Caso Totti, la Pennetta: “Nessuno può dire a un campione quando smettere”

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Sul caso Totti-Spalletti prende posizione anche la tennista Flavia Pennetta, che ha scritto un articolo per il quotidiano “Corriere della Sera” sulla vicenda relativa all’esclusione del capitano giallorosso.“Nessuno, nemmeno un’amorevole moglie, può dire a un campione quando ritirarsi – scrive la Pennetta – Nel mio caso, è stato un processo lungo. La decisione è maturata nei mesi, cercavo di non pensarci e invece l’idea del ritiro s’infilava di continuo nella mia testa. Poi, la vita mi ha offerto l’occasione perfetta: la finale dell’Open Usa, l’anno scorso, a New York. L’apice della carriera. Avrei annunciato il ritiro anche se avessi perso da Roberta Vinci. Farlo da campionessa Slam, lo ammetto, è stata la ciliegina sulla torta”

“Quando Francesco si ritirerà, non smetterà di essere Totti – prosegue – Quello che ha dato al calcio rimarrà nella storia per sempre. Sono sicura che Totti abbia piena consapevolezza di questo. E, da atleta, capisco che quei pochi minuti in cui è stato schierato in Champions contro il Real lo abbiano fatto sentire messo da parte. È umano, non lo merita. Comunque vada la vicenda del rinnovo del contratto, arriverà il giorno in cui dire basta. Mi permetto di dirgli di non avere paura del futuro: tra Totti e Roma c’è una storia d’amore che non finirà mai.”

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14 Commenti

  1. Esatto step ed aggiungo che come al solito si parla a sproposito…ma oramai siamo alla fiera delle barzellette. Bisognerà spiegare alla sig.ra Pennetta che il calcio non è come il tennis dove giochi da solo, ti alleni da solo, decidi da solo a quale torneo iscriverti e via dicendo…il calcio si gioca in 22 minimo e quindi …va bene lasciamo perdere non ci sono speranze, vi rinuncio…

  2. D’accordo con Panatta, ma non era un uomo??? Comunque Totti giustamente può giocare fino a 45 anni, basta trovarne una che gli fa un contrattino!!!!!

  3. Nello sport individuale sei tu che rischi e basta. Poi è chiaro, scendi nel ranking, gli sponsor non ti rinnovano, i tornei maggiori non ti invitano. Se non lo capisci da solo gli altri se ne fregano e ti ritrovi a giocare al circolo dopolavoristico.

    In uno sport di squadra c’è la fase in cui danneggi la squadra, come entità, e i compagni, individualmente.
    Parecchi anni fa giocavo in “promozione” e avevamo un presidente che a 42 anni voleva giocare. I suoi scampoli di partita li faceva, ma era difficile pensarlo come un compagno di squadra. Da fuori si diceva che si era comprato la squadra come un giocattolo e la sensazione in squadra non era positiva. Ci sentivamo come al suo servizio. L’allenatore si limitava a dire “lui è il presidente”…
    poi si è stufato e se ne andato.

  4. Te direi fatte li c***i tua inutile figura di un altro sport che con il calcio non c entra nulla…ma se lo facessi ti darei importanza. Bella la pubblicità gratis eh?

  5. Una sfilza di commenti per lo più sessisti rivolti a una campionessa che ha avuto come colpa quello di omaggiare il Capitano di quella che dovrebbe essere la vostra squadra del cuore. Ma non vi fate un po’ pena da soli?

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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