Boniek: “Domenica tifo Roma. Agnelli ha tolto la stella a me per darla a Davids, un dopato…”

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NOTIZIE AS ROMA (Goal.com) – Quando correva sulla fascia, è stato un grande protagonista delle sfide fra Juventus e Roma. Ma anche ora che il calcio lo osserva dal di fuori del rettangolo verde, Zbigniew Boniek, doppio ex della gara, non ha perso l’antico smalto, e, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, è parso più in forma che mai. “Con la Juventus penso che abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere. – ha detto raccontando la sua carriera – Sono stati tre anni meravigliosi che potevano essere anche 3 anni stratosferici qualora si riuscisse a vincere la partita contro l’Amburgo. Poi dopo 3 anni mi sono trasferito qua a Roma, dove sono stato altrettanto bene. Forse si è vinto un po’ di meno però devo dire che Roma ha un fascino particolare”.

Quanto alla squadra per cui farà il tifo domenica, però, il polacco non ha dubbi: “Per chi tifo? Non è un mistero, vivo a Roma e ho buoni rapporti con la società giallorossa, – ha sottolineato – che è quella con cui ho finito la mia carriera. Quindi tifo per la Roma, ma questo non significa che tifo contro la Juventus. Il mio è un tifo pro, e non un tifo contro. Io mi sono fermato qua, c’era il Papa polacco, i miei figli andavano a scuola… Non me la sono sentita di tornare subito in Polonia. E ci sono rimasto trent’anni”.

Meno buoni i rapporti con la Vecchia Signora, e Boniek ha anche spiegato il perché: “Hanno tolto la stella a me e l’hanno data ad Edgar Davids, – ha tuonato – che mi sembra che l’unica cosa che abbia fatto nella Juventus sia aver preso 6 mesi di squalifica per doping… Se l’Avvocato sapesse che Andrea mi ha tolto la stella…”.

Boniek ha quindi esaminato le due squadre, confrontandole a partire dagli allenatori: “Garcia mi piace di più, con tutto il rispetto per Allegri. – ha spiegato – Nel gioco della Roma si vede molto il timbro di Garcia più di quanto non si veda il timbro di Allegri nella Juventus. Max deve lavorare tanto, ha un compito difficile perché arriva dopo Conte, che ha vinto tanto”.

Si prosegue con i rispettivi reparti: “Buffon-De Sanctis? Ho stima per De Sanctis, ma con Buffon non c’è partita, in porta è meglio di chiunque, anche di Gesù Cristo. – ha detto il polacco – Le difese sono fortissime, non permettono agli attaccanti di segnare. Direi che sono pari. Benatia? Non si può sostituire, mi ricordava il giovane Nesta. A centrocampo sono due squadre stratosferiche: hanno qualità, marcature, invenzione… Direi che anche qua sono pari. Per quanto riguarda gli attacchi non mi aspettavo che Tevez facesse così bene, ma l’attacco della Roma è molto forte, e c’è Totti… Anche qua ci sarebbe per me un pareggio: la differenza insomma la fa Buffon…”.

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5 Commenti

  1. Scommetto che sei stato molto meglio a Roma che a Torino…..Ovviamente…..Il calore che ti danno i Romanisti è unico in Italia…..

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