L’INTERVISTA ALLA GAZZETTA DELLO SPORT – L’ex di Atalanta e Roma Claudio Caniggia ha rilasciato una lunga intervista al noto quotidiano sportivo oggi in edicola, parlando fra le altre cose anche della sfida di domani proprio fra le sue due vecchie squadre. Questo uno stralcio delle sue parole:
Sorpreso dall’Atalanta?
«Un po’ sì. La seguo sempre, l’ultima partita che ho visto è stata quella di San Siro con l’Inter, un incidente di percorso. Sta facendo un campionato spettacolare. Mi hanno stupito soprattutto Conti e Caldara, giocano in modo naturale, hanno dimostrato di avere una forte personalità»
C’è un nuovo Caniggia in giro?
«Sinceramente non ne vedo. Anzi, forse sì: è il Papu Gomez»
Come finisce all’Olimpico?
«Direi pari: va bene soprattutto all’Atalanta»
La Roma può sperare ancora nello scudetto?
«Impossibile, la Juve è troppo forte, troppo solida»
E’ il 28 marzo 1993, Brescia-Roma 0-2, Boskov in panchina: Caniggia segna e si ricorda chi debutta quel giorno?
«Come no? Francesco Totti. Quando veniva ad allenarsi con noi si intuiva già che avrebbe fatto una carriera fantastica, Per questo non capisco il senso di farlo giocare pochi minuti. Lui merita un altro finale, non deve farsi compatire. Bisogna saper scegliere il momento di chiudere»
Lei ha chiuso con la Roma nel modo peggiore: 13 mesi di squalifica per doping
«Ho sbagliato, ho pagato. Ma la punizione è stata esagerata, non era un inganno. La cocaina non ti fa giocare meglio. Avrebbe avuto più senso una squalifica inferiore e un periodo ai servizi sociali, come succede negli Stati Uniti».
Fonte: Gazzetta dello Sport


Ha ragione sul fatto che la cocaina non è un doping che aiuta la prestazione.
E’ una cosa per cui la società per cui sei tesserato dovrebbe chiederti i danni e metterti fuori rosa.
Perché se fai uso di coca, anche lontano dalle partite, ne risente comunque la tua prestazione perché comporta uno stile di vita che sicuramente non ha nulla a che vedere con allenamenti seri e vita da sportivo.
Quella “sigaretta” la pagammo cara, li mortaxxi tua!!! Ma era solo uno dei casi. Un periodo allucinante, quello: Caniggia squalificato, Boskov sempre brillo a Trigoria, la Stella Rossa che bussa giustamente a denari per Mihajilovic (mai pagato a causa dell’embargo contro la ex Jugoslavia), la Roma eliminata a Dortmund la sera stessa in cui i nostri grandi dirigenti, Ciarrapico e Mauro Leone, andavano bevuti. In particolare quest’ultimo, detto il “Sorcio”, era solito a ogni avviso di garanzia farsi ricoverare d’urgenza alla Quisisana. Che spettacolo!!!!
Bei tempi, quelli!!! Vuoi mettere il Ciarra e il Sorcio col Fruttarolo yankee, Baldambembo, il Fumante, il Monco, il Maniscalco, il Falegname, Capitan Birretta. Molti “tifosi” della Roma, alcuni sono deceduti, altri parlano…
…altri parlano ancora alla radio, “grazie” a quella luminosa stagione riuscirono ad aprire pub, ristoranti e altro.
Chi vuol capire – capisca..
FORZA ROMA!! SEMPRE!!! (siamo sopravvissuti anche quella maledetta notte di Dortmund!!! Ma che ne sanno sti 4 peracottari che blaterano solo idiozie a valanga!!
Madonna Amedeo, che ricordi!! Grazie ancora… Mauro Leone l’ero riuscito a dimenticare….
Ci credo che l’avevi rimosso. Un abbraccio e auguri.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.