NOTIZIE ROMA CALCIO – Avesse avuto un’alternativa, probabilmente Kolarov la partita di oggi contro il Benevento l’avrebbe vista dalla panchina o, addirittura, dalla tribuna. Invece, con Emerson a Londra e Silva che sarà pronto soltanto tra un paio di settimane, il serbo è l’unico terzino sinistro a disposizione di Di Francesco. La Roma, in questo momento, è costretta a sperare che non gli prenda neppure un raffreddore e, un giorno sì e l’altro pure, ringrazia l’enorme professionalità dell’ex City. Vita serale ridotta al minimo, massima cura dell’alimentazione, social network banditi, concentrato solo e soltanto su calcio e famiglia, Kolarov arriva sempre prima dell’orario previsto e quasi sempre fa un lavoro specifico in palestra propedeutico all’allenamento con i compagni. In Champions le ha giocate tutte, in campionato ha saltato solo la partita con il Bologna, mezz’ora tra Udinese e Spal, poi di nuovo sempre in campo. E con un rendimento spesso ben oltre la sufficienza, anche se nelle ultime apparizioni la stanchezza si è fatta sentire anche per lui.
SEMPRE PRESENTE – Le partite stagionali sono 28 su 30, ma anche se a Trigoria non ha mai tempo di riposare, il rendimento è in linea con quello del passato: lo scorso anno, a febbraio, aveva disputato 22 partite di Premier (come ora), due stagioni fa era a 21, segno che nonostante il tempo che passa (ha 32 anni, compiuti a novembre) riesce a mantenersi integro e costante. Al City era uno dei senatori, alla Roma è molto di più, non fosse altro per mancanza di alternative che, di fatto, da agosto non ci sono mai state. Dovrà fare gli straordinari fino a marzo, almeno, poi Di Francesco spera che Jonathan Silva gli fornisca garanzie tali da poter concedere a Kolarov una domenica di riposo.
(Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)


Stanchezza ? Mi domando ma quelli del Napoli che sono 2 anni che giocano senza interruzione cosa sono macchine travestiti da uomini ?
Infatti il Napoli ogni anno a Gennaio è campione d’inverno o vicino alla vetta e a primavera sprofonda sotto il secondo posto. Quest’anno grazie ai meccanismi collaudati e ad una Juve che ha concesso qualcosa in più è ancora primo. Ma ne riparliamo a Marzo.
Grillo, però non mi è sembrato un gran Napoli ieri. Nel primo tempo è stato sopraffatto dalla Lazio, anzi da alucuni giocatori della Lazio, poi nel secondo tempo la Lazio è letteralmente sparita, direi proprio con l’apnea di Milinkovic. A quel punto il Napoli è tornato padrone di un campo dove però non c’era più nessun altro. Mi sbaglierò ma anche i partenopei hanno imboccato una strada molto critica.
Kolarov è in paurosa riserva, le ultime partite sono da cinque, non per niente il calo della Roma coincide anche con il suo calo, era il regista della squadra non per niente. La priorità per il mercato di gennaio era, partito Emerson, un terzino sinistro pronto, magari della serie A così da entrare subito in rotazione e riavere presto Kolarov al 100%. Invece è arrivato uno infortunato che non conosce il calcio italiano e come fare il difensore in A, quanti mesi gli serviranno per essere al top? E stavolta la colpa non è di un acquisto sbagliato di Monchi ma il fatto che non c’era davvero un soldo, ottimo, grandissima riconoscenza (e fiducia) per l’entrata agli ottavi da primi di Difra.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.