Pallotta e Totti alla resa dei conti

12
630

pallotta-totti

IL PRESIDENTE OGGI A TRIGORIA  I venti dell’Atlantico lo hanno spinto verso Roma con un’ora d’anticipo. Ne servirà di tempo a James Pallotta per sbrigare i numerosi appuntamenti che lo aspettano nella lunga settimana di soggiorno nella capitale. Il presidente giallorosso si è presentato con il consueto sorriso di fronte ai cronisti presenti fuori da Ciampino, schivando col sorriso le «spine» che sarà costretto ad affrontare nei prossimi giorni. «Perché mi chiedete di Totti? Che cosa è successo? Certo che parlerò con Francesco, capita ogni volta che vengo a Roma». Questa volta però l’ironia non reggerà di fronte al confronto diretto chiesto pubblicamente dal numero 10, sempre più ansioso di ricevere una risposta definitiva sul suo futuro.

«Io lo amo – ha ammesso Pallottae continuerà nella Roma per molti anni». Il primo contatto avverrà probabilmente oggi a Trigoria, quando il patron statunitense varcherà dopo circa un anno d’assenza i cancelli del centro sportivo. Anche perché molti degli acquisti arrivati in estate non hanno ancora avuto modo di conoscerlo personalmente e mai come in questa occasione la presenza del «padrone» può risultare necessaria. Sull’onda positiva del momento, saluterà lo staff che ha scelto personalmente all’inizio della stagione e quello arrivato circa un mese e mezzo fa con l’insediamento di Spalletti. All’incontro parteciperà anche Totti, che probabilmente però rinvierà ogni tipo di discorso relativo al suo futuro in un colloquio privato che le parti non hanno ancora fissato.

L’altro nodo riguarda Sabatini. Dopo lo scambio epistolare in cui il ds ha manifestato l’intenzione di lasciare il club al termine della stagione, Pallotta ha preso tempo in attesa di discutere le frizioni e le incomprensioni registrate negli ultimi tempi. Sul piatto balleranno garanzie economiche e problematiche legate alle convinzioni di Sabatini, stanco di alcune dinamiche gestionali legate al mercato e alla logistica dei ruoli all’interno del club. In un modo o nell’altro il viaggio di Pallotta servirà per imboccare una precisa direzione: se le strade dovessero dividersi infatti, la società americana vorrebbe stringere i tempi per non farsi trovare impreparata nella scelta delle possibili alternative. Scenario in cui lo stesso Sabatini potrebbe essere chiamato in causa per un consiglio su come e su chi puntare per proseguire il lavoro svolto nell’ultimo quinquennio. Intanto ieri è toccato ad Alex Zecca, sbarcato insieme a Pallotta, riunirsi con gli scout e gli analisti. Pallotta, intanto, ha passato il pomeriggio negli uffici dello studio Tonucci insieme al dg Baldissoni per l’approvazione dell’ultima semestrale di bilancio. Oggi, dopo la visita a Trigoria, tornerà nelle stanze romaniste che si affacciano su Piazza del Popolo per un meeting legato alla consegna del progetto definitivo dell’impianto: «In questa settimana ci saranno novità», tra cui il possibile l’incontro con il commissario prefettizio Tronca e l’ufficializzazione che non si registreranno ulteriori ritardi, «non dovuti – assicura Pallotta – alla Roma». In tutto questo la presenza già fissata venerdì all’Olimpico per la sfida con la Fiorentina e il viaggio a Madrid per caricare la squadra in vista del complicato ritorno degli ottavi di Champions League.

(Il Tempo, A. Serafini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSemestrale in rosso ma ok per l’Uefa
Articolo successivoSpalletti e quel messaggio agli ultrà caduto nel vuoto

12 Commenti

  1. E si come varca i cancelli di trigoria la prima cosa che deve fare,parlare con Totti,altrimenti noi venerdì non sappiamo chi far giocare.
    Per basta,abbiate pietà di noi.
    Totti vuol fare un grande gesto da amante della Roma e da grandissimo Capitano.
    Dovrebbe dire l’ultimo anno lo gioco al minimo sindacale,per ringraziare la Roma di tutto quello che mi ha sempre dato.
    Allora si che il suo nome resterebbe scolpito per l’eternità.

  2. Non vorrei più far polemiche con nessuno. Le vicende intorno a Garcia, prima, Sabatini poi, e, non ultima, quella di Totti mi hanno spossato, lasciandomi un vago senso di nausea nei riguardi di ciò che circonda la Roma – cosa mai capitata, in passato. Non ho mai partecipato ad alcun forum. Faccio parte di una generazione quasi giurassica (la curva Sud costava 2200 lire, un po’ più di un euro). Ho letto per mesi questo spazio, facendomi un’idea, che mai avrei pensato prima. Sono intervenuto – a gamba tesa – quando ho letto, scritto da qualcuno, “squadrademmerda” (ho orrore pure a riportarlo), riferito alla mia Roma.
    Mai avrei pensato di discutere con i romanisti. Riguardo la vicenda Totti ho maturato un’amara impressione. Intorno al Capitano esiste un’insospettata ostilità, rimasta probabilmente sotto cenere per anni, e venuta ORA in superficie al primo, vero momento di défaillance di Totti. Riferire a Totti il motto “la Roma prima di tutto” (un’imperativo d’obbligo per noi tutti), per giustificare un attacco anche dal lato umano, mi sembra sbagliare completamente l’obiettivo, perché rivolto a colui che, di quel motto, ne ha fatto una ragione di vita come NESSUNO di noi!
    Ciò mi disorienta e non mi permette di godere appieno, degli attuali successi.
    Forza Roma

  3. Io invece, fermo restando che sono chiacchiere da barbiere, sarei curioso di vederlo in campo contro la Fiorentina, che con le sue aperture a occhi chiusi di prima, gli apriamo la difesa come burro.

  4. Totti dai uno schiaffo morale a tutti firma un contratto al minimo sindacale più premi e via uscita a testa alta come Tommasi i contratti forti li hai già avuti avanti!!

  5. Amadeo almeno per quanto mi riguarda non è il fatto di una ostilità sopita,contro Totti,che viene fuori all’improvviso come un vulcano che si risveglia.
    E’ che la percezione di stare sempre a ringraziare gli idoli del pallone ⚽ poi alla fine stufa.
    Ringraziassero qualche volta anche loro noi e soprattutto ringraziassero la società che gli ha fatti diventare calciatori idoli.
    Totti alla Roma ha dato tantissimo e tantissimo la Roma ha dato a lui fin da quando aveva 14 anni.

  6. Ciao ubrr. La mia considerazione non investe il carattere tecnico della vicenda Totti. Per me può smettere anche stasera, se vuole. Chi, come te, ne fa una questione eminentemente atletica, ha la mia comprensione, ci mancherebbe, 40 anni sono tanti). Sono gli attacchi alla persona che non comprendo, se non mossi da sentimenti, per me vili, nel suo caso, come l’invidia.
    Un ragazzo, di cui non ricordo il nome, e me ne dispiaccio, ha scritto ieri una cosa bellissima: Totti rappresenta un patrimonio simbolico, enorme per la Roma. Non possiamo permettere di perderlo, altrimenti non saremmo la Roma, ma una Lazio (e io aggiungo, pure una Juve) qualsiasi.

  7. La citazione sopra non è mia ma di Alfredo91 (ho ritrovato il tuo nome). Complimenti Alfredo. Detta da te, che avevi 1 anno quando Totti ha esordito, ha un valore particolare..

  8. Per la prima volta non sono d’accordo con Amedeo, dove sta scritto che Totti ha fatto del motto la Roma prima di tutto una ragione di vita più di tutti noi?!? Dissento… Per il resto i tuoi commenti sono sempre i numeri uno.
    Saluti

  9. Amadeo almeno su questo forum io non ho mai letto attacchi alla persona Totti?
    Per carità,la persona,Totti,tutti sappiamo,che e’ un ragazzo ? fantastico.

  10. Nessun attacco personale contro Totti? Scusate, allora ho letto male!
    Totti, e non da pochi, è stato ultimamente fatto passare per pappone, egoista, menefreghista, calcolatore, ozioso, indolente, pagliaccio in panchina, caccia allenatori e giocatori.
    Praticamente il ritratto del vero boss di Trigoria (l’uomo che avrebbe condizionato col suo potere – qualcuno mi spiegasse, quale – tutte le strategie societarie, dai Sensi ad oggi, decidendo, insieme a Derossi, addirittura metodi di allenamento, esoneri di tecnici e scelta dei giocatori, specialmente in attacco – un campionario di FALSITÀ che neanche nel Codice da Vinci…).
    Chiudo qui l’argomento, altrimenti recedo dal proposito di non far più polemiche con altri “colleghi” giallorossi.

  11. Amadeo tante di queste sono leggende metropolitane.
    Poi comunque Totti,che per tanti anni e’ stato il calciatore più importante della Roma,si porta dietro tutte le critiche,che accompagnano da sempre i numeri uno.
    Anche ai Del Pieno,i Baggio,i Mazzola e i Rivera,alla fine imputavano di condizionare l’ambiente è sempre stato cosi.
    Anche questo rientra per me nelle polemiche calcistico sportive.
    Ma perché il calcio ⚽ e’ lo sport più bello del mondo,perché e’ sempre vivo,ci fa parlare,ci fa discutere,ci divide e ci fa schierare.
    Saluti.
    Altri sport non riescono ad alimentare tanta passione sempre,365 giorni all’anno.

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome