Ancelotti: “Roma-Liverpool? Perdemmo perchè eravamo troppo sicuri di vincere”

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NOTIZIE AS ROMA – Carlo Ancelotti, prossimo allenatore del Bayern Monaco, è tornato a parlare della sconfitta del 1984 in finale di Champions League contro il Liverpool, quando Ancelotti giocava nella Roma (non disputò la finale per infortunio, ndr). Queste le sue dichiarazioni:

Nel 1984 non ho giocato la finale contro il Liverpool perché infortunato, ma ricordo molto bene quella partita. Ero un tifoso della Roma… ed ho assistito alla partita dalla tribuna, ma ero con la suqadra nel riscaldamento. A quel tempo la Champions League non era tanto importante quanto le è oggi. Giocavamo meno partite, solo 9 per arrivare alla finale. Penso che la Champions sia diventata più importante negli ultimi 10 anni da quando il nome ‘Coppa Campioni’ è cambiato. Giocavamo in casa e l’atmosfera era di grande eccitazione. Era un giorno speciale per Roma e per i tifosi della Roma e penso che perdemmo proprio per questa ragione. Eravamo troppo fiduciosi per giocare in casa. Ovviamente il Liverpool era molto forte a quel tempo, era una squadra fantastica ma noi perdemmo solo ai calci di rigore. Penso perdemmo perché eravamo troppo sicuri di vincere“.

(Goal.com)

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25 Commenti

  1. Perdemmo contro una squadra stellare, non quelle bombate di oggi, ma ce la giocammo perchè eravamo altrettanto forti. Il gol di Neal era irregolare, nonostante ciò riuscimmo a raddrizzare la partita con un gol “angelico” di Pruzzo. Diverse furono le cause della sconfitta: la Roma subì la pressione della piazza, finì il campionato 15 giorni prima e dovette andare in ritiro in montagna, accumulando tensioni (Il Liverpool giocò fino a 3 giorni prima).I tifosi entrarono allo stadio alle 10 di mattino, gli inglesi alle 19. La tensione si tagliava col coltello. Oltre ad Ancelotti e Maldera (a quei tempi le assenze pesavano) perdemmo due sicuri rigoristi, Pruzzo e Cerezo nei supplementari. Ma la causa principale fu il ginocchio di Falcao, devastato da anni di interventi killer.

  2. PRUZZO non rientro dopo l’intervallo purtroppo e cerezo fini pieno di crampi a quella squadra oltre a Carletto e maldera mancavano purtroppo lo ZAR E IORIO MA E’INUTILE PIANGERE SUL LATTE VERSATO. anzi le lacrime le lasciai tutte quella sera e il giorno dopo feci na faccia così ad uno juventino

  3. So tornato un giorno prima dal viaggio di nozze pagando penali alla compagnia aerea. I biglietti visto che eravamo abbonati in prevendita li aveva presi mio cognato lazialotto beccandosi pure la carica die carabinieri a cavallo.non ho parlato fino al giorno dopo.

  4. Piangevo….Piangevo…..e piangevo….dopo di allora…..posso perdere….possono andare via tutti……nulla più potrà mai fare…..ciò che quella sera provai ….

  5. Ogni volta che se ne parla si apre una ferita ma totalmente rimarginata. Quel giorno il clima era veramente magico pure i Sanpietrini tifavano Roma…tanto bello il giorno quanto triste l’epilogo. Resta comunque una notte di orgoglio e sensazioni che sì susseguivano forse irripetibili. Indimenticabile anche la semifinale con il Dundee ribaltata a nostro favore dallo 0-2 dell’andata al 3 – 0 del ritorno…sul cammino della Roma in coppa di campioni di quell’anno vidi un video che come canzone aveva la colonna sonora del primo mitico film Karate kid di joe Esposito ” you’re the best around ” …pelle d’oca.

  6. Lo zar e iorio in quell’anno giocavano rispettivamente nella Samp e nel Verona non partecipando alla fantastica cavalcata di coppa. Furono protagonisti l’anno primo nel secondo scudetto

  7. Solo a sentirne parlare me vengono le bolle.
    Sto ancora male!

    (Laziale non godere …. Perché io comunque li ci sono arrivato!!!! Tu non ci arriverai mai)

  8. Quel giorno ero in curva sud, arrivammo al primo cordone di controllo alle 8,30 di mattina, la giornata più lunga mai passata. Provai una delusione mai vissuta fino a quel momento. Rimasi 4 giorni senza parlare, in stato confusionale. Penso che perdemmo per vari fattori: la tensione che aveva l’ambiente Roma, contrapposta alla loro serenita’spavalda (li ricordo palleggiare con gli aranci che piovevano dalla sud), per le assenze e soprattutto per la mancanza di tre rigoristi fenomenali come Maldera, Pruzzo e Carletto Ancelotti

  9. Infatti NINJA4 io parlavo di assenze intense come cessioni , lo ZAR era in prestito e Iorio forse fu ceduto frettolosamente il tutto unito all’infortunio di Ancelotti e alla squalifica DI maldera ancora oggi sono convinto che con tutti e quattro in campo li pigliavamo a pallonate ma ne bastava almeno uno solo e l’esito sarebbe stato diverso. Un giorno chissà …. torneremo intanto in Italia oltre alle solite tre solo altre tre squadre hanno fatto la finale di COPPA DEI CAMPIONI ( PER ME QUELLA VERA )FIORENTINA- ROMA-SAMPDORIA purtroppo tutte e tre sconfitte

  10. La Roma perse, si’, ed io come tifoso persi un pezzo di cuore quel giorno. Ma devo esse sincero: proprio quel giorno mi son sentito ancora piu’ romanista, perche’ quell’emozione di un giorno mi fece sentire vivo.

  11. Mia madre venne a prendere me e mio fratello a mezzanotte alla salita del Don Orione. Appena visti, ci abbracciò come non faceva da quando eravamo piccoli. Un “dolore” quello che ha segnato la nostra vita di tifosi. Poco prima dei rigori ebbi una crisi di nervi, per la tensione accumulata, e la stanchezza (eravamo sotto la curva sud dalle 8 di mattina, dopo una notte insonne). Il destino DEVE molto a noi della Roma. La bilancia pesa da troppo tempo da una parte sola…

    • …è vero Amedeo fu una botta terribile e io ho sempre pensato ad una nemesi…che nel calcio a volte arriva guarda ad esempio Liverpool Milan dopo due anni fu vendetta e forse quest’anno tocca all’atletico contro il Real…io aspetto come i cinesi sulla riva del fiume…prima o poi ireds ripassano

  12. Pensate solo che se la Roma avesse vinto la finale la Roma avrebbe fatto con uno scudetto quello che la juve non era ancora riuscita a fare con 16 scudetti a volte un episodio può cambiare la storia è la Roma nella storia è stata c coinvolta anche se non ha vinto l’ultimo atto peccato ma aver fatto una finale è stato una grande soddisfazione

  13. Ero militare e guardavo in TV la partita in mezzo a Juventini che tifavano Liverpool e tifosi di altre squadre alcuni neutrali alcuni simpatizzanti della Roma per l’occasione. Non ci dormii ma da allora sono sempre più romanista orgoglioso di esserlo e dannatamente antijuventino.

  14. Mauri a maggior ragione lo presi a pizze lo juventino servo del potere ma delle pizze alla Bud Spencer .

  15. Mi ricordo ancora tutta la notte in fila sotto la sud dopo l’ultima di campionato per comprare il biglietto in prelazione da abbonato… Che momenti meravigliosi, che atmosfera, quanti Amici in quella Curva meravigliosa..,che Roma, che DIRIGENZA.., che PRESIDENTE..,che nostalgia.., un’altra storia, un altro calcio.. E nonostante il dolore immenso a volte ancora palpabile nei ricordi, un orgoglio e delle convinzioni oggi inimmaginabili. UR77, vecchio CUCS..

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