NOTIZIE AS ROMA – Il terzino giallorosso Federico Balzaretti annuncia il suo addio al calcio giocato nella conferenza stampa andata in scena a Trigoria:
Per me è un giorno importante e cercherò di emozionarmi il meno possibile, anche se non sarà facile. La prima notizia che devo dare è che smetterò con il calcio giocato. Purtroppo l’infortunio e il problema di pubalgia che mi porto dietro da un anno e mezzo è ancora vivo e mi costringe ad abbandonare il calcio giocato. E’ stata un decisione molto difficile ma obbligata da questo trauma, che non mi permette di svolgere al 100% questa professione, come io vorrei. Facendo una riflessione, ho pensato che la soluzione migliore, quando non puoi esprimerti nemmeno al 50%, è smettere di giocare. E’ una riflessione che è maturata nell’arco dell’ultimo anno, dall’ultima conferenza stampa fatta lo scorso anno (mi sembra settembre o fine agosto dell’anno scorso) avevo due obiettivi: tornare in squadra e giocare ancora una partita. Questi obiettivi, grazie alla mia passione, allo staff della Roma e alle persone che hanno lavorato con me… Cito uno su tutti, Fabrizio Iacorossi, che mi è stato vicinissimo e con cui ho lavorato ore ed ore, in collaborazione con lo staff della Roma. Sono riuscito a stare per 2 mesi con la squadra e mi sono tolto la soddisfazione di stare vicino a questo gruppo fantastico, siamo riusciti a centrare questo secondo posto e ho avuto la fortuna, nonostante le sofferenze, di fare queste panchine e di stare a tu per tu con i compagni. Sono stati mesi molto belli. La più grande soddisfazione è stata fare 90 minuti nell’Olimpico, una giornata speciale che non dimenticherò mai, visto che poi alla fine ho portato in campo i miei 4 figli. Dentro di me sapevo che la gara con il Palermo sarebbe stata al 90% l’ultima gara della mia carriera, porterò dentro quel bel ricordo per sempre. Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che hanno condiviso con me questo percorso da calciatore, per me è stata la realizzazione di un sogno. Quando si inizia a giocare l’obiettivo è far si che la tua passione diventa lavoro, anche se il nostro è più un piacere che un lavoro. Ringrazio tutte le squadre in cui ho giocato,: il Toro, il Varese, il Siena, la Juventus, la Fiorentina, il Palermo e la Roma, che mi hanno accompagnato in questo percorso e hanno fatto in modo di realizzare molti miei sogni. Il mio percorso è stato straordinario, al di là di ogni mia aspettativa. Ci tengo a ringraziare anche gli addetti ai lavori, voi, gli arbitri e in maniera particolare tutti i miei compagni di squadra, ne ho avuti tantissimi in tutta la mia carriera, spero di aver lasciato qualcosa di bello, come persona e come giocatore, a loro e ai tifosi, che sono il motivo per cui facciamo questo lavoro. E’ stato un percorso fantastico, ora inizieremo un altro tipo di percorso che mi auguro sarà altrettanto bello ed entusiasmante.
Prende la parola il dg Mauro Baldissoni:
Federico ha citato gli ultimi due mesi, in cui la squadra era in un periodo difficile. Il fatto di esserci è stato di incredibile valore e a noi non è sfuggito. La sua presenza in quel momento ha dato molta forza a chi magari aveva bisogno di ulteriori stimoli e rassicurazioni. Ci dispiace, è un momento triste, ma è un semplice passaggio. Abbiamo proposto a Federico di continuare a lavorare con noi e a portare quel contributo di valori ed esperienza che non possono non essere graditi alla società. Entrerà nello staff della direzione sportiva.
Inizia la conferenza:
Come affronterai questa nuova sfida e quali motivazioni hai?
Sono motivato e sereno. Ho affrontato con la ia famiglia questa deicisione e non vedo l’ora di iniziare questa avventura. Ho grandi obiettivi e ho nella forza mentale il mio punto di forza. Rimanere nel calcio è ciò che voglio fare, è qualcosa che sento mio. Abbiamo iniziato a lavorare già da pochi giorni e sono motivatissimo. Il ruolo di cui abbiamo parlato non è presente attualmente nella Roma. Inizialmente mi occuperò dei ragazzi che ora sono fuori in prestito. Credo che questa sia l’età più difficile per un giovane calciatore, tanto del futuro dipende dai 2-3 anni in cui si esce dal settore giovanile. Cercherò di instaurare un rapporto diretto e cercherò di essere un punto d’appoggio per loro. Come sapete il progetto Roma si sta ingrandendo sempre di più, ci saranno altri ruoli per me che si andranno a definire, ma essendo una famiglia tutto si deciderà di concerto.
Sabatini ti ha dato qualche consiglio?
Inizierò il corso da direttore sportivo a Coverciano a settembre, il direttore mi ha dato l’ok. E’ quello che poi mi piacerebbe fare nel mio futuro. Consigli non me ne ha dati, mi ha detto che avrà bisogno della mia collaborazione. Lo reputo un ds fantastico, il più bravo che c’è in questo momento.
Ci sono le basi per dare il salto di qualità quest’anno?
E’ ciò che la società si è prefissa, poi c’è sempre il campo per dimostrare i valori. La società si sta muovendo bene, conosco il gruppo e non posso che ringraziarli per come mi hanno trattato. L’obiettivo è quello, ma bisogna dimostrarlo sul campo. Dipende tutto da come il gruppo e tutto l’ambiente reagiscono alle difficoltà. E’ impensabile vincere 38 partite, la differenza la devono fare tutti. L’obiettivo si centra se tutti remano dalla stessa parte.
Ora non avrai un ruolo nella prima squadra?
Non si sa, ho chiesto di no nell’immediato perché non me la sentirei, sono troppo coinvolto e conosco troppo bene i ragazzi. Serve un minimo di distacco, nella vita bisogna diventare bravi e fare esperienza. Mi auguro di essere all’altezza del compito un giorno, ma ora non è un obiettivo.
Il gol nel derby, come si colloca tra i tuoi ricordi più belli della tua carriera? Digne?
Non credo sia ancora arrivato, ma è sicuramente un ottimo giocatote, senza dubbio. Sui ricordi, qui a Roma la cosa che resterà per sempre sarà sicuramente il gol nel derby. Ci sono tante emozioni e ricordi belli, fare una classifica è difficile. Ci sono altri momenti, campionati vinti, l’esperienza in azzurro…
C’è stato un momento preciso in cui hai deciso di smettere o è stata una decisione graduale?
E’ stata graduale, ma sono stato io che non sono stato in grado di promettere alla Roma le mie prestazioni. Purtroppo il dolore è stato persistente in questi mesi, un professionista deve garantire 50 partite l’anno e, se la base è sempre il dolore che continua, viene già meno la professionalità. Una volta che ho comunicato questa scelta, la società mi aveva già comunicato questa scelta. mi riempie d’orgoglio aver ricevuto una proposta del genere, vuol dire che sono stato apprezzato. Vuol dire che evidentemente ho lasciato un ricordo importante.
Una domanda al Balzaretti dirigente: ci sono tanti ragazzi mandati in prestito, chi ritieni sia più pronto per fare una grande carriera alla Roma?
Non lo so, lo dirò a fine anno. Naturalmente conosco bene i ragazzi e so chi è già pronto. Faccio l’esempio di Sanabria, il più pronto potrebbe essere lui, Ma io seguirò tutti nella stessa maniera, si devono sentire come se la Roma li guardasse tutti i giorni e si devono sentire parte di questo club anche se sono fuori.


L’ho vista su Roma TV e durante la prima parte mi stavo commuovendo…persona straordinaria
Grandissimo uomo federico e gran giocatore ci mancherai tantissimo,purtroppo sei stato veramente sfortunato con gli infortuni ma come tu resterai nella dirigenza giallorossa rimarrai pure nei nostri cuori.Il tuo gol nel derby non lo scordero mai GRAZIE DI TUTTO
Grazie di tutto balza!!! Roma nn dimentica
Grande fede……brava persona ….in un calcio pieno di gente di malaffare …….io ma credo tutti i romanisti ….ti porteremo nel cuore …..grazie per averci fatto gioire al derby ……in bocca al lupo e in c…..o all aquila
Grande sportivo!!!!
Grande uomo!!!
Forza balza! Forza Roma!!!!!;;
Uno uomo vero…in tutto,in professionalità,sul campo,e se tanto me da tanto pure a casa sua!Non dimenticheremo mai quello che hai fatto per la Roma e quel fantastico “go sotto a sud” le lacrime e tutto il resto! Buona fortuna e che ti possa andar bene tutto quello che farai!
mi sarebbe piaciuto rivederti con continuita` in campo buona fortuna federico ciao
tanti cari auguri Federico per la tua nuova attivita’ professionale grande calciatore ma soprattutto persona di grande spessore umano e morale…
Che ber go quer go….
A balza sti giovanni falli diventa grandi professionisti come te….sei un grandeeeee
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.