AS ROMA NEWS – Servirebbe un gioco alla Spalletti anche in società, tra le scrivanie di Trigoria e i desk di Boston. Bisognerebbe velocizzare la manovra, prendere le decisioni al massimo in due tocchi per fiondarsi a tutta verso il gol (e il preliminare Champions). Invece la squadra di Pallotta sembra ancora ferma allo stanco possesso palla dell’era Garcia, con troppi giocatori fuori forma o fuori ruolo.
Così il rinnovo di Totti è prima escluso, poi cosa fatta, poi in stallo e quindi di nuovo scontato. Così Sabatini, che prima di Roma-Inter annunciò le dimissioni e martedì ha negato di averle presentate, rischia di far annegare poveri gatti maculati dentro fiumi di parole per esprimere un concetto semplice e sportivamente drammatico: il destino di Pjanic è legato a una clausola rescissoria tutt’altro che indecente e se spunta chi la paga si prende il giocatore. Rifare il contratto al bosniaco? Palla indietro al portiere, poi di nuovo larga e quindi un nuovo retropassaggio…
(Leggo, R. Buffoni)


Purtroppo spesso è così. ..basta guardare l’anno scorso dopo aver esonerato garcia si è preso spalletti (che a me cmq piace molto) e dal gioco lento con palleggio a cui i giocatori erano predisposti sia per caratteristiche tecniche che per tipo di preparazione si è passati al gioco verticale fatto di pressing e velocità così che dopo 10 15 giornate di reazione positiva presente a ogni cambio di allenatore la squadra era distrutta e ha subito quel calo di rendimento che le ha tolto quei pochi punti di distanza dal secondo posto…sembra che le decisioni spesso sono frutto del momento e mai di programmi ben studiati e a lunga scadenza
Completamente d’accordo.
Altro che possesso palla García,peggio ancora,me sembra quello de luigino.
Diamoci una svegliata,non dico tanto.
Ma chiarire definitivamente il lodo Sabatini e’ chiedere troppo. ?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.