Conferenza SPALLETTI: “Dobbiamo sistemare le cose e vincere. Strootman ha bisogno di tempo”, NAINGGOLAN: “Sto bene qui e voglio restare a Roma”

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NOTIZIE AS ROMA – Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, e Luciano Spalletti, tecnico della Roma, sono intervenuti in conferenza stampa alla vigilia della partita di Europa League contro il Viktoria Plzen. Queste le loro dichiarazioni:

Inizia Spalletti: “Vermaelen ha fatto il primo allenamento col gruppo, risultato positivo, siamo molto soddisfatti. Florenzi, Nura e Mario Rui proseguono con il protocollo previsto. Totti ha questo risentimento articolare dell’anca destra, aumenterà i carichi, si allenerà da solo, non sarà con la squadra. Valuteremo le risposte, non so dirvi se sarà convocato o no. Valuteremo il lavoro fatto nella giornata odierna”.

A Nainggolan: Come si reagisce alla sconfitta di Bergamo?
Dobbiamo fare come dopo la partita di Torino, lì abbiamo reagito bene. Dobbiamo avere più continuità, ora c’è la coppa, poi pensiamo al campionato.

A Spalletti: Come ha trovato la squadra?
La squadra come vi ho detto ultimamente. Erano dispiaciuti ed amareggiati per quel risultato lì. Voglio tranquillizzare i nostri tifosi, non c’è nessun caos. E’ stata una brutta sconfitta e si è visto che la squadra non ha perso quel vizietto e che c’è da lavorare in maniera seria e profonda per mettere a posto questa cosa che ci capita. Bisogna parlare dell’impegno nel sistemare alcune cose che non vanno bene. Ci sono delle ricadute che paghiamo a carissimo prezzo. Nella squadra c’è assoluta disponibilità e attenzione per far bene per la Roma e i suoi tifosi.

A Spalletti: Domani potreste qualificarvi agli ottavi, che insidie ci saranno domani?
Quando si gioca una partita di calcio le insidie ci sono sempre. Gli episodi possono far prendere una direzione non considerata alla partita. Una squadra come la nostra ha pagato qualcosa in funzione di queste cattive attenzioni. Possiamo ambire alla qualificazione domani sera, quindi la dobbiamo sfruttare, al tempo non c’è retromarcia, dobbiamo essere pronti e i ragazzi lo sanno.

A Spalletti: L’Europa League ha preso maggiore importanza per voi? Quasi un obiettivo primario?
Sono tutti importanti gli obiettivi e tutte importanti le partite. Soprattutto i successi vengono determinati da una serie di vittorie, da una serie di prestazioni dentro molte partite. Questa è una partita di quelle che dobbiamo assolutamente vincere, tentare di vincere assolutamente. Ma anche quella di domenica, non cambia niente. Abbiamo perso tre punti importanti in classifica, non solo rispetto ad una squadra, ma riguarda anche tutte le altre. E’ una partita, finisce lì, ci dispiace, lavoriamo in profondità sugli errori e vogliamo risalire il prima possibile. C’è tutto il tempo davanti, si lavora in maniera tranquilla e serena.

A Nainggolan: Sei molto richiesto sul mercato, ma il ct del Belgio non ti convoca. Perché? Problemi personali con Martinez?
Lui dice che non mi vede bene, ha fatto le sue scelte. Io ero un po’ deluso, penso sia normale, è sempre un obiettivo la nazionale. Ho lavorato bene qua, ho migliorato un po’ la forma fisica personale, sono anche contento di essere rimasto qua da una parte. Le scelte di un allenatore vanno accettate e basta, io spero di esserci di nuovo la prossima volta, dipende solo da me.

A Nainggolan: A che punto è il rinnovo del contratto? Le voci di mercato ti influenzano?
Io con la società sono in buona sintonia, ci siamo parlati in estate e ho scelto di rimanere qua. Sono contento di stare qua, voglio rimanere qua, sennò avrei fatto altre scelte prima e quattro mesi cambiano poco. Non sto parlando con la società di cose che ci siamo già detti due mesi fa, sono sereno e tranquillo e lo sono pure loro.

A Spalletti: Strootman va dosato o ha più bisogno di giocare?
Vanno bene un po’ tutte e due, dipende quello che è il pensiero del ragazzo, dipende come sta fisicamente e come si sente mentalmente. Dipende da tante cose. Domani lui può giocare, valuterò tranquillamente, lo considero dentro la partita. In assoluto in questi momenti qui bisogna fare un po’ di valutazioni, a volte sono in una direzione, a volte in quella opposta, dipende dal suo rendimento. Ha bisogno di un po’ di tempo per raggiungere la forma migliore. Lo sapevamo, lo sapevate anche voi, ho letto che c’era da aspettarsi non fosse subito lo Strootman che conosciamo, è una cosa assolutamente normale. Domenica l’ho visto un pochettino lento nel pensiero, nelle letture, muscolarmente ha fatto un lavoro eccezionale, come corsa ha fatto più di tutti. E’ un dato di fatto da tenere in considerazione. Se fa metri e la legge in maniera sbagliata è più facile correggere che se uno corre meno.

A Nainggolan: La Roma deve ancora crescere?
Prima della partita sapevamo che sarebbe stata difficile. Nel primo tempo abbiamo avuto le occasioni, ma se non fai gol non vinci, come è successo ad Empoli. L’1-0 era un po’ stretto, poi l’avversario sta in un buon momento. Loro sono stati bravi e noi meno bravi. Tocca a noi far vedere che è solo un passo falso, che non ci saranno più risultati negativi e portarli tutti da parte positiva.

A Spalletti: E’ convinto di poter riprendere la Juventus?
Io sono convinto di fare sempre il massimo di quello che ho davanti. E’ chiaro che se ce lo domandate noi dobbiamo mirare al massimo. Se uno dice che la Juve è più forte non crede nella squadra e nella società. Noi si guarda avanti, si vuol migliorare, si vuol perdere questo vizietto. Radja ha detto bene, abbiamo perso contro una squadra che nel secondo tempo è stata superiore dal punto di vista dell’aggressività, ma ha fatto un gol su carambola, un palo e un rigore. Si poteva ricevere di più da questa partita, anche per quanto visto nel secondo tempo. Ci sono capitate un paio di situazioni facili da poter portare a termine della conclusione e invece non è successo. E’ chiaro che poi si fanno vedere dei limiti, si ricade in questi limiti, non c’è altro da fare se non lavorare.

A Nainggolan: Ci spieghi cosa è successo a Bergamo con Domenichini?
Tatticamente non c’era niente da dire, sulla posizione dove giocava. E’ stata scritta una storia inventata totalmente al contrario di quanto successo. Quello che è successo riguarda lo spogliatoio. A volte si scrivono delle cose troppo velocemente.

Interviene Spalletti: “E’ un episodio tattico, una punizione, se c’è un cambio si possono invertire delle situazioni. Se chi sta a bordocampo racconta delle bugie, perché questo sono e hanno le gambe corte, o perlomeno la doppia cattiveria si brucia in metà tempo, a noi va bene così, si vuole passare sopra questo risultato qui, si vuole passare sopra quello che è capitato. Lavoreremo per migliorare di volta in volta, è un episodio normale questo. E’ una bugia pure quello che è stato detto sulla riunione. Parliamone sabato. Le brutte figure che ci fate fare sono anche internazionali. Cominciamo a fare nomi e cognomi. Cherubini se ha detto questo ha detto una cosa sbagliata. Per cui bisogna approfondire quello che ha detto. Quando c’è il topo che riporta le cose è: perché le dice? Perché mi vengono a parlare male di un compagno di squadra? Sono sicuro che Manolas e Nainggolan non sono stati loro a dire qualcosa. Fazio è uno perfetto, è preciso, si vanno a prendere tutte cose senza che qualcuno lo merita. Fazio merita un articolo sul giornale”.

A Spalletti: Che avversario è il Viktoria Plzen?
E’ una partita da sudare, da lottare, ha cambiato alcune cose a livello tattico, gioca con un Nainggolan in più dentro la punta, prima giocavano con un trequartista. Giocano con una punta fisica e veloce, è forte da un punto di vista della palla lanciata. Stanno bene. Mi auguro che loro credano alle parole che ci siamo detti, cioè che bisogna sudare. La partita non viene messa a disposizione se non siamo noi che ce l’andiamo a prendere.

A Nainggolan: Cosa manca all’ambiente Roma per diventare grande? Ambiente, società e giocatori…
Quello che ci manca in questo momento è il supporto del pubblico, dello stadio nostro. E’ difficile, senti le difficoltà, i fischi, come a Napoli. E’ soltanto quello che ci manca. Poi bisogna di sbagliare le partite che sbagliamo ogni tanto. Se pensiamo ai punti persi è un sentimento doloroso, ma purtroppo non si possono cambiare le cose fatte prima.

A Spalletti: E’ ancora difficile stabilire degli obiettivi quando le palle ancora girano?
Le palle sono in movimento, le palle e la persona. Se tu non muovi la persona le palle stanno ferme. Cosa dovrei fare? Adesso non pensiamo più a qualcosa? Cosa ci potrebbe venire utile da questa diversificazione? Si lascia da parte la Coppa Uefa? Che cosa ti dovrei rispondere? Io voglio il massimo, che è la Juventus. Però poi tu perdi delle partite e loro continuano a vincere con il minimo sforzo, fanno vedere che portano a casa il massimo anche con il minimo. Se noi avessimo fatto quello che dovevamo fare il risultato sarebbe stato diverso. Il discorso è avere sempre la voglia di riparare, la voglia di rimbalzare sui punti di contatto. Siamo in contatto con questa sconfitta che ci brucia e ci disturba, cerchiamo di trasferirla a domani, a domenica e a tutte le partite davanti. Io non faccio formazioni dicendo “A questa tengo meno”. Ho a disposizione giocatori forti che ho fatto giocare di meno. Noi si dice la verità dicendo che le voglio vincere tutte.  Noi si dice la verità dicendo che le voglio vincere tutte. Come si possono tirare fuori cose totalmente inventate? Quando c’è la difficoltà si mette il carico. Si mormora e si sussurra.

A Spalletti: E’ un problema di giocatori o di personalità questo fatto di non vincere le partite in maniera sporca?
Si vede che la somma delle qualità effettive, delle qualità scottanti, brucianti, ad esempio Radja nella lotta ti brucia la sua qualità, se vai a fare tecnica con un giocatore tecnico… Noi si ha più qualità tecniche, estro, quindi si perde qualcosa nelle altre caratteristiche. Se siamo bravi a portare la partite nelle nostre qualità si evidenzia di più.

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10 Commenti

  1. Le dichiarazioni di Spalletti, tecnico che peraltro ammiro, ormai sono sempre le stesse, tipo: dobbiamo migliorare, dobbiamo perdere i soliti vizi, dobbiamo avere piu’ carattere, dobbiamo vincere, ecc., ok, queste cose le sappiamo ormai da molto tempo, ma sono le soluzioni a queste malattie croniche che il tecnico deve individuare, e ad oggi siamo punto e a capo. Speriamo…che dire.

  2. In campo non va Spalletti ci vanno quelli che devono lottare e sudare ogni pallone non tirare indietro il piedino per farsi umiliare dal Torino Cagliari Atalanta ecc ecc sentire che si pareggia con Empoli perché il portiere e stato bravo mi fa vomitare!! I nostri giocatori devono essere più bravi perché guadagnano molto di più!! Un aumento si chiede se fai vincere non se fai vincere i dilettanti!! Il mister come quasi tutti i mister hanno ragione quando dicono che sono i giocatori che devono vincere sul campo! Salah e forte ma spesso mi fa arrabbiare non gioca a calcio ma da solo! Dzeko gioca a calcio! Florenzi creerebbe più occasioni di salah!

  3. La realita’ e’ che abbiamo pochi giocatori che con una giocata riescono a risolverti la partita, Salah è velocissimo ma spreca perlomeno il 70% di occasioni nitide che ha. Dzeko idem anche se quest’anno è migliorato. Altri giocatori che possono farti segnare sono Totti e Perotti, il resto sono precarietà ottimi giocatori come Radja o Elsha, ma non finirà mai una partita dove si dirà che abbiamo meritato di perdere ed invece la zampata di Radja ci ha fatto vincere, è questo il problema della Roma.

  4. “….la voglia di rimbalzare sui punti di contatto…”??? Si spera che quando spiega ai giocatori cosa fare in campo sia più chiaro.

  5. Signori, è inutile girarsi intorno…la coperta a centrocampo è corta!
    Sono partiti Keita, Pjanic e Vanquier e non è arrivato nessuno, perchè gerson è traquartista….l’unica manna dal cielo è che il sig. Sabatini (che mi stava simpatico) abbia smesso di fare disastri e il mercato di riparazione è alle porte…però i punti con la juve sono 7 e potevano/dovevano essere meno…

  6. Da giocatore della play e non da grande intenditore/allenatore/preparatore/osservatore etc.etc. questa è la formazione che manderei in campo. Da fan di Conte io sono per 3 5 2 e quindi tre dietro fra manolas fazio rudinger vermalen e DDR o JJ, 5 a centrocampo con Paredes/DDR davanti alla difesa, centrali SXo DX ninja e strootman, esterni SX Perotti/ Elsha , DX peres/ emerson/jj, davanti Salah e Dzeko.

  7. sembrano sempre più parole di circostanza allineate alla società… gl’alibi sono finiti col AustriaVienna adesso contano solo i fatti, questa è una squadra (secondo me) che può arrivare tranquillamente alle semifinali e che deve consolidare il 2 posto gia dopo la pausa e questo ci attendiamo, dai tifosi che vanno allo stadio a quelli da divano come me (che cmq pagano la paytv), ogni altro risultato sarebbe una stagione fallimentare… CeSoloLaRoma e solidarietà ai tifosi che seguono la ASRoma in casa e in trasferta!!!

  8. Ma invece di fare le guerre con i giornalisti,ci dovrebbe spiegare,perché ha,accettato una rosa così risicata.
    Ridicola,se si coltivano ambizioni.

  9. La rosa non è per niente risicata e lo dimostra il secondo posto nonostante molti infortuni concentrati nello stesso reparto. Diversi giocatori possono fare ruoli diversi. E dipende anche da come è schierata la squadra. Se imposta una difesa a tre ecco che Peres e Palmieri diventano esterni di centrocampo. Oltre a De Rossi, Strootman, Paredes, Nainggolan, Perotti e Florenzi. Nonché Totti.

    I problemi della Roma non sono di rosa, ma di modulo e di mentalità (entrambe le cose insieme) nonchè di brillantezza di alcuni uomini chiave.

    Per me la Roma con gli uomini che ha DEVE fare la difesa a 3.

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