Conferenza SPALLETTI: “Derby ad alta quota. Salah un campione, ma saranno i nostri comportamenti a decidere le cose. Chi al posto dell’egiziano? Non lo dico”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il derby è alle porte, e mister Luciano Spalletti è dunque atteso in sala stampa per la conferenza alla vigilia del match che può incidere pesantemente sulla stagione giallorossa. La Lazio, a caccia di una vittoria nella stracittadina da tempo immemore, viene considerata favorita complice l’assenza dei tifosi giallorossi dallo stadio e il grave infortunio di Salah. Ma la parole spetta all’allenatore giallorosso, che prima di affrontare il discorso derby fa il punto sulla situazione dell’infermeria:

“Oggi Manolas ed El Shaaray saranno in gruppo e svolgeranno l’intera seduta. Salah e Paredes a parte, Florenzi e Nura proseguiranno il loro percorso riabilitativo”.

La classifica corta può incidere per il derby?
Bisogna dire subito che Inzaghi è stato bravo a creare un derby da alta classifica, sono due squadre che stanno facendo bene. L’esito di questo derby sarà insidioso viste le tante avversarie, ma avere tanti confronti del genere è affascinante, ne guadagna lo spettacolo.

Vista l’assenza di Salah e l’atteggiamento tattico della Lazio, pensa a un cambio di modulo?
Ogni modulo ha bisogno che si giochi a calcio, è quella la cosa fondamentale. La Roma ha dimostrato di potersi adattare e per lunghi tratti ha fatto bene per ogni scelta fatta, siamo tranquilli. Salah è un campione nel giocare in profondità, ma dobbiamo essere convinti che i nostri comportamenti decideranno come andranno le cose.

Bruno Peres alto è un’ipotesi? El Shaarawy?
Sono due soluzioni possibili, a queste aggiungo anche Iturbe e Totti. Riguardo la formazione, ragazzi, oggi la vedo dura con il gioco delle percentuali (ride, ndr). Ho l’1% in mano io e me lo tengo.

Il fatto che il pubblico della Roma risponderà in tono minore?
Chi lavora qui dentro vive nella completa romanità, dal lunedì al sabato. La romanità è uno stile di vita, si percepisce e ce lo sentiamo addosso tutta la settimana, non abbiamo bisogno di spinte superiori. Fa lo stesso rumore che essere allo stadio, ci sentiamo tutto il peso dell’importanza di giocare per la Roma.

All’esterno c’è l’immagine di un derby cattivo, dove ci sono sempre problemi di ordine pubblico.
La parola cattivo è meglio non usarla. Chiamiamolo eterno contrasto-

Com’è il derby di Roma? È come viene descritto o è una partita di calcio?
Prima di tutto il derby è speciale ma si vince come le partite normali. Smuove due classifiche, che è quella del campionato italiano e quella dell’eterno confronto. Da un mio punto di vista non riguarda solo il derby, ma il calcio più in generale. In questa settimana ho visto immagini, senti frasi, discorsi che vogliono motivarti, ho cercato di capire e ci sto pensando se sia la strada giusta per arrivare all’obiettivo di togliere le barriere. Visto che tutti diciamo che il calcio debba essere un confronto più diretto. Per quello che è stato il mio passato e per come sono fatto, il pensiero va subito al video di Allan della Chapecoense, quando prima di andare a giocare la finale dei loro sogni sono lì che sorridono e che trasferiscono questa gioia di giocare una partita che mai si sarebbero immaginati di giocare e che naturalmente ti crea quell’emozione e quella qualità di cui il calcio penso che abbia bisogno. Quella è un’immagine che mi resta più impressa, altre immagini passano più velocemente. Quello mi fa più piacere vedere e sentire e mi dà voglia di arrivare dove erano arrivati. Tutto si svolge dietro a un pallone. Non ci sono razze, c’è un pallone nel calcio.

Avere calciatori romani è un vantaggio o no?
Se si riesce a vincere le emozioni lo è. Se respiri 24 ore su 24 il coinvolgimento sentimentale di questa partita rischi di andare in over. Sono le qualità che fanno la differenza, la personalità, il saper valutare quello che sta in mezzo come un qualcosa da superare, ma non a ogni costo. Con razionalità, attraverso una solidità mentale.

L’ultimo derby è stato vinto alla grande, il penultimo fu perso in modo analogo e lei fu costretto a calmare i giocatori. Questa squadra ha più carattere?
Mi ricordo più dell’ultimo derby. Però secondo me i calciatori hanno le qualità per vincere il derby. Non è come quando giochi contro il Real Madrid, quando nel discorso vai a sforare nell’accreditare qualcosa in più di quello che hanno nelle potenzialità e cerchi l’eccellenza in più cose per vincere la partita. In questa partita qui c’è da cercare di essere noi stessi il più possibile: la partita è sicuramente difficile, loro stanno bene, stanno facendo un buon calcio, però la Roma ha le carte in regola per giocarlo alla pari questo derby, per portare a casa il risultato senza far sì che l’addizione dei calciatori metta un’altra addizione di quello che devono fare individualmente per poterlo vincere. Basta essere noi stessi, fare le scelte giuste, avere la personalità di passare anche da bischero, far credere che sei così e far vedere di averlo concesso. È tutto normale.

L’ambiente Lazio dà un valore superiore alla partita rispetto all’ambiente Roma. Inzaghi ha detto di pensare a questa partita da otto mesi. È un vantaggio o un limite?
Dipende come lo realizzano. Io non ho letto quello che ha detto, noi della Roma abbiamo due passioni, in questo momento ne esercitiamo solo una, perché abbiamo lasciato tutto il resto di fuori. Abbiamo due grandissime passioni, tutte le attenzioni vanno solo a questa qui. È una partita importantissima, ci smuove due classifiche, vale tanto e noi creeremo l’attenzione che vuole la partita. È chiaro che fino a tre giorni fa dovevamo darla anche per le altre partite, se Inzaghi è riuscito a determinare un derby di alta classifica è perché ha vinto anche le altre, altrimenti sarebbe stato un derby con meno valore sotto l’aspetto della posta in palio. Questo è il derby della Città Eterna, fino a che ci sarà il Colosseo la Roma ci sarà e di conseguenza anche il derby.

Lei fa spesso riferimento a cali di personalità e carattere, mentre la Lazio sta dimostrando una maggiore tenuta. Può essere questo il divario che la preoccupa di più? Le dà fastidio sapere di una Lazio favorita?
Secondo me c’è qualcosa che non torna. Se noi abbiamo dei cali di tensione e i risultati non sono quelli che vorremmo e loro sono bravi e siamo un punto avanti, qualcosa che non torna c’è. Se loro hanno fatto tutto bene e noi tutto male e c’è un punto di differenza qualcosa stona. Noi dobbiamo migliorare sotto certi aspetti. Io sto con la mia squadra, amo i miei calciatori. E nell’amore c’è anche di dire quello che non va bene. Però io sono convinto che i miei calciatori sapranno migliorare quelle cose che necessita il momento, in questo periodo non sempre abbiamo messo il 100%, soprattutto nelle letture o nelle scelte. Rivedendo le partite, spesso si vede che in alcuni momenti scelgono male ma non hanno fatto male la cosa nella totalità. È chiaro che si va a parlarsi chiaro, non bisogna nascondersi, vogliamo determinare una storia importante e bisogna fare cose importanti, per farlo servono risultati di livello sotto ogni comportamento individuale. Se la Lazio ci arriva favorita? Ci fa piacere, sarà uno stimolo in più per avere un livello di confronto per come merita il nostro avversario.

Come procede il recupero a pieno regime di Vermaelen? Può giocare a sinistra?
Thomas è un centrale. Siccome sa giocare palla e ha frequenza di passo, può giocare ovunque. Ma il suo ruolo è centrale, sta molto bene, ha fatto allenamenti in cui ha messo in discussione il problema che aveva in modo serio e le risposte sono state positive. Se venisse scelto, saprà fare la sua parte. Chiaramente è più a suo agio da centrale.

Più importante attaccare bene o difendere bene?
È più importante fare tutto. La scelta dei momenti diventa fondamentale, in una partita non puoi far andare tutto in una direzione, gli avversari sanno stare in campo, di conseguenza avere la personalità di saper scegliere il momento può fare la differenza. Bisogna sempre pensare allo stesso modo, di essere noi stessi in ogni situazione di gioco. Quello darà l’addizione che porta al risultato.

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11 Commenti

  1. Ho avuto il piacere di conoscerti uomo di sport di una sensibilità e di un acume oltre la media domani devi semplicemente trasmettere o tuoi valori a chi scenderà in campo non bisogna mollare nemmeno un cm e tutti per 1 uno per tutti poi si possono inventare tutte le guerre etniche puniche e dei cento anni alla fine loro si leccheranno le ferite e noi festeggeremo la nostra vittoria grazie Mister.

  2. Nel bene e nel male le intuizioni di spalletti saranno la chiave della partita,lui é il vero uomo in più. Mister salvaci tu,stavolta non steccare!

  3. E’ chiaro che mai come in questo momento l’artefice dei successi giallorossi in queste sfide di alta classifica non potra’ che essere Luciano Spalletti . Rimettiamoci quindi con fiducia alle sue scelte tattiche e tecniche del mister il resto lo dovranno fare in campo i calciatori…

  4. Penso che la Roma sia arrivata nel modo migliore al derby, nessun entusiasmo particolare, nessun grido di guerra, nessun battibecco. La Lazio la vedo nervosa, vedo nervosi i suoi tifosi e il tecnico che ci aspetta da otto mesi. Domani non ci sarà storia…sbricioleremo quel residuo di Lazio che ancora si intravede e li faremo ripiombare nell’oblio

  5. Voglio provare a considerarlo una partita normale, tra due squadre forti. Coi rischi che una partita del genere comporta sempre e nulla di più. Voglio anche pensare che se la Lazio è forte questo è un bene, una qualità in più per questa città che avrà due squadre da temere e un motivo in più per rispettare i concittadini che non tifano Roma. E spero con tutto il cuore di vincere…

  6. Quando ti trovi in una stanza piena di gente e cerchi il più presuntuoso…il più scarso intellettualmente, basta ascoltare quello che urla di più… Il mister dei sbiaditi urla troppo…

  7. .. da tifoso Romanista dico la mia :
    è tutta la settimana che sento dire da tutta italia che la lazio ha già vinto … bene, lasciamoglielo credere !? Non dico che gli ologrammi non siano “forti” e sono sicuro che non sarà un derby facilissimo come l’ ultimo 1-4 ma se consideriamo tante cose che vado ad elencare per me non c’è partita e noi siamo sempre più forti (ma di tanto ! …)
    1) nonostante l’ assenza di Salah abbiamo l’ alternativa più importante (El Shaarawy) che oltre la corsa ha anche un dribbling e un tiro che fa paura, sperando rientri in forma …
    2) la Roma è più abituata della lazio ai cambi di modulo, loro devono sperare che giri tutto (ma tutto) bene, ma spesso nei derby non è così …………….
    3) la Roma ha 2 risultati su tre ; mando altro commento; troppo…

  8. 3) la Roma ha 2 risultati su tre ; se maleauguratamente dovessimo pareggiarlo e non vincerlo, avremmo modo di stare sempre sopra di loro e di recuperare al meglio certi giocatori per le altre due partite importantissime successive.
    Per come la vedo io, il peso sta tutto su di loro ed il fatto che tutta la stampa (di gufi anti romanisti …) li abbia pompati, ha fatto il risultato opposto, gli ha dato un obbligo di vincerlo e li ha innervositi ; per non parlare che loro sono al 100% su tutti i fronti eppure sono sotto … pensate un pò che noi siamo al 65/70% delle nostre potenzialità (tra infortuni e stabilità difensiva) spero solo che l’ arbitraggio sia regolare, e quest’ ultima cosa non la dico a caso; per il resto , sono ottimista per la nostra Roma !

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