CARICHI DI LAVORO ED ERRORE UMANO – L’elenco dei crociati rotti in casa Roma si fa sempre più lungo. Parlare di semplice sfortuna sarebbe limitante e anche a Trigoria si sono cominciati a interrogare sul possibile perchè di questa sfilza di infortuni fuori dal comune. Secondo gli esperti questa impressionante casistica potrebbe essere determinata da campi, scarpini, gare ravvicinate e velocità di gioco, ma la lente d’ingrandimento è finita sugli allenamenti. Una percentuale di casualità e sfortuna c’è sempre ma potrebbe nascondere un errore umano nella gestione dei carichi di lavoro e nell’allenamento del cervello oltre ai muscoli.
NORMAN E LIPPIE SUL BANCO DEGLI IMPUTATI – Ma nel mirino ci sono finiti anche i preparatori Norman e Lippie, fortemente voluti da Pallotta e indicati da tanti come i primi responsabili di questa situazione. Quello di Karsdorp è infatti il 12° infortunio al crociato (e la 14° operazione) in appena tre anni e mezzo. E cioè da quando a Roma sono comparsi i preparatori nordamericani che già in passato erano stati messi in dubbio da Garcia e da Spalletti.
Fonti: Il Tempo – Leggo


L’unica cosa che noto è che tendenzialmente la maledizione sembra colpire di più i giovani.
Palmieri, Florenzi, Rudiger, Strootman, i baby Ponce, Ganea, Capradossi, Nura, Luca Pellegrini, Tumminello e Kastrati
Strootman è un caso a parte. Rui non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare a Pinzolo e è fuori statistica (a parte quella della sfiga)
Il resto sono tutti molto giovani.
Questo è significativo, perché i tendini non rispondono alle sollecitazioni allenanti come i muscoli. Questi crescono, i tendini sono molto più lenti a irrobustirsi.
Quindi direi: occhio Gerson e Under.
Sono i preparatori americani 70%
Trigoria 30%
È basta non ci sono altre spiegazioni
Molto scarsi questi preparatori
Americani
Forse ancora non capiscono la differenza tra calcio e football
addirittura dai le statistiche. un 2,5% all’acqua delle docce non ce lo vuoi mettere?
Cioè ora perché sono americani questi capiscono solo di “football” 😀 La fiera dello stereotipo un tanto al chilo
Infatti hanno curato la preparazione del Bayern e della Germania campione del mondo che, notoriamente, sono due squadre di footbal americano. O forse di pallamano?
Si è hanno anche lo stesso numero di crociati rotti. C’è solo l’AS ROMA.
Elencali, allora, uno per uno.
ahhhhhhhhh….ci stiamo arrivando….f
Se si rompono i crociati a valanga è’ perché i calciatori hanno ossa DEBOLI .
Per NON avere ossa DEBOLI e’ necessario seguire delle best “best practices” (abitudini per gli ignoranti) , come :
-Assumere alte quantità di calcio che troviamo nelle mandorle , nel latte e derivati.
-Assumere alte dosi di vitamina D per assorbire il calcio , tale vitamina viene sintetizzata dal corpo quando ci esponiamo alla luce solare (SENZA protezione per 20 minuti)
-Assumere alte quantità di boro che aiuta a trattenere il calcio
-Bere due tazze di tè verde che contiene fluoro che rimineralizza le ossa
– Non bere caffè e non mangiare cioccolato , poiché ricchi di caffeina che espelle il calcio
L esperto .
Ho dimenticato L alcol , che al pari della caffeina espelle il calcio
Stavo guardando la partita ieri BN nel secondo tempo kardrop in in contrasto di gioco è caduto ,impattando con il ginocchio sul terreno in maniera alquanto forte anche per via dell’azione di attacco che stava portando, si rialza ,in apparenza con un lieve zoppicatura ,poi a fine gara la notizia
Non sono uno specialista ,ma gli infortuni di alcuni ns giocatori sono capitati nel corso delle partite Alessandro ,Emerson ,anche per quelli della primavera
Il fatto è che se hai ossa deboli sei più soggetto ad infortuni .
Se prima della partita ti bevi due caffè che espellono tutto il calcio e non sei mai andato al mare a prende il sole senza protezione , te ritrovi le ossa fraciche
ma che straminchia dici???
a parte il fatto che non sai nulla di come si alimentano i calciatori della roma e nemmeno sulle loro personali percentuali di minerali nel sangue …
in nessuno, e sottolineo nessuno, degli infortuni che si sono verificati sono state menzionate lesioni ossee
i legamenti crociati si collegano tramite le spine tibiali.
può verificarsi il distacco della stessa. Ovvero: il legamento rimane integro e la spina si stacca. In questo caso la lesione è ossea, anche se a tutti gli effetti sul piano funzionale si hanno gli stessi problemi.
ma sono cose totalmente diverse.
quindi stai veramente sparando a casaccio…
Ne hai dette parecchie di schiocchezze .
Non mi va scrivere poemi e poemi , di darti spiegazioni che non meriti minimamente .
I protocolli relativi all’ allenamento e all alimentazione adottati a trigoria sono sbagliati e i risultati lo dimostrano
Non ti va o semplicemente non sai niente e parli a vanvera?
che titoli hai per parlare di alimentazione e soprattutto per collegare l’alimentazione a infortuni tendinei e muscolari?
ma stai zitto.
i tuoi argomenti sono a livello di scie chimiche e rettiliani.
Sicuramente ho titoli che tu non hai
E non starò qui a farti lezioni ad personam , studia , poi ne riparliamo
Quindi, nome, la mattina della partita, niente colazione da Tornatora e tutti a Focene con la crema abbronzante, da quel che ho capito.
Problema risolto.
Grazie.
sei un troll.
Il troll sei tu che stai facendo una caciara e ancora non te ne rendi conto
Purtroppo non posso metterti in “ignore” dato il comodo “nome” generico …
magari scrive un altro “nome” e a differenza tua dice cose intelligenti.
i tuoi interventi sopra sono ridicoli e tu sei troppo stupido per essere vero.
quindi smetto di risponderti. non ne vali la pena.
Lascia perdere non dare spiegazioni tanto non ci sentono, a colpaaa e degli american stracciona, hanno preso giocatori rotti,pippe, i preparatori so pippe,tutti pippe, intanto siamo sempre forti..
Vedo che colleziono un discreto numero di pollicioni giù sul mio post sopra in cui metto in rielievo la giovinezza atletica dei calciatori infortunati.
Guardate che non può essee un caso che calciatori come De Rossi, Kolarov, Dzeko, Perotti eccetera non abbiano accusato questa tipologia di problemi.
Innanzitutto c’è sicuramente una percezione diversa del proprio corpo dovuta all’esperienza, che ti fa spingere meno in esercizi che “senti” che non ti fanno bene.
Chi si è allenato per anni lo sa: a un certo punto non fai più certi errori. Il feeling col tuo corpo aumenta.
E poi a una certa età la crescita muscolare è stabilizzata. Quindi i tendini sono ormai dimensionati in modo ottimale.
Nome14, trovo interessanti le tue osservazioni. Tuttavia, partendo dall’anomala quantità di infortuni dello stesso tipo, il tuo ragionamento sembra tendere alle seguenti conclusioni: 1) tutti i giocatori della Roma sono a rischio rottura perché sottoposti a sollecitazioni potenzialmente pericolose; 2) i più esperti adottano una forma di autodifesa e, perciò, non si infortunano; 3) i più giovani, invece, stressano eccessivamente il proprio fisico e, perciò, si rompono.
Scusa l’estrema semplificazione, ma vista in questi termini sembra proprio una sentenza inappellabile verso i preparatori atletici. Ho capito male?
Più che di sentenza inappellabile questo è quello che a me viene in mente sulla base delle poche notizie che ho, quelle che stanno sotto gli occhi di tutti.
Ma sono banalità … chiacchiere da forum.
Qui stiamo parlando di superprofessionisti e di un giro di soldi di decine di milioni di euro.
Suppongo che ci sia qualche cervello migliore del mio e soprattutto più informato sui fatti di me, in grado di cogliere nessi e collegamenti e/o escluderli.
Per esempio: basterebbe rispondere che i questi giocatori hanno seguito programmi completamente differenti e la mia ipotesi è smentita.
Sono i giovani in fase di crescita che possono avere problemi per un eccessivo lavoro che non ha gli stessi effetti su muscoli e tendini. Perché ancora intorno ai 20 anni i muscoli crescono molto velocemente. Sovradimensionandosi rispetto all’apparato scheletrico e tendineo.
E’ come mettere un motore da 200 hp su una macchina mantenendo però la stessa trasmissione, con giunti omocinetici adeguati a trasmettere 100 hp.
Si usurano si sfilacciano e alla prima botta… si rompono.
……..
Preciso: queste cose sono ABC della preparazione atletica. Qualsiasi allenatore di fitness a tempo perso in una palestra di periferia le sa.
Quindi non può essere che i luminari (senza ironia, perché lo sono veramente) che si occupano di preparazione atletica alla roma non prendano in considerazione tali problematiche.
Io non accuso nessuno in particolare, perché non ne ho le competenze, ma soprattutto perché – per bocca dello stesso Mariani – NON si hanno ancora prove scientifiche di quali fattori provochino maggiori infortuni di questo genere. Semplicemente non ci sono. È però evidente che c’è qualcosa di misterioso che non va e – per carità – non ce la faccio più a sentir parlare di “sfortuna”. Certo, non è che siamo fortunati, è evidente, ma sarebbe meglio dire “speriamo di capire presto la causa”, invece che attaccarsi a ielle e malocchi.
Probabilmente in qualche infortunio una componente di casualità c’è.
Ma insomma… le tourné le fanno tutti o quasi.
Gli incontri ravvicinati li fanno tutti o quasi.
I protocolli relativi all’alimentazione sono praticamente internazionali (anche perché gli stessi calciatori sono di nazionalità e abitudini diverse).
Qualcosa di specifico a trigoria deve esserci se i numeri della Roma sono così fuori range rispetto alle statistiche di altre squadre simili come impegni.
E’ molto facile guardare in direzione dei protocolli di atletizzazione. Viene spontaneo e naturale.
Ma a quel punto l’osservatore esterno deve fermarsi.
Perché si entra nello specifico e si devono avere dati sulla tempistica e sui programmi di allenamento seguiti da ognuno.
Magari incrociando i dati non si riesce a cogliere alcun nesso. Nessun tipo di dato in comune che possa far pensare ad un’incidenza di certi esercizi.
Quello che però capita è che si può dire: “x y z” hanno fatto questi esercizi e si sono infortunati, ma anche “a b c d e f g” li hanno fatti e non si sono infortunati, quindi non è questa la causa.
Però “a b c d e f g” potrebbero essere più forti e/o potrebbero aver fatto con meno intensità gli esercizi e in effetti “x y z” si sono infortunati per quegli esercizi ma non puoi dimostrarlo. Non trovi il rapporto di causa/effetto incontrovertibile.
Però esiste quello che si chiama rasoio di occam:
“A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”
la preparazione.
Aggiungo una cosa: quando venivano fatte 3 settimane di preparazione di fila, in montagna, con Zeman (ma pure con Luis Enrique) non si rompeva nessuno. Poi è cominciata l’interminabile serie, che presumibilmente non si fermerà qui perché ormai è evidente che c’è una causa nascosta.
Poi, però, ben che ci andava si arrivava settimi.
Nessun crociato rotto, però.
Vabbè che c’entra lì i motivi sono altri. Io parlo di forma fisica e non lo faccio in modo polemico, mi sto solo interrogando…
Norman si merita di essere cacciato e andare a vincere con Spalletti all’Inter.. Tutti così abbiamo fatto e ci ricascate ogni volta!
Nome, sei un pochino cretinotto, senza offesa eh!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.