletti fa scrivere la formazione ai suoi: “Basta lagne”

13 Commenti

  1. Carina (Messaggero/TuttoSport/Radio/Radio) ci da’una notizia: nell’A.S.ROMA non si collabora,ci son solo opposte fazioni. descrive il solito covo di Serpi Velenose,pronte a farsi le scarpe a vicenda. io non gli credo,ieri oggi e domani,Voi vedete un po’.

  2. Ma ragazzi ho letto bene ?
    Un preparatore atletico decideva come curare gli infortuni? Allora stiamo al fruttone.
    E’ chiarissimo quello che sostiene Spalletti i preparatori atletici devono essere direttamente diretti dal tecnico,altrimenti diventa tutto un casino.
    E il prode Rudi avrebbe dovuto avere il coraggio di farla capire questa estate una cosa così semplice.
    Invece si è preoccupato solo del suo lauto contratto e ha attaccato l’asino dove voleva il padrone e alla fine però il suo non coraggio non è stato premiato visto che c’ha rimesso il posto.

  3. Si, non la sa raccontare. In qualsiasi azienda e la Roma lo è , certi comportamenti non possono essere tollerati. C è una separazione dei compiti, un organigramma che di fatto io non conosco e penso neanche Carina. Da qui partono poi luoghi comuni o storie distorte ad arte per attaccare qualcuno.
    Di fatto, sia lo scorso anno che quest anno, la squadra ha avuto problemi di tenuta atletica imputabile, secondo me unicamente a Garcia.

  4. quello che proprio non riesco né a capire né a digerire è questa ferrea volontà di andare ad approfondire ogni singolo aspetto di qualsiasi vicenda interna alla Roma al solo scopo di parlarne male e creare ad arte polemiche che, mi sembra, con riferimento a qualsiasi altra società di calcio, non esistono minimamente…

    se si va avanti così, cominceranno a buttare fango anche addosso ai magazzinieri, magari colpevoli di non allineare correttamente maglie e calzettoni sulle panche degli spogliatoi!!!

    maledetti giornalai dei miei stivali, se faceste il vostro lavoro correttamente, ne gioveremmo sicuramente tutti, la AS Roma per prima…lo diceva il nostro compianto Presidente Sensi che alla Roma mancava una stampa amica!

    • parlate e scrivete di calcio e di campo e sostenete la squadra, questo dovrebbe essere il vostro lavoro, non quello di creare polemiche, fantasmi e problemi ad arte su qualsiasi sfumatura che non c’entra na ceppa!!!

    • caro flavio ma lo sai come funziona il giornalismo italiano……. una notizia oggi, una cena domani un regalino a natale…biglietti gratis etc etc… questo e’….. guarda se vanno a fare le pulci a de laurentiis o a lotito…… la juve e’ un discorso a parte……..daje roma

    • ma per parlare di calcio bisognerebbe intendersene… i giornalisti sortivi di Roma potrebbero tutti fare i servizi x Dagospia ma poi, basa da loro ilpeso che meritano. Anche i gobbi hanno Tuttosporc…:-)

  5. voi leggete ste cose e ve la prendete con Garcia ? ma che vi dice la testa…perchè secondo voi è normale che c’è un preparatore atletico e invece decide l’allenatore…( infatti due infortuni muscolari in allenamento da affaticamento) non è spaccando il mondo in una settimana che si fa bene, ma organizzando una società seria e regole certe che tutti ( spalletti compreso ) devono rispettare… così mi sembra un casino su un’altro casino

  6. E anche oggi qualcosa di negativo è riuscito a dirlo, il buon Carina che lavora per Francesco Gaetano Caltagirone. Ma fossi te il sorcetto che gira per Trigoria?

  7. carissimo…prendersela con il francese e sempre giusto…ci si indovina sempre,Ha fatto un tale massacro che il suo zampino e ovunque

  8. Anche secondo me è come ha detto Step by Step. Ma non solo: adesso si dipinge Spalletti come un genio, santo, infallibile e dotato di superpoteri. Poi, al momento opportuno (una partita prima o poi la perdono tutti, no?) cominceranno a scavargli la tomba sotto i piedi… Con Garcia hanno fatto esattamente così o mi sbaglio?

  9. già a lucio gli avevano scavata la fossa dopo il pari con il verona ,e la sconfitta con la juve (per un nostro errore di gioco tra l’altro) ,stiamo sotto mira e c’è bisogno veramnete che si appoggi l’allenatore i giocatori e lo staff la società

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome