Champions League, Real Madrid e Liverpool ai quarti

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GLI SPAGNOLI VINCONO ANCHE A PARIGI Real Madrid e Liverpool sono le prime due squadre che si qualificano ai quarti di finale della Champions League 2017-2018, ed eliminano rispettivamente PSG e Porto. Dopo il 3 a 1 dell’andata, gli spagnoli vincono con una certa scioltezza anche a Parigi (1-2): vantaggio del solito Ronaldo a inizio della ripresa, poi pareggio rocambolesco di Cavani e gol del definitivo due a uno di Casemiro.

Ancora più semplice il compito del Liverpool che dopo lo 0-5 dell’andata ha gestito l’enorme vantaggio accumulato in Portogallo e in casa chiude sullo 0 a 0 portando a casa agevolmente il passaggio ai quarti di finale.

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18 Commenti

    • Sì in effetti ci farebbe schifo che ci comprassero Mbabbè, Neymar, Verratti, Di Maria…x vincere SOLO il campionato. Meglio i piazzamenti CL quando va bene.
      Per Monika (di cui spesso apprezzo la competenza dei suoi post), vero che la storia non si compra, ma anche perchè la storia CONDIZIONA gli arbitraggi. Il PSG è stato derubato l’anno scorso a Barcellona e quest’anno all’andata di Madrid.

    • La storia non si compra, PSG squadra di plastica,etc…,nel 2011 Al Khelaifi si è comprato il PSG, non era meglio la Roma? 🙂

    • Comunque scherzi a parte,se l’emiro dovesse lasciare, il PSG tornerebbe nulla avendo ora uno stato sovrano alle spalle. Abramovic , invece ha investito e fatto crescere il Chelsea che ora vale e fattura molto di più

  1. Vincono lo scudo nel campionato francese capirai che sforzo..poi in Europa ogni anno sempre peggio pero’spendono e spandono

  2. L’ambiente di Parigi, sai, non permette alla squadra di giocare ed esprimersi al meglio… e poi la dirigenza non è all’altezza, ci sono troppe radio, ci vogliono i campioni, questi arabi devono cacciare i soldi e non pensare solo al bilancio, alle plusvalenze. Parigi è una città piena di tentazioni, svago e divertimento, i giocatori non fanno sicuramente la vita da professionisti. La squadra deve avere la forza di fregarsene di quello che dicono i suoi tifosi!

  3. La partita di andata non l’ho vista ma ieri sera il risultato non è mai stato in discussione. Il PSG è forte ma il Real è (davvero) Galattico. E il suo ruolino di marcia in CL dice che negli ultimi 20 anni ha sempre passato il gironcino e mancato la qualificazione ai quarti solo 6 volte: tutte concentrate in 6 anni consecutivi (e una delle quali: 2007-2008 opera nostra!) e comunque l’ultima 7 anni fa. E poi si sa: nel calcio puoi avere 11 ottimi giocatori ma se gli altri hanno una stella in campo (la quale ieri ha regolarmente segnato il suo 12° gol nelle 7 partite di Champions giocate quest’anno…) sono cavoli tuoi…

  4. Verratti è il centrocampista più sopravvalutato al mondo, come il Real (malgrado i furti), continua ad avere gli uomini più forti.

    I 100 mln rifiutati per ľ ex Pescara, la dicono lunga sulla competenza dello sceicco.

    • Verratti era un ragazzo già maturo in Serie B che ha dimostrato subito personalità a livelli più alti, ma è rimasto quello visto al Pescara,non è cresciuto al livello tattico, se fosse rimasto in Italia, secondo me, sarebbe cresciuto. ricordo che Ancelotti disse che doveva limare diversi difetti per un ruolo così delicato e che anche Pirlo,all’inizio, fece preoccupare i suoi difensori,criticò le sue scivolate..,ma, poi, in Francia, non è stato addestrato in quel ruolo e si vede in Nazionale

  5. Ragà se caso caso andiamo ai quarti c’è da preoccuparsi, quelli con 4 gol di vantaggio all’80 pressavano come bestie assetate di sangue.

  6. Verratti è stato sopravvalutato dall’ inizio e sopravvalutato continua ad essere.

    Francia, Italia e livello tattico c’ entrano poco.

    Marco non vale una scarpa di Pirlo

    • Vista la tua competenza, Marquinhos? In un altro campionato potrebbe crescere di più? Comunque io consiglierei ad Alisson di rimanere ancora alla Roma per continuare a lavorare con Savorani, consiglio per nulla interessato! 🙂

  7. Cara Monika,

    Ti ringrazio per la competenza che mi riconosci.

    Come Verratti non vale una scarpa di Pirlo, Marquinos non vale una scarpa di Thiago Silva. Trattasi, a mio avviso, di ulteriore sopravvalutato.

    Alisson è un predestinato, capace di difendere (da subito) la porta di qualunque Top Club. Savorani è bravissimo, ma il brasiliano lo è molto di più..

    Un saluto

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