Conferenza SPALLETTI: “Peres è ok, Totti out. Al Milan toglierei Montella. Domani dobbiamo assolutamente vincere”

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ULTIMISSIME AS ROMA – La sfida col Milan è alle porte, e mister Spalletti torna a parlare in conferenza stampa alla vigilia del match di domani sera. La Roma, consapevole delle proprie forze dopo la brillante vittoria nel derby, sfida i rossoneri di Montella, appaiati insieme ai giallorossi al secondo posto in classifica. Queste le parole del tecnico romanista, che prima di rispondere alle domande dei cronisti fa il punto sulla situazione dell’infermeria:

“Peres ieri ha fatto differenziato per il trauma contusivo alla coscia sinistra, oggi torna in gruppo ed è tutto apposto. Strootman e Vermaelen sono in gruppo. Florenzi, Salah e Paredes come al solito. Totti ha un virus intestinale ed ha la febbre alta. E’ impossibile recuperarlo per domani per come ha preso questo virus”.

Quanto è stato difficile preparare la partita di domani dopo il derby?
“Io faccio sempre un discorso diverso. Il nostro campionato è tutto difficile. Dopo aver passato un periodo si possono fare delle valutazioni generali e sono difficili. Abbiamo lasciato dei punti di strada che non dovevamo lasciare e magari siamo andati a riprenderli contro delle squadre toste. Quello che diventa fondamentale è che si possiede solo il presente. non bisogna guardarsi né indietro né in avanti. Bisogna sfruttare il massimo dal presente. Per cui quando si va a preparare un lavoro il momento è ora, quello che vivi. Se uno riesce a vivere solo nel presente è tutto più facile in funzione dell’obbiettivo e vivrà con più gioia la propria vita. Noi dobbiamo dare peso a tutte le partite allo stesso modo, senza andare a rivangare su cose o guardare tra un mese. Nel calcio il momento è ora, la partita che giochi, è quello che bisogna sfruttare”.

Quale elemento avresti voluto togliere al Milan?
“Io vorrei togliere Montella. Perché Roma e l’Olimpico sono casa sua. Ci tornerà da allenatore e sarà un grande allenatore. Per ritirargli la palla che ci ha tirato lui: è vero che la Roma è stata costruita per vincere mentre il Milan no. Il fatto che il Milan sia insieme alla Roma evidenzia le caratteristiche degli allenatori. Io sto facendo una cosa normale e lui straordinaria. E’ un bravo allenatore e sarà un grande allenatore. Ho letto che mi ha perdonato e mi fa piacere. E’ più facile capire un genitore quando lo si diventa”.

Qual è il pregio tattico di questo Milan?
“Il marchio di Montella è la gestione della palla. Passa sempre attraverso la squadra. Era quello di cui aveva bisogno quando giocava: non aveva bisogno della ripartenza o della palla lunga. Voleva la squadra nella metà campo avversaria, che gli faceva toccare palla tra le linee e quand’era il momento ‘ora la prendo io e fa il suo’. Il suo marchio da calciatore era la velocità di pensiero, era sveltissimo coi piedi, uno astuto. Le cose le faceva talmente bene che, anche se sapevi che l’avrebbe fatto, ti passava comunque. Soprattutto per questo sarà una partita bellissima, entrambe le squadre vogliono fare la partita e tutte e due le squadre possono andare a vincerla”.

Come ha gestito la situazione Strootman?
“E’ già andato via tutto. Nel senso che per quanto riguarda i derby abbiamo già dato nel 2016. Se ne riparla nel 2017. Per il resto si va a parlare l’anno prossimo e, come dicevo prima, a noi interessa la partita di domani sera, le attenzioni sono tutte lì, si va oltre”.

In che misura la partita di domani può essere decisiva per laureare l’anti-Juve?
“Noi vogliamo essere la squadra che ha vinto contro il Milan, con la Juventus ci si gioca dopo e se ne parlerà quella settimana lì. Domani ci può succedere di tutto e chissà dopodomani cosa succederà. Diventa fondamentale per la nostra classifica e per la nostra identità, per quelli che sono i nostri obbiettivi di questi due giorni. Vincere la partita col Milan è il nostro obbiettivo. Poi si vedrà che scenario si apre. Parlare dei futuri avversari non ha senso se non segui il presente. Vincere contro il Milan assolutamente”.

Può essere la partita di domani uno spot per il calcio?
“Si. Lo è stata quella di oggi del Napoli perché è stata una bellissima partita. Pare ci siano molte pretendenti per l’alta classifica perché giocano un buon calcio. Il calcio in Italia è di livello ed è in crescita. Domani sera sarà una bella partita”.

La Roma è più fisica rispetto allo scorso anno. Le piace di più veloce ed a tutto gas o più fisica? Sta cambiando il calcio in campo europeo?
“Io penso sia più completo se ci si mette un po’ di fisicità. Arrivare ai tuoi obbiettivi avendo lo scettro pur giocando palla a terra ed in velocità è un valore in più. Ma la fisicità ti da molto: le palle inattive decidono molti risultati. La velocità ti fa sopperire alla qualità tecnica dell’avversario. E’ chiaro che se riesci a mettere più componenti nelle qualità ci sono dei vantaggio. Quest’anno è più evidente che c’è Edin. Lo scorso anno non c’era. Quando è venuto a parlare con me, perché io ho un buonissimo rapporto con loro, mi è venuto a dire “se questo è il canovaccio io sono un giocatore un po’ differente”. Io gli ho sempre detto che la mia Roma la vedo con lui. La vedevo con una prima punta fisica e forte. Ora siamo un po’ più lunghi ed io la preferisco così, con un po’ più di fisicità dentro. Perché quando la partita ti si incasina di più, come contro l’Astra Giurgiu, quella partita la risolvi con un po’ di fisicità”.

E’ una caratteristica della squadra quella di segnare così tanto nel secondo tempo?
“No. Può essere pericoloso perché poi magari non fai in tempo. Io preferirei segnare subito e gestire la partita dal vantaggio. E’ che ancora non abbiamo quell’identità così forte ed evidente che dobbiamo cercare prima che sia tardi. Abbiamo la possibilità di far vedere il nostro marchio, ma per il momento ancora non l’abbiamo modellato bene. Secondo me ci arriveremo il prima possibile”.

I risultati contro Milan e Juventus cambieranno i progetti nel mercato?
“Io penso che la Roma non sia legata al risultato della partita. La Roma come obbiettivo ha quello di migliorarsi sempre. Qualsiasi siano i risultati la Roma cercherà sempre questo. Non è che si smonta la piscina per due risultati. Il presidente sta mettendo in pratica quelle che erano le intenzioni di cui parlava quando è venuto, perché di lavori ne ha fatti tanti. Tutti quelli che lavorano nella Roma daranno il meglio anche in questo mercato di dicembre per renderla più forte”.

Chi è la favorita domani sera?
“Noi. Siamo favoriti noi. Giochiamo in casa, siamo costruiti per vincere e loro no, l’ha detto anche Montella (ride ndr)”.

Come procede il recupero di Salah?
“Se recupera, visto quello che è successo con Francesco, lo porto anche domani sera. Dopo vado a chiedere al dottore, se può fare anche 20 minuti me lo porto. Le forze domani sera servirebbero tutte”.

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8 Commenti

  1. La partita di domani è importantissima; un’altra opportunità. Nel frattempo sto gufando la Juve: non si sa mai (è già stata appena graziata dall’arbitro per fallo su Belotti). Forza Roma!

  2. Marotta ha dichiarato:sono felice x il reintegro di strootman vuol dire che ora bisognerà fare qualcosa in più x vincere…e certo,c’avete provato col giudice sportivo e v’ha detto male mo ve tocchera corrompe come ai vecchi tempi:arbitro,assistenti di linea,4uomo,addizionali e pure i raccattapalle..ve ricordate il fallo laterale di Pluto Aldair di qualche annetto fa????

  3. Belotti sarebbe il centravanti ideale per la Roma e farebbe anche breccia nel cuore dei tifosi per il modo di giocare…veramente da prendere subito ad ogni costo …se si potesse.
    Per il resto…daje Lucio azzecca il modulo e facce vince.

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