ROMA CALCIO NEWS (IL MESSAGGERO, S. CARINA) – Giovedì scorso è andato in scena un incontro tra il Torino e l’agente Berti. Tema: fissare il prezzo di Cerci. Nel colloquio si è parlato inevitabilmente anche dell’interesse della Roma e delle possibili contropartite che il club giallorosso sarebbe disposto a mettere sul piatto. Sono stati fatti due nomi: Verre e Lopez. Il d.s. Petrachi, pur apprezzando i due calciatori, ha però fatto presente che la volontà del club di Cairo (almeno per ora) è di monetizzare a meno che Sabatini non sia disposto a mettere sul piatto Florenzi (e 10 milioni). Pur non essendo presente la Roma, l’ipotesi è stata considerata dalle parti difficilmente praticabile. Il Torino, allora, ha comunicato al procuratore (il cui intento nell’incontro era chiaramente di abbassare il prezzo del suo assistito) che il costo del cartellino di Cerci è di 20 milioni anche se la società granata, almeno ufficialmente, continua a ribadire di non voler cedere il calciatore.
Il rinnovo contrattuale (l’attuale scade nel 2016) viene però considerato fondamentale per la permanenza del nazionale azzurro. E la trattativa, su questo versante, è a dir poco in salita. Berti ha infatti avanzato le richieste del suo assistito: 2 milioni a stagione (senza considerare i bonus). Troppi per Cairo, considerando che attualmente Cerci – il calciatore che già guadagna di più nel club – percepisce 760 mila euro all’anno. Calcolatrice alla mano si tratterebbe quasi di triplicare lo stipendio attuale. Impossibile per la politica salariale adottata dal Torino. Aspettando di conoscere l’esito del testa a testa tra Cerci e Iturbe (con il Verona si sta parlando anche di Romulo), l’esterno olandese Lens, ora alla Dinamo Kiev, continua ad esser monitorato con interesse a Trigoria.

