ALTRE NOTIZIE (Repubblica.it) – Ciro Esposito non ce l’ha fatta. Il tifoso del Napoli ferito il 3 maggio scorso a Roma prima della finale di Coppa Italia è morto questa mattina. Lo si apprende dal policlinico Gemelli dove il tifoso era ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni ieri si erano aggravate lasciando poche speranze di sopravvivenza. Ma la notizia del suo peggioramento era stata poi smentita dalla famiglia.
Esposito, 30 anni, è morto “per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali”, spiega in una nota Massimo Antonelli, direttore del Centro rianimazione del Gemelli. E ha espresso a nome di tutto il personale del reparto dove il tifoso napoletano era ricoverato da 50 giorni, “profondo cordoglio e la vicinanza ai genitori di Ciro in questo momento di intenso dolore per la perdita del proprio figlio”.
Addio a Ciro Esposito, è morto questa mattina
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Almeno per 20 anni lo stadio e cancellato spero facciano cosi anche figli e nipoti si va in certi posti per divertimento pagare per avere paura allora me compro un film sto in silenzio vicino alla famiglia
Lo Stato italiano ha premeditato di far fare una guerra tra poveri per deviare i reali problemi dell’Italia , la carenza di leggi adeguate e raccomandati messi in vari settori dove l’incompetenza ne fà da padrona , la politica non pensa a come poter far diventare questo paese più sicuro ma discute sull’immunità dei parlamentari in caso vengano presi a rubare o fare le loro porcate , alla fine ci rimettono solo le famiglie e la gente perbene e adesso si dovrà evitare di andare allo stadio per gli eventi che si disputeranno tra Roma e Napoli , io la chiamo la guerra dei poveri appunto voluta dallo Stato per i loro sporchi interessi .
Non ci voleva uno scenziato per capire che questo dramma poteva essere evitato , è risaputo che le tifoserie di Roma e Napoli si odiano e le istituzioni volendo potevano evitare qualsiasi tipo di contatto tra tifosi e non far passare sia mezzi di trasporto che persone in zone a rischio , questo mi fà capire che era tutto premeditato che lo Stato ha cercato e voluto la tragedia per poter forzare la mano nell’avvenire svuotare gli stadi per dare spazio al digitale .
mi unisco al dolore della famiglia e resto in deferente silenzio
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.