Spalletti, la Roma e l’esplosivo Totti. «So io come fare»

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NOTIZIE AS ROMA – Certo, Roma non è Denver. E il calcio non è il football, almeno non quello americano. Però che strano effetto fa, vedere dall’altra parte dell’Oceano un 39enne vincere il Superbowl, mentre a queste latitudini ci si morde la lingua per evitare chiacchiere scomode su un altro campione, 39 enne pure lui. Peyton Manning non è stato l’attore protagonista dei suoi Broncos, ma sulla scena c’era eccome domenica notte. Di qua, Francesco Totti è giusto il potenziale contorno di uno chef che sta ancora decidendo la portata principale da servire a tavola.

COMODO, NO? – Totti è argomento esplosivo, a Roma. «Perché tutti ci inzuppano dentro», dice perfettamente Luciano Spalletti. Perché Totti fa comodo a chiunque, anche lui lo sa. Fa comodo a chi si scandalizza per gli schiaffi di Zvonimir Boban: «Non può più giocare un calcio serio in Serie A». Entrata dura, assist involontario a chi…inzuppa, per dirla alla Spalletti. A chi usa Totti chiedendone strumentalmente l’utilizzo, giusto per alimentare polemiche di quartiere, meglio, di partito. Questo è lo spaccato di Roma. Questa è la Roma spaccata. E in mezzo c’è comunque un giocatore che non si è stufato. Che non rientrerà fino a quando Spalletti non sarà riuscito a mettere in campo una squadra «corta» al punto giusto, al punto di potersi permettere lo scarso dinamismo del capitano. Totti che però avrebbe bisogno di minuti per tornare in forma. E allora se ne esce con il Palermo, domenica 21, molto più che con il Carpi: questo può essere l’obiettivo. «Tengo più io a Totti che voidice Spalletti. Ma la carta d’identità non è più la stessa, bisogna stare attenti ai rischi che si corrono. Non c’è più Totti a prescindere, c’è un giocatore che va di pari passo con i risultati della squadra».

CONTRATTO – Un uomo che sta per (ri)diventare papà, i primi giorni di marzo farà ancora segno 3 con la mano. Sarà il numero dei figli, non quello dei 300 gol con la Roma, che stona un po’ a fronte del crollo del minutaggio: 213’ giocati in questa stagione, contro i 1602’ di 12 mesi fa. Magari una mano gliela darà Pallotta. Perché il contratto in scadenza è argomento che il presidente affronterà di persona nel prossimo blitz romano, che non coinciderà (salvo cambi di programma) con la sfida al Real Madrid. La firma non sarà in bianco: Totti ha scartato questa strada, perché avrebbe significato mettere in difficoltà la proprietà. Vuole essere trattato ancora da calciatore, poi l’accordo economico non sarà un problema, anche a costo di ridursi l’ingaggio attuale di 3,4 milioni netti. Inseguendo il sogno del secondo scudetto con la Roma. In fondo, anche Manning ha vinto due anelli.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini)

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4 Commenti

  1. Poi non e’ vero che creano zizzania, chi viene al posto digne? Sczescny sara’ riscattato? E Adriano e bla bla, ora la polemica e’ Totti perche’ non gioca, il rinnovo , l’esplosivo su roma, tutto questo viene creato ad arte perche’ mentre da altre parti si parla di tattica di come si sviluppa il gioco, se na squadra sfrutta piu’ i calciatori da fermo o sviluppa il gioco in contropiede, qui si deve creare il caso così da poter dire che se le cose vanno male la colpa e’di Francesco Totti, quando invece la colpa e’ di quelli che scrivono : ROMA COLPO IN ATTACCO ECCO DOUMBIA , colpo? Questa parola ( usata e abusata pure x gli acquisti di altre squadre) una volta veniva usata x gli arrivi di grandi giocatori tipo Maradona, Falcao, van basten etc. Ora la si usa per chiunque poi li vedi in campo e vedi che manco uno stop sanno fare , quindi volano fischi e dopo gli stessi che hanno scritto COLPO danno la colpa a noi E’ Un ambiente difficile. IO INVECE DIREI CHE E’ UNA STAMPA DIFFICILE, uno dira’ Gaeta e cosare vuoi che scrivono cio’ che ti piace? NO, ma almeno quando si vince e si sta a risalire in classifica x tornare nelle posizioni che ci competono di evitare questi articoli MA MA NON AVEVO VISTO E’STATO SCRITTO DALLA GARZETTA DELLO SPORC? CHIEDO SCUSA NON AVEVO VISTO DA CHE MUNNEZZA PROVENIVA

  2. caro stoppini che nu’ ciai altro da scrive a be gia’ tu furbo giornalista da quattro spicci sai che parlando del GRANDE E UNICO CAPITANO MIO fai tanto odiens stoppini sei una pennaccia e te né devi anna’ da ROMA

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