A volte anche i grillini sanno dire sì ma capita che i tecnici li boccino

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AS ROMA NEWS – No. Sempre No. Il No alla Tav è il No per antonomasia. E quello alle trivelle è un altro niet che gonfia il petto grillino. E il No al Tap ha risuonato di continuo e da quando è diventato flessibile brucia sulla pelle pentastellata insieme al caso Ilva. Ma attenzione: M5S sa anche dire di Sì e scoprire la bellezza del sorriso affermativo, tuffarsi nella gioia e nella festa del non doversi opporre a tutti i costi. Ma per colpa del destino cinico e baro, mentre Virginia Raggi celebra la svolta della positività e guarda tutta soddisfatta sul maxi-schermo lo slogan proiettato e da lei ispirato #lostadiosifa, capita che il primo e più rotondo Sì che piove dal pianeta 5 stelle venga smontato o bocciato quaggiù dai tecnici, e proprio da quelli del Politecnico di Torino a cui proprio la sindaca si è rivolta.

E va in scena così, nella sala capitolina, il paradosso per cui un Nì, anzi un No o un No condizionato (dovete fare le infrastrutture, i ponti e i binari) viene festeggiato come un Sì su cui salgono in groppa i no-isti appena convertiti, nel momento sbagliato e nel modo sbagliato. Ma è qui la festa!, come cantava Jovanotti. E non vale la pena rovinarla con troppe sottigliezze. Che poi sono quelle disseminate – ma «Forza Virginia!», «Brava Virginia!», «Evviva lo stadio!» – nell’iper-critico dossier del Politecnico, scambiato per un improbabile trampolino propagandistico M5S, in cui l’espressione più ricorrente sul progetto di Tor di Valle, quanto ai trasporti ma non solo, è «non sufficiente». E sono ovvie le freddure del Pd: «Virginia è tutta contenta, ma non starà magari vedendo un’altra partita? Visto che questa sullo stadio sta andando all’opposto di come crede lei?».

E lo strano approdo al Sì, dopo i No e poi No e ancora No che hanno portato alle stelle i 5 stelle, provoca pure la spaccatura politica in seno al movimento. Ci sono gli assessori perplessi, i mal di pancia dei pasdaran da sempre contrari all’impianto di Tor di Valle, i dubbi e le contrarietà degli schizzinosi. Il Sì – consigliato anche dal santone Osho: «Ma il No è davvero il punto migliore da cui partire?» – avrebbe forse meritato un’occasione migliore per esprimersi, sarebbe stato più naturale in presenza di un documento affermativo da celebrare e non di un testo negativo come questo su cui si è montata la grande svolta della positività dopo l’affossamento delle Olimpiadi (No!) a cui si sarebbe agevolmente potuto dire ok.

Al trionfo del paradosso partecipa, dal versante verde, Matteo Salvini – al quale in verità i No non sono mai appartenuti – e dunque esulta il capo lumbard sorvolando sul contenuto vero del dossier e usando la vicenda come un volano populistico di chi sul calcio, e in questo in piccolo somiglia a Berlusconi, batte e ribatte e dunque: «Lo stadio si fa ed è una buona notizia per Roma e per tutti gli sportivi italiani». E ancora: «C’è assoluto bisogno di stadi nuovi, moderni e sicuri. Finalmente Tor di Valle, un’area degradata della città, tornerà a vivere». La festa di Virginia ha contagiato anche lui.

IL LUMBARD – Ma forse non era meglio, per Salvini e per tutti, aspettare di leggere bene le pagine dello studio accademico per evitare celebrazioni premature e paradossi evidenti? Chi non vuole vedere – e avanti tutta! anche se mancano i mezzi di locomozione per arrivare allo stadio e chissà se si faranno prima, dopo o mai – è Beppe Grillo a sua volta confuso da un No fatto passare per Sì: «Una bella notizia per la città di Roma, il parere del Politecnico di Torino è positivo!». E Di Maio? «Grande Virginia! Complimenti!». Come se lo stadio già fosse stato costruito ieri mattina, con l’unico problema che per avere il ponte e la nuova ferrovia Roma-Lido bisognerà aspettare stamane o al massimo stasera. E comunque sul tutto vigilia Danilo Toninelli che a sua volta – forse ignaro del contenuto del dossier proveniente dal Politecnico – è in preda a una gioia incontenibile: «Brava Virginia Raggi» twitta il ministro. Che va oltre: «E poi dicono che il M5S è contro le grandi opere. Avanti così! #stadio #Roma».

Il governo è tutto con lo stadio, insomma. Ma il M5S non proprio tutto sprizza felicità, anzi. Perché la vicenda che ha portato agli arresti il super-consulente della sindaca, l’avvocato Lanzalone, non è ancora stata dimenticata. Anche se i vertici del movimento spingono per l’oblio. E del resto Di Maio e il grillismo nordista modello Casaleggio da subito avevano spinto perché – anche per motivi propagandistici e di recupero di consensi a Roma e in generale – si trovasse una soluzione al progetto e si potesse annunciare che lo stadio si farà.

Prima degli arresti di Parnasi, di Lanzalone e degli altri, l’hashtag comunque era #unostadiofattobene. Adesso la dicitura è cambiata: #lostadiosifa. Come se non fosse un problema come arrivarci e come se non esistesse un rapporto che avverte che non si può fare senza un nuovo sistema di mobilità. Ma è così bella la scoperta del Sì, che si può dire anche di tanto per dire.

(Il Messaggero, M. Ajello)

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23 Commenti

  1. E’ brutto avere un “padrone”. Tutte le prescrizioni, fra l’altro già presenti nella delibera precedente, saranno soddisfatte durante l’iter del cantiere. Ma qualcuno preferisce attaccarsi al fumo della pipa e creare confusione. Credo che ormai la loro battaglia sia persa e che il nostro stadio si farà… e anche presto. FORZA ROMA

  2. Vorrei chiarire un punto che è fondamentale da capire al fine di evitare polemiche future, lo stadio è probabilmente la cosa più importante successa alla Roma nella sua storia, proietterà la Roma verso un futuro molto più positivo, ma attenzione, non ci farà diventare il city o il PSG della situazione, aumenteranno gli incassi da stadio, minori costi di impianto, incentiveranno gli sponsor, ma è solo il primo passo, anche se fondamentale

  3. Ma questo Ajello del messaggero è napoletano o laziale o ancora peggio juventino. Il suo articolo è inutile e dannoso, il suo unico scopo, parlar male dello stadio dimenticandosi cosa è oggi l’area intorno all’olimpico bloccata dal traffico è dir poco. Certi giornalisti che scrivono in malafede sono il peggio del giornalismo italiano.
    Forza Roma Daje

  4. Caro Messaggero volutamente ignori che il PD ci ha portato alla rovina…ed io votavo PD. Suggerisci al PD che invece di continuare a vendere chiacchiere, se ne è capace, ma io non credo, di indire tutti i referendum che vuole per vedere il parere del popolo. Tanta schifezza per lo stadio della Roma non si era mai vista

  5. Aaa…Ajellooo!!!!Secondo te il Comune grillino paga una relazione non vincolante per darsi la zappa sui piedi? La relazione dice che servono opere sulla mobilità, quindi lo stadio si fa, insieme alle opere pubbliche sulla mobilità. Punto. Fattene una ragione.

  6. Ho letto del SI smontato dai tecnici, sono andato in fondo all’articolo per sincerarmi…..Ho letto Il Menzognero….Rifateve na vita e un trapianto di fegato

  7. Ma che sta succedendo al menzognero.
    la paura che caltariccone nn paghi più gli stipendi è tanta i galoppini fanno muro e sparano articoli farlocchi a raffica qualcuno piange altri si interrogano se sia conveniente fare uno sciopero della fame altri semplicemente iniziano a capire che tra un po’ dovranno sventolare fazzoletti bianchi fuori dalle finestre in segno di resa e andare a trovare un’altro padrone

  8. Il mangAIELLO di Cartaminkione! E sai dove te lo devi mettere… BAH, dove sei?! Qui ci vuole un tuo: che spettacolooo! Ora che hai ragione di scriverlo, sei sparito?! Nu te scorda de portatte appresso tutti l’amici tua! Con lo stadio vi dovete eclissare

  9. Si sono gia’ eclissati stanno aspettando l’articoletto tipo : ZANIOLO alla juve o cose simili e allora ricompaiono in massa multinick compresi. .
    Ma continua la storia del povero MATTIOLI..
    Puntata precedente: avevamo lasciato il poveto Mattioli, ibernato, scongelato dalla Regina delle Nevi, e trasformato in tanti polaretti, alcuni bambini li non mangiati, ma subito dopo sono stati colpiti da dolores di pancia e avuto attacchi di diarrea. .
    A questo punto entra in scena DE CICCIO, un noto vassallo di Corte, che si mette alla ricerca del MATTIOLI. .segue..

  10. Dr CICCIO. .De Ciccioooo..
    SI ZI’PADRONE?
    Devi trovarmi subito MATTIOLI, mi serve il suo aiuto a radio radio, questo fanno lo stadio e io me lo prendo indercul? Vai trovalo e riportalo qui da me.
    Zi ‘padro’, ma io so che ora e’solo concime. ..
    Portati la FATA GRAN TURCA lei ti aiuterà.
    Il povero DE CICCIO,stanco del lavoro svolto si mette alla ricerca di MATTIOLI.
    Riuscirà con l’aiuto della TURCA a trovarlo e riportarlo stato solido?

  11. Proprio ieri sera mi è capitato di guardare Il film “The post”, che tra parentesi a me è piaciuto e lo consiglio. Libertà di stampa, sacra, come mezzo di democrazia e tutela. Oggi abbiamo una manica di prostitute con la penna a sprecare carta su giornali finanziati da soldi pubblici o appartenenti a privati imprenditori chiaramente viziati da conflitto di interesse. Un’opera da un miliardo di euro, nessuno, e ripeto nessuno parla di indotto economico. Perché?! Eppure ieri il presidente di Acer, ha sottolineato come lo stadio possa aprire la strada ed incoraggiare le grandi aziende ad investire su Roma…

  12. Stavolta non si sono opposti perchè, se lo facevano, i “proponenti” intentavano una causa miliardaria al comune di Roma, forti della delibera di pubblico interesse ottenuta con Marino, e quest’ultimo andava a gambe x aria (parole di Marcello De Vito). Non mi interessa difende l’M5S ma l’unico modo in cui potevano sperare di bloccare questa speculazione (con lo stadio di Jimmy lo speculatore, e non della AS Roma come viene impropriamente detto, come Cavallo di Troia) era con l’inchiesta a Parnasi, ma ora la vedo dura che tutto ciò sia bloccato, a meno di colpi di scena dell’ultima ora.
    PS. Se veramente gli interessava solo fare lo stadio potevano comprare e rifare il Flaminio, che da 8 anni cade a pezzi e che è anche un pezzo di storia della Roma

    • Ancora co sto Flaminio ? Ma giusto l altro giorno, su un articolo riguardante La presunta denuncia in procura del codacons, si spiegava che l area del Flaminio (tralasciando il discorso dei vincoli) non ha la superficie necessaria che solo la parte sportiva (non commerciale) richiede. Io penso che è inutile da parte vostra continuare a fare i talebani…avete sperato nel no dei 5s…poi nel codacons, Italia nostra, ecc…poi nella magistratura, che doveva dare il colpo di grazia e invece niente…mo’ il colpo de scena dell ultima ora. Ma quale sarebbe ? Che cade la Raggi e ritorna il Pd ? E pensate che saranno loro i (vostri) salvatori ? Perdonami, ma siete proprio ingenui. Rassegnateve, si farà.
      Ma non fate prima a dire “io nello stadio de Pallotta non c andrò mai, pe principio” ?

    • Ma infatti io mi sono rassegnato, la speculazione si farà, se nemmeno l’inchiesta a Parnasi l’ha bloccata, non sarà certo un altro partito politico o altro. Il Flaminio sarebbe stata una bella idea, visto che è un posto storico x la AS Roma e perché sta cadendo a pezzi, poi del Codacons ecc. non ne sapevo nulla, e anzi grazie x avermelo detto, ma comunque penso che c’erano altri posti x fare lo stadio e tutto l’ambaradan attorno (che poi è quello su cui i proponenti guadagneranno di piu) molto meno critici di Tor di Valle, posto scelto ad hoc x far guadagnare il più possibile tutti (Parnasi, Unicredit e Jimmy il boia speculatore)

  13. Il nostro buon Ajello, che almeno si dichiara, mi risulta “equivoco”. In effetti sono in tanti ad attribuirgli retropensieri.
    Sono cresciuto all’idea che alla base del giornalismo ci fossero le famose 5W, ovvero dove, quando, chi, come e perché.
    Mi ritrovo un malizioso processo alle intenzioni, naturalmente al suddetto poco importa dello stadio e dei suoi contenuti, se non chi ci può speculare.

    • concordo in tutto!
      solo una cosa non mi torna come in inglese è how ,
      😛
      magari con “che cosa” ritroviamo la quinta “w”
      😀
      Tornando serio ti dico che siamo di fronte ad una posizione politica di un editore che usa i propri giornali come arma contro i nemici.

    • non per denigrare ma per rafforzare: 5w+h(when, why,who,what,where e how)(quando, perche, chi, cosa, dove e come)
      ma loro, come giustamente tu fai notare, non e’ che non sanno. sanno e non gli importa. non sono libera stampa, sono organi funzionali ad uno scopo privato o, in maniera piu sbrigativa, prezzolati.

  14. Lo stadio è un punto importante per la Roma e per Roma. 1.700 miliardi circa di investimento sul territorio capitolino che ai vari palazzinari di Roma esclusi proprio non va giù ed in tutti i modi cercheranno di prendersi una fetta. Il parere del messaggiero di Caltagirone conta zero, avesse avuto lui l’appalto oggi erano titoloni da prima pagina. I problemi ci saranno ma almeno averne sbloccati l’iter e dato il via libera definitivo è un inizio.

  15. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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