Conferenza SPALLETTI: “Sono qui per far rispettare le regole e vincere. Totti? Devo trovare altri calciatori forti come lui. Dzeko non ha più tempo, deve dimostrarci chi è”

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NOTIZIE AS ROMA – Luciano Spalletti torna a parlare della sua squadra dopo il pareggio rocambolesco rimediato contro l’Atalanta e le successive polemiche legate al litigio avuto con Francesco Totti nel post partita. Oggi l’allenatore giallorosso interviene in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino per parlare della sfida coi granata e per chiarire una volta per tutte la vicenda che ha tenuto banco a Roma in queste ultime ore.

Ecco le parole dell’allenatore riportate dalla redazione di Giallorossi.net:

“Out Lobont, Gyomber rientra in gruppo. Ok Digne, Pjanic va valutato oggi, ma in gruppo. Per quanto riguarda il resto, tutti a disposizione. Pjanic ha un piccolo affaticamento agli adduttori e al pube. Buone sensazioni ieri, ma vedremo oggi e il risveglio di domani mattina”. 

Come si spiega i pari con Atalanta e Bologna? Rilassamento?
Me li spiego che a volte dei momenti in cui le cose non girano può succedere. La nostra squadra deve avere delle ricerche continue, che sono quelle di gestire e fare la partita. Nel duello perdiamo le nostre qualità in base alle scelte che ho fatto ultimamente… Ci vorrebbe il premio quando fai le cose bene, come abbiamo fatto col Bologna… Poi se non riesci a fare gol, la partita diventa più muscolare e fisica, e qui perdiamo qualcosa… Contro l’Atalanta avevo fatto un ragionamento diverso, di mettere una squadra un po’ più fisica, perchè l’Atalanta gioca sulla fisicità, sulla riconquista della palla di nessuno…Loro son bravi a fare questo, e hanno ripartenza e contropiede…su quello dovevamo stare più attenti. Non siamo riusciti a sfruttare i ragionamenti fatti sia contro il Bologna che contro l’Atalanta. A Bergamo mi aspettavo più esperienza nel gestire il 2 a 0, e invece poi il risultato non mi ha dato ragione. Non penso che ci porteremo delle scorie nella prossima gara. Ci sono stati anche momenti esaltabili, perchè a Bergamo sul 3 a 3 potevamo anche vincerla.

Ha visto la squadra in difficoltà dal punto di vista fisico?
No, l’ho vista in difficoltà dal punto di vista dell’equilibrio. Contro il Torino se non siamo bravi possiamo correre gli stessi pericoli. Il Toro è una squadra che sa ripartire benissimo, le due punte giocano a memoria…io Ventura lo conosco bene, è un maestro… Noi dobbiamo fare attenzione, e se ci riusciamo possiamo vincerla. Ma dobbiamo essere bravi.

Può disturbare questa vicenda Totti-Spalletti o può essere trasformata in qualcosa di positivo?
Motivi di distrazione sono quelli che succedono negli spogliatoi o fuori con una forza tale da distrarre, e questo non è così. E’ tutto apposto, parliamo del Torino. E’ chiaro che poi io devo intervenire su quelle che sono le regole, la moderazione che debbo usare per quanto riguarda i messaggi forti dati verso la squadra…. Però è tutto apposto.

Come mai Keita è rimasto fuori? Sarà difficile sostituirlo l’anno prossimo?
Io debbo moderare i messaggi rivolti verso la squadra… Così vuoi dire che Keita c’ha fatto fare quei punti, o con Keita gli altri rendono di più…Ma non è così, i risultati non dipendono da un giocatore…Posso anche rifarmi a quello venuto fuori su Totti dopo il terzo gol, quello che io volevo dire quando mi viene posto il messaggio che il pareggio l’ha fatto Totti o che se non gioca Keita la Roma non avrebbe fatto risultati. Io questo lo debbo moderare, non è corretto. Ci sono altri giocatori che sanno fare il suo lavoro bene, come nel gol di Totti: c’è una giocata di Dzeko, una eccezionale di Perotti, c’è El Shaarawy, Emerson, poi la scivolata di Florenzi per Totti. Perché levare i meriti di Perotti in quel gol lì? E’ un distorcere quello che è successo, è uno spostare i meriti da uno all’altro, non lo accetto e sono attento anche a questo.

Ma la Roma soffre di una crisi di autolesionismo?
Sono cose che possono succedere, ogni tanto si deve intervenire e dire qualcosa, sono tutte persone importanti e tutti credono nel dirle. In funzione di una crescita, di un mettere a posto. Poi nell’intervenire si commettono errori e si fanno scelte sbagliare per obiettivo e tempistica, ma si vuole sempre far bene. Il giorno dopo, con meno tensione, si cerca di raggiungere e perseguire il solco che è stato tracciato, le regole, i principi e gli obiettivi. Tutti insieme per le vittorie della Roma, questo è l’obiettivo.

Dopo la partita ha detto che si disperdono le attenzioni verso la squadra e verso la famiglia. A cosa ha fatto riferimento?
Si sta parlando solo di Totti perché è uno di quelli che ha fatto la storia della Roma, io tento di trovare altri 4-5 Totti, mi ci vogliono per avere una squadra sempre più forte. Quando mi chiedi a chi mi riferisco è un discorso che riguarda noi dentro lo spogliatoio, lo dico dentro a chi mi riferisco. A cosa vuol dire che bisogna avere in testa poche cose. Un giorno ha 24 ore, io ho provato a fare due ore di straordinario ma 26 non sono riuscito a farne. Su 24 7-8 ore ne dormi, devi allenarti e recuperare dopo l’allenamento, c’è bisogno di più attenzione. Siamo un attimino disattenti in alcuni momenti e allora richiamo la squadra, fa parte del mio lavoro e mi hanno chiamato qui per questo, far rispettare regole e principi e vincere tutte le partite, non le abbiamo vinte ma alcune sì. Sembra si sia sbandato totalmente, ma abbiamo sempre il volante dell’auto in mano.

Disse che Roma era un posto eccezionale per lavorare, è ancora così rispetto all’inizio? Penso a quello che detto sul dualismo Totti-Dzeko…
Io ho detto che c’è qualcuno che lo mette in contrapposizione, non ho parlato di ambiente, per me rimane uguale, rimane The Roma Way. Il giorno dopo mi sono alzato un’ora prima e sono venuto prima a lavorare e ho tentato di organizzare meglio, se è venuto fuori quello lì devo fare meglio, è un ambiente eccezionale.

È stato scritto che Totti salva la Roma…
E’ diverso “Totti salva la Roma” da “Totti è la Roma”. Su salva sono d’accordo, ma se magari ci si mettono anche quei tre contrasti stronca-gambe siamo perfetti.

Dal 2005 al 2009, tante volte si erano viste sintesi giornalistiche per cui Totti salvava la Roma, e tante puntualizzazioni sull’eccessiva personalizzazione non le ricordiamo. Questo cambio di rotta avviene per quale motivo?
È quello che ho detto prima, devo trovare altri Totti, è un po’ cambiato sotto l’aspetto della gestione della partita  totale. Devo trovare altri calciatori forti come lui e nel farlo devo moderare questi messaggi che vengono mandati alla squadra, è giusto che vengano dati meriti alla squadra. È stato scritto ugualmente di Totti durante la serie di vittorie, scriviamo anche di qualcun altro, la contrapposizione con Dzeko mi fa intervenire, Totti è forte a prescindere, non c’è bisogno di dire che Dzeko deve andare via. Faccio l’allenatore, devo far rispettare le regole, vedere quello che succede negli spogliatoi, che viene detto e preso come obiettivo, se si prendono obiettivi sbagliati devo dire le cose corrette. Lei mi può dire se ho detto delle cose che non stanno in piedi, nel gol di Totti a Bergamo, secondo me è più bella la palla che ha giocato dopo, la squadra ce l’ha come idea, lui la gioca. Perché non citare la grandissima giocata di Perotti? Quella vale tantissimo, di Perotti ne abbiamo bisogno, Francesco l’ho fatto giocare poco probabilmente, ma lo tengo in considerazione altrimenti non l’avrei fatto giocare quando la squadra ne aveva bisogno. Per me è stato messo in condizione di usare la sua classe, sarebbe stato più brutto se lo avessi messo dopo un risultato di 3-0. Io lo uso dove ho da ribaltare una partita e lui per poco non c’è riuscito, gli sarei montato in testa.

Non vede un abbassamento di tono eccessivo?
Lei sembra che abbia degli interessi in questa causa. Io dico che c’è un Capitano e una squadra. Io guardo la squadra, quando faccio la formazione, e non ho né padre, né madre, né figli, ho solo un obiettivo: la vittoria della Roma. Io faccio scelte solo per questo, se si analizza quello che ho fatto è quello, molte partite la squadra le ha vinte senza Totti, gli altri calciatori hanno un valore e lo devo tener presente. Mi dispiace per Francesco se la interpreta diversamente, ma dico delle cose sane, come in questa settimana c’erano quelli di Coverciano, i discorsi son quelli che l’allenatore in campo è senz’anima e sceglie la formazione per vincere. Se mi dite sempre che non lo faccio giocare, se la squadra ha vinto ha vinto, bravi agli altri e mi dispiace per Totti, lo vedo che vorrebbe giocare e che si sta allenando anche bene, e finché ci sono io si fa così. Regole, principi, obiettivi, fino in fondo per la vittoria per la Roma. Anche scelte. Quando ho bisogno, Francesco lo faccio giocare e sono contento se lui mi ribalta il risultato insieme alla squadra.

Ha detto che sarebbe rimasto con la possibilità di competere per lo scudetto. Sta preparando la prossima stagione…
A vedere il ritiro c’è andato Domenichini. Io dovevo fare una cosa con mia figlia, sono arrivato alle 11, lui non c’era, è arrivato e gli ho detto di non dirmi nulla perché c’era la conferenza. Il topo è Marco Domenichini, lo schiaccio (ride, ndr).

Si può sciogliere dunque la riserva? A Bergamo Digne non stava male?
Io non volevo dire Digne… la disattenzione è questa: c’è Manolas che entra con la guida della palla, De Rossi è nella sua posizione e Manolas va a forzare l’azione. Rüdiger è oltre il suo avversario come linea di perdita di palla, è oltre 3-4 metri, Digne è oltre il suo avversario. Loro facevano la copertura, copro il passaggio, non marcavano e basta da dietro. Loro lo marcavano davanti, in quel momento lì Manolas fa il passaggio e si perde palla, ci sono Digne e Rüdiger che sono oltre gli avversari, ma quando entra Manolas c’è Zukanovic che si apre anche lui, c’è un momento che Borriello resta a Manolas, De Rossi, Zukanovic che va per puntare l’avversario, e i due terzini sono davanti agli esterni. È una cosa che la mia squadra non può fare. Io non ho detto Digne. Quando c’è la perdita di palla resta scoperto un fianco e non possiamo ridare equilibrio scivolando con la linea. Dove andiamo? Stiamo 2-0 per noi! È un equilibrio che va mantenuto. Digne poi riparte e nel recuperare la posizione, la fa riconquistare un paio di volte, poi quando deve fare lo scatto con D’Alessandro, e probabilmente è per la botta presa, laggiù la palla non si recupera come la immaginavano, trova lo spiraglio e ci fa un gol che non dobbiamo prendere. Dico che è una disattenzione, è il momento che porta palla Manolas che è il modo sbagliato di ragionare. Dobbiamo mantenere un equilbrio, quello è il momento peggiore della partita, quando c’è il cambio di possesso. C’è l’inversione a dover ricomporre la squadra, a dover fare una cosa che non eri pronto, è un momento pericolosissimo. Con dei calciatori lo dobbiamo fare, con altri ci dobbiamo aspettare quello che è successo. Io non ho detto di Digne, ho detto di squadra. La scelta era quella lì, giocando Zukanovic centrale e Rüdiger a destra, di andare sulla fisicità, nel mezzo c’è Borriello che è straordinario ma ha delle qualità che puoi toccare, non è come le punte del Carpi. Lui gliela giocano addosso, ha quella qualità lì, mi sembrava a posto e non è stato così, se viene fuori una gestione di questo tipo è segno che l’allenatore ha ancora da dire qualcosa alla squadra. Se non succedono cose che riguardano la proprietà rimango qui, sono un dipendente della società, rimango qui.

E’ stato fischiato dopo quello che successo con Totti prima del Palermo. Che accoglienza si aspetta dall’Olimpico?
Che cambia per me? Pensi che mi faccio intimorire da quello che scrive uno o quello che dicono a me o a mia moglie…Pensi che mi lascio intimorire da questo? Secondo me ce ne vogliono altri sette o otto, ce ne sono stato solo sei…e tu ancora non mi hai conosciuto…

Lei è più freddo di Garcia come comunicazione…
Io non ho sentimenti nella scelta della formazione per vincere le partite. Non è che non ho un’anima se un calciatore ha bisogno di qualcosa. Se metto fuori uno o un altro credo che sia giusto così. Io voglio bene ai miei giocatori, voglio avere un contatto, gli abbraccio, voglio anche baciarli. Io lo dico, dico anche che voglio distribuire quelli che sono i metodi giusti, quelli che hanno un impegno giusto, non voglio a tutti bene uguale. Voglio più bene a quelli che arrivano in orario, a quelli che danno il massimo in tutti gli allenamenti, quelli che stanno attenti ai dettagli, quelli che si curano i tacchetti, faccio questa distinzione.

Non ritiene che questo muro contro muro non sia nocumento alla Roma stessa…non sarebbe meglio una via di mezzo?
Muro contro muro, se viene fuori e lui mi telefona chiedendomi se ho picchiato Totti nel corridoio e io non ho incontrato nessuno e si parla solo di questo. Perché scrivi così?.

Perché c’erano giocatori dell’Atalanta…ognuno ha le sue fonti…
Che vuol dire? Bisogna fare nomi e cognomi. Altrimenti io chiedo cosa facevi tu vicino a un garage… diciamo la verità, penso ci siano anche per voi delle regole, spero ci siano. Come si fa a tirare fuori che ho messo le mani addosso? Non è stato scritto? Dentro allo spogliatoio è una cosa mia, che io posso, ho nella mia facoltà, di manifestare un mio dissenso per quello che è stato la gestione della partita. Mi son dovuto difendere, fare un comunicato. Non c’è stato nessun contatto, ho parlato dentro lo spogliatoio della gestione della partita, menomale che siamo riusciti a pareggiare e lì ci ha messo del suo Francesco con quel gol lì insieme agli altri. Ma non offendo nessuno, vedo che qualcuno si risente. È un’analisi corretta della partita.

Si aspettava una reazione diversa da Dzeko?
Bisogna essere sintetici: Dzeko è Dzeko. Da qui in avanti dipende da lui, mi fa vedere di essere quella punta che è, come attenzione a livello calcistico, bene. Non me lo fa vedere? Guardo quello che fa e uso quello che fa. Bisogna che ci dica che forza ha. Dipende da lui, se usa le sua qualità lo uso, se non le fa vedere non lo uso. Son lì a guardare, faccio quello che non ha sentimento. Bisogna fare risultati e bisogna avere uno che abbia quella forza lì, sono lì a guardare.

Dzeko non sembra sereno. Sembra quasi che si trovi meglio a fare la seconda punta. In futuro può esere usata in un altro modo?
E’ un’osservazione tecnico-tattica che è giusta da parte tua… Si guardano tutti i dettagli e i particolari e può dipendere da questo. Io dei dubbi ce l’ho: un calciatore importante come lui, che debba dipendere da un altro vicino per evidenziare le sue qualità è una cosa che non posso pensare. Non posso fare la formazione prendendo un reparto tutti insieme, devo pensare alla forza individuale per fare una formazione. Domenica Salah faceva quasi più l’attaccante, ci ritrovi qualcosa di questo discorso tattico. Loro hanno tenuto Dramé tutta la partita più stretto proprio perché Salah faceva più la punta, lo volevamo portar via dalla marcatura di Dramé. Loro hanno cercato di ovviare portando Dramé a fare quasi il centrale, poi l’hanno lasciato andare quando perdevano. Noi nella prima mezz’ora siamo riusciti ad aprire lì a destra, con Rudiger e Florenzi che partiva in bandierina. Ci abbiamo giocato molti palloni lì sulla destra tra Gomez e Dramé. Quindi Dzeko, con Salah più vicino, era messo nella condizione di poter fare bene. Penso che noi italiani abbiamo questo difetto: invece di prendere le qualità che arrivano dagli altri cerchiamo di dare le nostre a loro. Lui ha fatto così, invece di portare quei contrasti tipici del calcio inglese, si è adattato male…Fallo, non fallo, casco, non casco…S’è sbagliato noi a dargli quest’idea qui e lui a prenderla. Dzeko da qui in avanti ci deve far vedere che è Dzeko, non c’è più tempo.

FINE

 

 

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26 Commenti

  1. In realtà, le conferenze di Spalletti sarebbero per persone intelligenti, in buona fede e che sanno di calcio.
    Ma questi non sono intelligenti, sono furbi. Del calcio se ne fregano e sono in malafede. Gli interessa trovare la frasetta, tirarla fuori, metterla in evidenza e pomparci su il caso.
    Come questione “totti non salva la partita”. Ascoltando le parole domenica era evidente che il concetto fosse “totti segna perché la squadra sta reagendo”. Quando dice: “un giocatore difficilmente ti fa vincere una partita, al limite può fartela perdere” dice una elementare verità.
    Però se prendi le parole e le stiri puoi tirarci fuori quello che ti pare.

    Allora era meglio Garcia, che prendeva tutti per il culo non dicendo nulla. Questi non si meritano altro.
    Qualunque cosa dici te la girano.

  2. Grande mister! I tuoi ragionamenti non fanno una piega… Non pensiamo sempre alla questione totti o ad altre cose che ripeto fanno solo male all’ambiente.. Pensiamo a questo campionato, pensiamo partita dopo partita, alla fine si vedra’ pero daje ragazzi!

  3. La gestione di totti è giusta da parte di spalletti,che senso ha farlo giocare dal primo minuto se poi gli mettono uno a fargli fallo appena entra in possesso del pallone e oltretutto abbiamo un giocatore in meno in fase di non possesso,lo fai entrare gli ultimi 20 minuti quando le squadre avversarie faticano di più ad accorciare sul giocatore che ha il possesso della palla in modo da poter sfruttare al meglio la grande visione di gioco del capitano,non si può fare una conferenza dove deve dare solo spiegazioni su totti… il problema non è la gestione di totti ma dzeko che si mangia ottocento goal a partita e l’incredibile gestione della partita contro l’Atalanta di quei pagliacci scesi in campo senza un minimo di grinta!

  4. Ragazzi, è inutile girarci intorno : finché c’è Totti nella Roma come giocatore, non usciremo mai da questa bruttissima situazione. Spero sinceramente che per il prossimo campionato questa situazione sia risolta. Tante grazie Francé, ma ora se vuoi ancora giocare, trovati una squadra adatta a te. Sei stato un grande, ma ora non ti comporti più come tale. Sempre forza Roma, nel bene e nel male. (ma torna a vincere per favore)

  5. Se qualcuno mi spiegasse la problematica Totti sono disposto a pagare una cena. Dietro tutta quessta messinscena, scavando, scopriremo che tutto è legato a interessi economici/sponsor del nostro capitano, ai quali non intende rinunciare. Facciamole semplice, avrebbe un contratto di cinque anni per 600 mila l anno. Facciamo finta che pallotta gli conceda il rinnovo per un anno, di che cifra stiamo parlando? Forse un milione lordo (esagerando) , quindi per 200 mila euro netti starebbe creando tutto questo casino ? Sicuramente no. Infatti, avrebbe detto che giocherebbe anche gratis, il perchè mi sembra ovvio, ha dei contratti milionari che prevedono la sua presenza in campo per n partite altrimenti saltano. Ecco perchè ha ragione Spalletti. Se ho sbagliato qualcuno mi corregga ..

    • Non ti correggo Alex, anzi dirò di più, mi confermi una notizia da me avuta quasi per caso….piano piano viene fuori tutto, non aggiungo altro.

  6. Ma Totti ha 40 anni suonati per la Roma non può più dare e come del Piero alla yuve bisogna capire quando è il momento di dire basta altrimenti rischiamo di non vincere nulla per altri due o tre anni onore al capitano ma è ora che la Roma vinca senza il nostro capitano

  7. Forza Mister…la strada intrapresa è quella giusta…
    Segna tutto sul taccuino, cerca di insegnare ai più giovani qual è l’approccio giusto e a fine anno cancella i nomi di quelli che non hanno la giusta mentalità, la serietà e dedizione alla causa, senza guardare in faccia a nessuno.

    Poi cerca anche di spiegare a Sabatini che quando si acquista un calciatore si deve guardare prima l’uomo, il carattere e solo dopo le capacità tecniche.

    Solo così si può sperare di costruire nel tempo un gruppo tosto, che non si squaglia davanti alle difficoltà e che, soprattutto, perpetua spontaneamente il giusto atteggiamento nei nuovi arrivati.

  8. sono contento perchè vedo che la maggioranza dei tifosi sta aprendo gli occhi su quanto sta accadendo. peccato per francesco sta rovinando la sua immagine.

  9. Sono convinto che se potessi essere un giocatore di Spalletti, anche a 50 anni quanti ne ho avrei sempre da imparare da lui…e magari potrei pure diventare un mezzo campione.
    E’ un grande…teniamocelo stretto…ecchissenefrega se a volte non usa il modo corretto…basta che li faccia correre e li tenga tutti in mano…

  10. Totti e de Rossi sono i problemi della Roma perché hanno ingaggi alti nomi ingombranti! Io da tifoso non voglio una squadra vecchia e neanche troppo giovane la voglio tosta vorrei vedere che tutti quelli che hanno la maglia della Roma combattono senza paura su tutti i campi vorrei vedere uomini che si fermano dopo un fallo solo se fischia l’arbitro e non che si fermano per protestare mentre l’avversario corre verso la nostra porta! Non m’interessa gente che segna ed imita totti con una maglia da idiota come fece Osvaldo al derby! Oppure de rossi che mostra il dito medio! Alla Roma c’è menefreghismo c’è rassegnazione e questo lo dimostra il capitano quando fu intervistato dopo la sconfitta subita contro la Juventus dicendo che con la Juventus in serie A la Roma arriverà sempre seconda! Questa è rassegnazione allora appendi le scarpe al chiodo e dai spazio a chi ci crede a chi lotta a chi vuole vincere! Noi tifosi siamo i veri delusi per i furti subiti perché noi spendiamo i nostri soldi nostri sogni mentre lui i soldi li guadagna!

  11. Io non credo che Totti e De Rossi siano un problema per la Roma. Sono 2 giocatori importanti che vanno gestiti probabilmente in modo diverso dagli altri, e loro devono capire quali sono i motivi per cui stanno fuori e devono capire ciò che possono dare ancora. Anche se tra i 2 De Rossi non mi sembra abbia dato nessun problema a Spalletti

  12. totti va gestito…verissimo. Ma il giocatore si lascia gestire? O piuttosto vuole gestirsi da solo e gestire quindi anche l’allenatore…come fa da 20 anni???

  13. Sempre troppe domande su Totti.
    Secondo cercano di provocarlo per farlo sbloccare.
    Aveva ragione Sensi,quando diceva,se c’avessi avuto una grande stampa romana.

  14. io al secondo posto ci credevo mister, ho goduto quando l’inter ha battuto il napoli, ed ora invece ci dobbiamo guardare dal preservare il terzo posto. Obbiettivo minimo di un’annata deludente.

  15. Non dimenticare la paroliparolina magica che è sempre dietro l’angolo ed è Ambiente . con Ranieri non si allenavano , con garzia idem Luis enrike era severo,Zeman non ccapiva on garzia non stavano in piedi .insomma spalletti la situazione ed i suoi polli li cconosce bene ed i polli conoscono lui pe ora non ha sbagliato e chi vivra vedra

  16. Grande mister .. una cosa non ho capito però. . Il passeggiatore in ciabatte con barbetta
    ..perché continui a farlo giocare?
    Che amarezza!!!

  17. ma vi pare che un allenatore ad ogni conferenza debba ripetere le stesse cose solo perchè sti lecca lecca di giornalai non fanno e non sanno fare domande più normali attinenti al campo e mrno al gossip tutti travestiti da barbara d’urso!! il tottismo provo a spiegarlo io siccome a roma vinciamo poco molto poco e quel poco lo facciamo con fatica ci siamo a torto o ragione attaccati ad un giocatore e l’abbiamo fatto dicentare una icona . se vincessimo non dico tanto come l’atletico madrid avremmo un punto di vista differente su totti di cui vorrei averne due o tre per capirci!!

  18. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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