Barcellona-Roma, DI FRANCESCO: “Se fossimo già brillanti sarei preoccupato. Mercato? Stiamo valutando alcune scelte”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – E’ un Eusebio Di Francesco soddisfatto della crescita della squadra quello che commenta il 4 a 2 ottenuto contro il Barcellona nella seconda sfida dell’International Champions Cup. Queste le parole del tecnico giallorosso: “Sono contento per la prestazione. Credo che possiamo ancora migliorare alcune scelte tattiche, dobbiamo continuare a lavorare. A inizio secondo tempo eravamo sporchi nel palleggio, cercavamo poco la verticalità, cosa che poi abbiamo ricominciato a fare con tutti i cambi”.

Ha la sensazione che la Roma con Malcom ha perso un gran giocatore?
“L’ho vissuta con grande tranquillità. Se lo ha preso il Barcellona vuol dire che avevamo visto bene anche noi. Io sono contento di quelli che ho, se lui ha scelto il Barcellona non ci posso fare niente”.

Qual è la considerazione dopo la partita?
“Dobbiamo lavorare ancora di squadra. Siamo solo a fine luglio, la nostra condizione non è ottimale. Loro dal punto di vista fisico erano più brillanti, li abbiamo subiti. Sono sereno, se la mia squadra ore fosse brillante sarei più preoccupato”.

Cosa ne pensi dello stadio?
“Il campo poteva essere migliore, ma lo stadio è spettacolare e impressionante. Non ho mai visto nulla di simile, uno stadio così bello. E anche un’ottima cornice di pubblico”.

Come farà la Roma a ripetere la stagione dell’anno scorso?
“Con la grande voglia di crescere e migliorarsi. E’ difficile ma dobbiamo rinnovarci e continuare ad avere ambizione. Dobbiamo far sì che i giovani entrino nel nostro sistema, non c’è la bacchetta magica per farlo. E’ giusto avere l’ambizione di farlo, ma serve lavoro, lavoro, lavoro”.

E’ soddisfatto di quanto fatto finora? Rispetto alla partita col Tottenham, è aumentato il pressing?
“Sì, è un concetto che in questo momento può anche far male, portare a non essere lucidi. Ma ci sta, perché sbagliando si migliora. Alcune cose sono state fatte bene, altre no, ne sono consapevole. Il Barcellona, al di là dei singoli, ha enormi qualità di palleggio come squadra. Quando abbiamo cercato immediatezza nella profondità, soprattutto contro una squadra che si apre tanto, è stata la nostra forza”.

Arriverà un giocatore o più di uno? E in caso, qualcuno partirà?
“Non dobbiamo affollare la rosa. Il nostro direttore sportivo è molto stanco, non dorme, ma è attivo sul mercato e stiamo valutando alcune scelte. Ma gran parte della squadra c’è. Non voglio avere troppi giocatori, non ne voglio 30. Voglio che ogni giocatore possa avere la possibilità di giocare e mostrare le proprie abilità”.

La Roma gioca molto offensiva, ma dà l’impressione che se non tutti partecipano allo stesso modo si può aprire facilmente. Come si risolve?
“E’ il problema di una squadra che quando vuole fare qualcosa lo esaspera, è normale. A volte può capitare che un contrasto fa saltare tutto il meccanismo, è un filo sottile. La condizione atletica è fondamentale, si raggiunge lavorando con la qualità che hanno mostrato tutti durante il ritiro. La squadra che fa meglio non è quella che non sbaglia, ma quella che sbaglia meno”.

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10 Commenti

  1. A DiFRA stiamo con i piedi per terra…con questa squadra cosi com’è non si va da nessuna parte…voi valutate e gli altri comprano….le grandi si sono rinforzate tutte…svegliaaaa

  2. secondo me fanno bene a valutare con attenzione gli ultimi due acquisti, in modo tale da essere sicuri di andare a prendere giocatori che davvero saranno utili alla causa.

  3. Ma che preparazione facciamo rispetto agli altri che sono tutti più brillanti? il Tottenham era straripante eppure aveva cominciato il ritiro il nostro stesso giorno,credevo fossero molto più avanti e le squadre inglesi corrono e giocano anche a Natale quando noi di solito abbiamo il calo di forma,boh!

    • Credo che la differenza non la faccia la durata del ritiro, ma i carichi della preparazione.
      Probabilmente i carichi fatti dalle inglesi sono più leggeri di quelli fatti dalla Roma e di conseguenza Florenzi e compagni li smaltiscono in maggior tempo.

    • Sicuramente,ma c’è proprio differenza tra ritmi ed intensità delle squadre inglesi e di quelle Italiane,non mi riferivo solo alla Roma. Ancelotti ha detto che è anche una questione tattica,le squadre Italiane sono tutte organizzate anche le più piccole sanno difendersi e lasciano pochi spazi,per cui le partite diventano partite a scacchi e c’è da ragionare.Alcuni calciatori che arrivano in Italia da altri campionati si lamentano del duro lavoro atletico,ricordo Giuly,ma quelli che arrivano dalla Premier (Kolarov,Salah) hanno un latro passo,forse fanno meno lavoro senza palla,ma in allenamento mettono un ‘intensità da partita vera!

    • Prima ho dimenticato di dire che preferisco il ritmo che hanno nel campionato inglese dove a differenza del campionato nostrano non ci si annoia mai.

    • Monika, come certamente sai, in generale la preparazione è composta da cicli di carico e scarico e da richiami periodici. Al di là della risposta dei singoli, che è ovviamente differente, è praticamente impossibile che la preparazione di gruppi diversi sia perfettamente sovrapponibile. L’importante è mantenere un buon livello per l’intera stagione (che è lunga e intensa) e saper prevedere correttamente quali saranno i momenti in cui la risposta dovrà essere al top. Solo il campo (e il tempo) diranno se la preparazione è stata azzeccata. Un caro saluto

  4. Tutto vero la condizione,il pressing,la forma,però come ci siamo messi in tre in difesa la squadra ha giocato meglio, sembrava più forte più equilibrata e ha fatto 4 gol e ha vinto la partita.

  5. Avete sentito? Vuole 30 giocatori, quindi significa che dovranno sbolognare qualcun’altro prima di acquistare

  6. Partita che non fa testo, anzi il risultato, perché il Barca per una ora ha mantenuto la palla costantemente ed ha sbagliato occasioni che con altra condizione fisica non perdona. De Rossi,sarà il miglior scout per la panchina, quale buon suggeritore per far crescere come una chioccia i pulcini.A centrocampo manca la forza prorompente del Ninjia, oppure di Nzonzi. Se quest’anno arriviamo in Champions sarà un’annata buona.

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