BALDISSONI: “Preliminari Champions? Cambia poco, costruiremo una squadra competitiva. C’è schizofrenia mediatica”

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AS ROMA NEWS – Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, è stato intervistato da Roma TV durante il pre partita di Roma-Al-Ahly. Queste tutte sue dichiarazioni:

“Le ambizioni devono essere massimali quando si inizia un campionato. La Roma deve puntare sempre vincere dei trofei, ma quest’anno non è andata così e quindi non è proprio un’ottima stagiona. La Roma però ha fatto 80 punti, il livello del campionato è molto alto. Dobbiamo essere continui nel nostro gioco e siamo ottimisti per il futuro”.

Il mese di gennaio è stato un bivio e il periodo più difficile…
“E’ sempre difficile cambiare un allenatore, ma evidentemente la capacità di influire di Garcia era venuta meno. Il nuovo staff di Spalletti si è rilevato eccellente, si è fatto seguire dalla squadra. Abbiamo qualche rammarico per il fatto che il campionato sia finito. Questo staff è stato perfetto e dobbiamo ripartire dalla seconda parte”.

Si aspettava che Spalletti fosse così decisivo?
“Siamo molto contenti, ma sapevamo di avere una grande rosa di alta qualità. Spalletti ha valorizzato le qualità dei singoli. I giocatori hanno espresso un alto livello di calcio”.

Il rimpianto della stagione?
“E’ stato giocare senza il pubblico, giocavamo in un campo neutro. Il paradosso che ci sentivamo a casa quando giocavamo in trasferta. Abbiamo parlato con le autorità per la sicurezza del nostro pubblico. Noi vogliamo continuare a risolvere questo problema. Abbiamo l’intenzione di presentare alcune soluzioni nuove per venire incontro alla Questura di Roma”.

Cosa cambia per la Roma con i preliminari di Champions?
“Cambia poco, perché noi costruiamo ogni anno una squadra competitiva. I programmi sono sempre gli stessi”.

Fair play finanziario quanto rende difficile la costruzione della rosa?
“Non è un tema semplice da affrontare. E’ un insieme di regole che di aiuta ad aggiustare i nostri bilanci. Noi abbiamo raggiunto un accordo con l’Uefa già dall’anno scorso e mi sembra che i risultati siano stati buoni. Quindi non vedo perché non lo possiamo rifare. Non siamo preoccupati e vogliamo essere competitivi per raggiungere buoni risultati”.

Il nuovo stadio della Roma?
“Se ne parla purtroppo a sproposito perché non si conosce la dimensione del progetto che ha una grande importanza per Roma oltre che per la Roma. Abbiamo più di 3000 immagini e 8000 documenti a sostegno di un progetto che ha dimensioni identiche dei progetti europei. è importante portarlo avanti per i ricavi che porterà. Sul financial fair play ci si muove da un duplice binario che è quello dei costi e dei ricavi: la Roma ha avviato un progetto di risanamento importante rispetto ai bilanci dell’epoca con l’obiettivo di mantenere la competitività. Ecco perché si è continuato a gestire un bilancio in perdita: per non indebolire la rosa, riducendo i costi. Mentre continuerà ad esserci attenzione sui costi, la via per essere fuori da queste tematiche è la via dell’aumento di ricavi. ecco perché si fanno tournée internazionali. L’aumento è connesso al seguito che la squadra può avere. Aumentare il numero dei tifosi è difficile perché sono dinamiche statiche. Se saremo bravi a conquistare le nuove generazioni potremo aumentare i tifosi nel tempo. Quello che possiamo fare è aumentare i tifosi nello spazio con amichevoli internazionali e tournée, accedendo a mercati nuovi. In tal modo aumenteremo i ricavi così come avendo uno stadio di proprietà. Queste sono le nostre politiche. Avremo maggiore flessibilità e controllo nelle nostre scelte”.

Che estate sarà per i tifosi della Roma?
“Le estati sono un po’ tutte uguali con il momento da cui una parte si sogna e si attende l’inizio del nuovo campionato. A Roma nell’ambiente mediatico romano non si smette mai di descrivere aspetti drammatici di questa società in cui sembra che si debba vendere tutti ma a settembre si ritiene che abbiamo fatto un mercato per cui dobbiamo competere allo scudetto. C’è un po’ una schizofrenia mediatica. Bisogna guardare con fiducia senza farsi trascinare nelle visioni più pessimistiche”.

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32 Commenti

  1. Sti cialtroni d americani vogliono fare una squadra competitiva a prescindere dalla Champion. Dopo il fallimento con due secondi e un terzo posto non se ne può più. Capisco i tifosi della Roma avvelenati dopo i 10 scudetti le 2 champions e tutti i trofei minori vinti dalla nostra amata negli ultimi 80 anni.

  2. Pallotta ha investito. Per lo più male, ma ha investito. Il problema non sono gli americani, ma i dirigenti italiani. Con Baldissoni, Zanzi e Sabatini non vinceremo mai nulla. Dopo cinque anni, dovrebbe essere chiaro a tutti.

    • faccio fatica a considerare un parere quando si parla di Sabatini in questo modo. ha comprato più campioni lui in 5 anni che chiunque altro. Non so se devo ricordarti la campagna acquisti dei 3 anni di Rosella, perché sennò ci abbracciamo e ci mettiamo a piangere.

      Baldissoni e Zanzi non hanno ruoli evidenti, di certo non puoi accorgerti minimamente di quanto possano contribuire.

      Vorrei mi facessi il nome dei dirigenti che nella intera storia della Roma hanno contribuito a farci vincere lo scudetto, visto che a questi li consideri dei falliti perché non ci sono ancora riusciti.

      E se mi dici quali vorrò capire perché sono stati determinanti quanto falcao, conti, totti, montella o batistuta.

  3. Mie impressioni sul mercato: 1) ci sono un bel pò di tifosi romanisti che sono presi da crisi isteriche al minimo rumor di mercato: vedo un mio amico che sta urlando che pallotta deve andare via perché (secondo lui) avrebbe gia venduto pjanic alla Juve. Lui era uno di quelli che pjanic voleva mandarlo via fino a 2 mesi fa. 2) una squadra per vincere deve trattenere a forza i “gioielli”. NON È VERO. Vedi il Siviglia che vende ogni anno i più forti a peso d’oro e ogni anno vince l’EL. Vedi l’inter del triplete che trattiene con rinnovi di contratto plurimilionari i vincitori del triplete e l’anno dopo fanno pena. 3) se partono pjanic e naiggolan non piangerò. Sono CERTO che la Roma comprerà chi li sostituirà più che bene. Del resto se la squadra ha fatto bene non è solo merito loro. Pjanic quando arrivavamo settimi c era già. Nainggolan giocava titolare al girone di ritorno dello scorso campionato in cui noi avevamo una media da squadra di metà classifica, e c era anche quando abbiamo preso 7 sberle dal Bayern e 6 dal barca.

  4. Fino a sei mesi fa, la Roma mancava di allenatore e società. Oggi, finalmente abbiamo un tecnico, un grande tecnico. All’ appello mancano ancora i DIRIGENTI.

  5. Venderanno Pjanic e ci diranno che siamo più forti. Poi i giornali te fanno ride in un modo pazzesco. “Scambio berardi-pjanic” e certo…magari anche “Nainggolan-sturaro”… che tromboni!!!
    Cmq non ci aspettiamo la stessa rosa più innesti importanti. Ridistruggeranno tutto e tra 2 anni cn il lavoro di spalletti,ci ritroveremo a sto punto. Terzi.

  6. Questi ultimi anni hanno fatto vedere una roma ad alti livelli 2 secondi posti 1 terzo posto
    eppure tutti che piangono e non vedono l’ora di sputare su dirigenza proprietà Ecc
    Mi Sa che tutti avete la memoria corta cari miei
    qnd le campagne acquisti erano Guberti guigou ecc ecc dovevano impiccarci tutti allora?
    siamo al momento la roma più competitiva degli ultimi anni
    ci manca ancora qlcs per vincere
    non si può negare
    ma preferisco la roma di oggi a la roma di anni fa
    dove secondi e terzi posti lo vedevamo col binocolo
    detto questo è giusto non accontentarsi
    come dice il ns mister
    puntare sempre in alto
    con l’obiettivo di vincere in Italia e col tempo anche in Europa
    forza roma sempre

  7. Io preferivo la prima Roma di Spalletti. Quella capace, in 5 anni, di vincere due Coppe Italia e una Supercoppa. Quella capace di sfiorare uno scudetto dopo vari secondi posti ed un quarto di Champions League. I Sensi erano alla frutta, i fondi ridotti all’osso, ma la Roma vinceva, divertiva e lottava. Io non contesto Pallotta che, anzi, ringrazio. Io voglio una rivoluzione tecnico e dirigenziale. Partita solo quest’inverno con Spalletti. Intorno a Luciano servono manager e dirigenti capaci.

  8. Hai ragione ales infatti negli ultimi 5 anni hai vinto un bel pezzo……di c…..o. Ma se non mi ricordo male invece nei 5 precedenti a loro con la precedente gestrice hai portato a casa 2cippe Italie è una super coppa italiana ricordo male … Finitela di tifare le proprietà e siate obiettive e tifate la Roma le proprietà passano la Roma rimane .. Totti incluso

  9. Facciano quel che vogliono, ma se cambiano ancora la coppia di centrali vendendo rudiger manolas, allora non hanno capito niente di come poter vincere qualcosa. La difesa della Juve insegna, ma ancor prima quella inamovibile del Milan ai tempi di baresi…

  10. Non è vero nulla Sandrone. Manolas e rudiger sono certamente più forti di castan ma sono medi. Rudiger ha fatto schifo per almeno meta campionato. Manolas è calato vistosamente alla fine e ha commesso molti errori grossolani (Chievo, Torino ecc…) sono sostituibilissimi tutti e due anzi me lo auguro che vengano sostituiti. Juve? La difesa della Juve, secondo me è buona ma ce di molto meglio in giro. Come mai la difesa della Juve quando gioca con l’Italia non gioca bene? Semplice perché li non ce la vera forza della Juve. Chi è la vera forza della Juve? 1) il centrocampo, con gente come POGBA e poi khedira ecc che SANNO DIFENDERE (DITELO A PJANIC!) 2) Un modulo che, a differenza di quello della Roma è equilibrato. Spalletti mette insieme sempre 3 o addirittura 4 punte. Questo è sbagliato perché esponi la squadra a pericolosissime ripartenze (abbiamo preso una barca di gol quest anno). La partita col Milan è stata un CAPOLAVORO PERCHE AVEVAMO UNA SQUADRA EQUILIBRATA: 4 centrocampisti che recuperavano velocemente il pallone, due punte pronte a scattare sul filo del fuorigioco. Perché SALAH ed El shaarawy sono delle punte e devono attaccare. Se li costringi a fare i terzini perché metti 4 punte insieme li mortifichi.

  11. C’è qualcuno su questo forum che è la esaltazione della positività e dell’ottimismo.!!!!

    Ammazza che sfigati….
    Se attraversate la strada a un gatto nero secondo me se gratta le pa@le.
    Voi portate sfiga ma perché non tifate un’altra squadra ?

  12. Il problema è che il tempo delle belle speranze è terminato, nella storia tutti vincono prima o poi tranne noi (Leicester, Atletico M, Siviglia, Liverpool, Porto ecc), noi siamo gli eterni secondi (mille campionati, due coppa uefa, una coppa campioni ecc), altri secondi e terzi posti verranno vissuti d’ora in avanti come sconfitte, la Roma ha quasi 100 anni di storia ed è arrivato il tempo delle vittorie, bisogna vincere e basta, è inimmaginabile pensare di dare Pjanic alla juve o cedere Naingolan, clausole o non clausole s’inventassero qualcosa e mettessero tutto a tacere se è vero ciò che hanno dichiarato.

  13. Il discorso è semplice. Come per i tecnici, i dirigenti capaci sono quelli che VINCONO. Pallotta ha investito tanto. Chi lo nega è un falsario od un ignorante. Sabatini non è un MANAGER e men che meno un grande DS. Lo dimostrano i cinque allenatori in cinque anni, i zero titoli nei medesimi e la miriade di squadre montate e smontate annualmente. Le plusvalenze non bastano e soprattutto non servono quando sprechi 40 mln per Iturbe,Doumbia e Ucan..

  14. Brava Sandra!! Quello che Antistene dice e’ vero ma la differenza e’ tra allora ed oggi che prima eri costretto a raggiungere obiettivi se no sparivi ( e poco ci e ‘ mancato ) ora puoi pure permetterti di non raggiungerli e comunque si allestisce una squadra competitiva. Non dite che non e’ vero per favore. Che siamo eterni secondi e’ altrettanto vero ma una sola squadra vince e davanti a noi ci sono state sempre la Mafientus e le ricche milanesi ( Berlusconi e famiglia Moratti… )Non diamo colpa ( se di colpa si può parlare ) a questa società se arriviamo tra le prime tre. e poi mi beccherò tanti pollici in giù ma preferisco una partecipazione in CL piuttosto che un portaombrelli. La prima ci fa crescere mentalmente come squadra il secondo rischia solo di accontentarci

  15. Se fossi pallotta addosserei le responsabilità del mancato allineamento di grazia proprio a baldissoni e cmq è vero pure che c’è schizofrenia nei giudizi. Rimane il fatto che pallotta voleva cambiare allenatore e baldissoni e Sabatini erano contrari questo perché pallotta sta lontano e non capisce di calcio ma!!

  16. Esatto Pambos. Indicato da Zecca, Spalletti è stato imposto da Pallotta. Contro il volere di Sabatini e di tutta la dirigenza Italiana. IL gatto maculato voleva affondare con Garcia. Fosse dipeso da lui, invece di una delusione oggi commenteremmo una catastrofe. E c’è pure chi li difende. Il gatto e il violinista..

  17. Antistene scusa ma veramente pensi che parlotta sia più competente e serio più di quelli che hai citato?c’è un detto che dice ..come sono i santi si fanno le feste..il seguito che ha il tifoso romanista meriterebbe di più

  18. Teofilo più che i giocatori conta il feeling che possono acquiire giocando insieme. È da anni che la Roma non ha una coppia di centrali (per non parlare di tutta la linea difensiva terzini inclusi) per più di una stagione… Rudiger non sarà un mostro ma nel finale di stagione ha fatto vedere un buon feeling con manolas, non ricominciamo tutto da capo anche l’anno prossimo per favore

  19. Più serio senz’altro. Più capace, parimenti. Lui ha imposto Norman, lui ha scelto Spalletti e sempre lui ha esonerato Garcia.. Pallotta ha fatto in sei mesi quello che Sabatini gli ha negato in cinque anni. Mi pare che da gennaio la Roma funzioni..

  20. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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