Conferenza SPALLETTI: “Senza i tre punti non sarà festa. Totti giocherà la parte più importante della gara”

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LE PAROLE DEL MISTER PRIMA DI ROMA-GENOA – Ultima conferenza stampa della stagione di Luciano Spalletti e, viste le voci di mercato, probabilmente l’ultima da allenatore della Roma. Il tecnico giallorossa si presenta davanti ai microfoni dei cronisti nella salta stampa di Trigoria per parlare della gara col Genoa, decisiva per il raggiungimento del secondo posto. Ma sono tantissimi i temi da affrontare, dall’addio di Francesco Totti al futuro dell’allenatore toscano che sembra tingersi di nerazzurro. Queste le parole di Luciano Spalletti:

Quali sono le insidie maggiori che presenta la partita di domani in una giornata particolare?
“Sono sempre le stesse. Sono che la testa venga portata su un altro tipo di attenzione ugualmente bellissima, importante e si perda di vista l’obiettivo primario. Che festa sarebbe senza i tre punti? La prima cosa è ricordare di fare la partita nel modo corretto, bisogna riesibire la nostra forza, la mentalità, la benzina che ci ha portato a giocarci questa partita”.

In cosa la squadra è cresciuta di più?
“Di confronti ce ne sono stati tanti. Forse la cosa fondamentale che gli ricorderò è aver usato quella strategia che ogni volta si riparte da zero. Quando ti abitui a vincere aumenta il film del tuo ego e spesso succede che diventa più un io che un noi, noi, noi. C’è bisogno del noi per vincere la partita, per vincere titoli, per fare grandi risultati. Se ogni volta che vinci una partita riesci a fargli tornare che c’è da ripartire da zero, quella è la miglior medicina. Involontariamente il meccanismo è quello. È stato fondamentale perché non abbiamo mai preso imbarcate. Abbiamo perso partite fondamentali che non ci dimentichiamo mai e voi giustamente ce le ricordate. Ne abbiamo fatto uso. Però abbiamo vinto anche tante volte, il giorno dopo riesci a riorganizzare una reazione quando perdi, quando vinci succede che ammorbidisci oggi, domani e gli altri mettono tutte le qualità, gli elementi che ci vogliono e creano problemi. Ripartire da zero tutte le volte è stata la qualità della squadra”.

Totti gioca dal primo minuto? Cosa rappresenta l’ultima partita con la Roma del giocatore che ha fatto la storia?
“Totti giocherà un bel pezzo di partita, quello più importante. Significa essere importanti, apprezzarlo non solo quando c’è stata la partita, ho avuto la fortuna di vedere la qualità del piede, delle sue giocate, di accorgermi in ritardo delle sue intuizioni geniali di anticipazioni, di giocata, di apertura prima che uno se ne accorga. Sono uno fortunatissimo, penso ci sia anche qualche altra cosa che lo riguarda, nel senso che l’ho visto segnare tante volte, mi è successo di essere stato presente tante volte quando ha fatto gol. Ce ne sono molti che potrebbero essere messi in fila come i più belli. Poi rischi di mettere alla trentesima posizione un gol che vale la prima. Quelli che ha fatto in allenamento. Poi in questa cosa qui c’è un po’ da vedere il suo sentimento, cosa gli dice di fare. Effettivamente si deve esprimere ancora. È capitato ieri mattina in palestra, vorrei sentirlo contento della decisione da prendere per il suo futuro”.

Sarà anche la sua ultima?
“Bisogna arrivare in fondo come ci siamo detti, abbiamo la possibilità, in questa partita c’è tutto quello che ci siamo appuntati da un anno. Bisogna essere bravi nella coerenza della strategia di lavoro, dei discorsi fatti prima di ogni allenamento. In quel metodo di esibire un programma giornaliero ci sono i 5 minuti di confronto con la squadra, i 20 di palestra, il lavoro in campo. Si mette dentro il programma e questo era un obiettivo fondamentale per far felici i tifosi. Ora ci siamo a un passo, dipende veramente da noi. Non vogliamo sbagliare nulla ed essere tutti concentrati per questa vittoria. I tre punti sono fondamentali, altrimenti la festa ce la fanno gli altri. Il Napoli probabilmente a Genova vince, sta bene, gioca bene, fa tanti gol. Non mollerà fino alla fine, come abbiamo fatto noi quando c’è stato da ribaltare una sconfitta importante. Abbiamo ritirato fuori gli artigli e rimesso in carreggiata la nostra macchina, la nostra squadra. Una squadra fortissima. Una squadra che qualche volta ha perso, ma che non ha mai tradito. Di questi calciatori ci possiamo fidare, di questa squadra ci possiamo fidare. È una squadra da Roma. Tutte le volte ha fatto vedere il proprio valore”.

Un ricordo che la lega a Totti?
“Quello della qualità del giocatore, della forza del giocatore, della personalità quando entra in campo. Si valutano sempre le cose visibili, ma ce n’è un’altra che è più fondamentale: il carattere. Quando sei in una situazione dove tutti ti fanno sentire scomodo e tu prendi e fai vedere la cosa contraria, che qui comando io. Datemi la palla sui piedi e vi faccio vedere io, è un modo di togliere responsabilità agli altri calciatori, di dare la forza che il campione ha. Lui ce l’ha messo a disposizione tante volte, è diventata una qualità importantissima per i risultati della squadra. Una cosa che mi ha dato fastidio? Nessuna, ci sono stati momenti in cui non ho condiviso sue prese di posizione. Qui siamo un po’ colpevoli tutti, perché l’abbiamo un po’ creato questo grandissimo calciatore che può ricoprire qualsiasi situazione che lo riguardi, perché è Totti. Ne ha molte di queste qualità. In qualcuna serve che lui faccia ancora profondità, essere capitano di una squadra, essere leader di una squadra vuol dire donare quello che hai agli altri. Lui probabilmente lo avrebbe e lo ha anche fatto, però agli altri non è arrivato lo stesso messaggio, vuoi anche per noi tutti. È sempre stato messo davanti, magari annullando la qualità di un altro calciatore, cosa che da un punto di vista di un allenatore, di un club, di una tifoseria dovrebbe essere un po’ sviluppata. La Roma deve vincere, non ci dobbiamo accontentare se ha vinto Totti. Totti di titoli ne ha portati a casa tanti, la Roma deve vincere. Bisogna che Totti sappia far usare tutti i suoi successi anche alla Roma, si è visto che lui da solo non basta. Siamo qui a doverci sempre dire le stesse cose, che la Roma non ha vinto niente, c’è dentro anche il suo comportamento anche se ha fatto numeri importanti. Anche questa può essere una chiave, non solo che lo spogliatoio ce l’ha con me. Dite che ce l’ho con Totti, ci si mette contro alla spiegazione di un elemento, di un principio e viene usato lui. Nella volta precedente, lui sbagliò in una stagione sei rigori di fila. Tutte le volte si titolava il prossimo lo ritiro io. Io ho detto chi l’ha scritto. Secondo me un giocatore, quando sbaglia tre calci di rigore, nonostante una personalità come la sua, si può parlare di ripensarci, è un sintomo di spessore. L’allenatore poi sei tu e dici di provare a farlo tirare a qualcun altro, quel qualcun altro magari poi dice no. L’allenatore deve avere a che fare con 20 giocatori, non con uno solo. Se se n’erano fatti due in più di rigori, i punti sarebbero stati diversi. In quel momento lì la cosa mi andò poco bene, ma se non trovi quello che lo vuol battere diventa una presa di posizione difficile. Secondo me Totti è un dono che ci è stato fatto e che è stato fatto a tutti quelli che amano questo sport. Tutti l’hanno potuto usare e vedere. Vogliamo tutti bene a Totti. Ogni tanto, Totti viene usato per altri fini. A proposito di questo, fammi fare un appello. Lasciate fare a Vocalelli qualche volta la prima pagina come vorrebbe, diventa acido, diventa velenoso. Vuole stanare e finisce per essere quello stanato, che vuol far vedere che gli vuole bene ma che lo usa. Totti stana la Roma  è una cosa brutta, crea problemi oltre quelli che ci possono essere. Menomale che si è ricreduto, ci vuole quella qualità perché sia una festa vera, della serenità, del divertimento. Ci vogliono quelle qualità, so che le hai, ti leggo spesso. Lasciategli fare il titolo che vuole, succede sennò che la sera ne dice uno e il giorno dopo ne ha fatto un altro”.

Se lei decidesse di interrompere questa avventura con la Roma, ci può confermare che sarebbe l’Inter la piazza scelta?
“Mi fa più ridere di quella di prima. Confermo che farò le cose migliori possibili come ho sempre fatto quando avevo devastato il lavoro della Roma. Se non vinco vado via, in quel momento prevedeva che mi assumessi delle responsabilità. Si tenta sempre di andare a mettere un po’ di veleno affinché ci si morda tra di noi. Noi proviamo a remare tutti verso la stessa direzione, che è quella del fare sempre più grande la Roma. Ora, per fare più grande la Roma, c’è l’attenzione per vincere questa partita. Tutti i giocatori, state tranquilli, entreranno con la determinazione giusta”.

Nel caso in cui dovesse andare via, la Roma sarebbe costretta a prendere il 14° allenatore in 14 campionati. È complicato lavorare in questa città?
“È una situazione corretta, dove si può lavorare benissimo. L’essenziale è riuscire a fare chiarezza su questa cosa qui, che si lavora tutti nella stessa direzione. Siamo un corpo unico. Gli allenatori si cambiano, ho letto nomi due mesi fa, sono situazioni che si possono fare, che fa parte dell’intuizione, della professione che facciamo. Non so se il prossimo anno la Roma avrà cambiato allenatore, noi ci rincontreremo in settimana. Domani c’è da dare spazio a quello che succede, se effettivamente Francesco dice che è l’ultima partita c’è da dare spazio a Totti, lo spazio è tutto per lui. Ci si rivede lunedì o martedì anche con la società per parlare insieme e dirsi due cose insieme, visto che poi si rifinisce a ha detto, si parla dell’ordine del giorno in quel momento lì.

Il giornalista del Corriere dello Sport fa chiarezza sul titolo citato da Spalletti “Totti stana la Roma”
Totti stana la Roma è un termine a me caro, lo usano tutti gli allenatori. L’originalità è degli allenatori. Si toglie da davanti l’area di rigore perché la sintesi del calcio è quella, si gioca in tre quarti, se giochi dietro al mediano avversario rompi la linea difensiva. Lì c’è tutto, in questa lettura. Se la linea difensiva ti vuole essere addosso ti lascia spazio dietro e c’è più possibilità di andare a tu per tu con il portiere. Se la linea difensiva lascia campo, quel corridoio è lo stanare”.

Le ha dato fastidio leggere del futuro?
“Sono cose che si affrontano nella prossima conferenza stampa. Ho fatto vedere che nonostante quello che era venuto fuori, facendo queste vittorie di fila, lavorando la squadra nella maniera corretta, questa è una squadra di grande valore, ho avuto la fortuna di allenare dei campioni. Devo ridire le stesse cose, se non ho vinto niente la responsabilità è mia. In questa partita se succedesse, per caso, che si riesce a vincere, si è rimesso a posto tutto. Tutto a posto. Si è fatto vedere questo fatto dell’andamento della stagione, dopo le sconfitte la squadra ha sempre reagito, magari con fatica ma ha riportato il risultato a casa, lavorando con fiducia. Giocatori eccezionali, ora mi viene in mente un’altra cosa. Gente come Vermaelen, Alisson, Gerson, non li ho mai fatti giocare e devo ringraziarli. Hanno dato un contributo fondamentale affinché vengano fuori queste qualità, questa determinazione, questo carattere, questa reazione, questa cosa che hai dentro. Che bisogna vincere lo sanno tutti, poi bisogna far vedere quello che hai dentro. Quelli che hanno giocato poco e vogliono prendersi il posto e non vengono scelti continuano ad allenarsi sempre nella stessa maniera, a pigiare l’acceleratore. A nessuno viene regalato niente, non devo ringraziare chi ha giocato, ma il mio pensiero va a chi ha giocato meno. Sarò sempre disponibile con loro, abbiamo avuto a che fare con calciatori professionisti e uomini veri”.

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54 Commenti

  1. Grandeeeeee!!!! Misterrrrr!!!!! Ti sto seguendo su RomaTV, sinceramente il tuo volto dice tutto, commovente ad alti livelli, difficilmente arriverà un sostituto con le tue qualità, Grazie Mister

    • Mi è venuta in MENTE una cosa ,ma non è che questo FURBONE ,ha detto che se NON VINCE va via ,perchè non aveva la SICUREZZA che TOTTI avrebbe SMESSO VERAMENTE ??

      Secondo me c’è questa possibilita che SPALLETTI RIMANE adesso che ha la SICUREZZA che TOTTI non sara piu tra i SUOI PIEDE questo dubbio c’è L’HO e me lo porto dietro fino al giorno del GIUDIZIO !!

      P.S. Se SPALLETTI ha fatto una cosa del GENERE si dovrebbe VERGOGNARE ,perchè il CAPITANO non è il CAPITANO ma è il RE di ROMA il RE BUONO l’unico RE buono che sia mai esistito al MONDO !!

    • Come sai fare tu i film ed i telefilm, nn ti batte nessuno.
      Tu continua a commentare in alto per farti leggere, così ti spolliciamo happy per tutte le str***ate che spari.

      Te lo dissi…vai da uno bravo.

  2. Stronxo, irascibile, permaloso, irritante ed irritabile ma…. ha anche dei difetti.
    Si può dire quello che si vuole, su Spalletti, ma i fatti dicono che è il più grande professionista che abbiamo mai avuto a Roma. CHIUNQUE, nella sua posizione se ne sarebbe fregato da un pezzo e sticaxxi di Roma Genoa, invece lui fino all’ultimo prova a vincerla. Lo rimpiangeremo. Lucià, salutaci Milano. Anzi no, una pisciata sul Duomo.

    • Si si,lo preferisco a Capello,tanto per dirne uno che nemmeno ho mai adorato ma a cui Spalletti può pulire le scarpe.
      Il migliore della storia,Spalletti,inarrivabile.
      Un grande professionista che un giorno si sveglia di traverso e dice “oggi non tornerei mai qua” a campionato ancora in corso.
      Ma come state..

  3. Genoa senza Simeone,Pinilla,Pandev,Rigoni,Izzo,Perin e con Rincon ceduto…veramente servita su un piatto d’argento anzi di platino! Non si può fallire in alcun modo.
    Peccato che Spalletti vada via…con lui e qualche innesto importante la Roma sarebbe stata altamente competiva invece probabilmente assisteremo alla solita “tela di Penelope”
    Domani tutti per il secondo posto e X il capitano!

  4. Quest’anno ci ha fatto vivere costantemente sulla corda, tra gli alti (pochi) e i bassi (molti) delle sue esternazioni. Ma queste sue ultime (?) parole sanno di campo e sentimento, sole e cuore. Picchetto d’onore per questo grande Professionista. Buona vita.

  5. La vostra sicurezza che Spalletti vada via è la stessa di naingolann che è stato venduto a 18 squadre.
    State attenti, nel calcio cambia tutto in 5/6 ore…

    • Domani dopo alle 20 voglio ridere poi io QUANDO diranno che Totti rimane in seno all’AS Roma come dirigente e Spalletti avrà il contratto per altri 2 anni con la Roma ;)))

    • Spalletti: “Non so se il prossimo anno la Roma avrà cambiato allenatore, noi ci rincontreremo in settimana.”

      INDIZIO? 😉

    • ll nick te lo sei scelto davvero a pennello.
      Ti calza che è una meraviglia.
      Questo perché nn si arriva a capire cosa si è letto.
      Vabbè…te lo dici da solo, io assecondo senza nemmeno dirlo.

  6. Menomale , ultima conferenza stampa di questo cantastorie toscano, sopravvalutato e presuntuoso .

    Dopo le figure di mer*da che c ha fatto fare dal porto , al Cesena , ai tre derby , contro il Lione , senza dimenticare pure le figuracce della sua prima gestione 10 anni fa 3-0 contro l Ascoli altri 3 dal Catania , 4 dalla Fiorentina e dalla Juve de Ranieri e Ferrara .

    ma come caxxo se fa a rimpiange sto mediocre ??????????

    • Che io ricordi, da quando Spalletti allena di nuovo la Roma i derby, sono 3 a 2 per noi e visto com’è finita la finale di Coppa Italia io, glieli ho pure perdonati.

    • I tanti pollici versi che mi avete dato dimostrano perfettamente quanti tifosi ignoranti di calcio ci stanno. Se critichi un allenatore che c ha fatto fare tantissime figure de mer*da negli ultimi 10 anni non va bene .

      Poi ci domandiamo perché la Roma non vince , perché ci piacciono i falliti come Spalletti .

  7. Idiot 2.0 io spero vivamente che il mister resti come spero che da parte della società venga confermata buona parte della rosa senza vendere pezzi eccellenti e fare qualche innesto importante soprattutto per zittire certi pseudo tifosi….insomma alla faccia di marione e i suoi….
    PS: mi hanno alquanto infastidito tutte le polemiche sulla gestione e questione Totti, ma ciò non cambia l’affetto per il grande campione, per quello che ha fatto in campo per il calcio che ha giocato.
    Domani porterò per la prima volta il mio lupacchiotto di 7 anni allo stadio…era doveroso fargli respirare almeno per una volta l’aria dell’olimpico con Totti.
    Forza Roma Sempre!!!!

  8. dopo questa conferenza stampa , non sono così sicuro vada via; se si legge tra le righe (nemmeno troppo ..) dice che a leggere certe cose dei giornali gli viene da ridere, che ama questa squadra, e che se arriveremo secondi lui vedendosi la prossima settimana con la società potrebbe decidere di rimanere ….. Ao ! Sarò strano, ma io ci ho letto questo , e ci spero ! Forza Roma !

  9. Vi consiglio di vedere questa intervista in TV; si capiscono molte più cose. Alla Redazione chiedo, se possibile, di indicare vicino ad ogni domanda il giornalista che l’ha fatta e la testata di appartenenza. Grazie

  10. Caro Dajeroma, hai proprio ragione, quando Spalletti parla nun se capisce un caz….o. Non è enigmatico è proprio illetterato. Però, pur con in suoi limiti, è un grande allenatore e, per noi, difficilmente sostituibile. Ci credo ormai poco, ma continuo a sperare che rimanga.

  11. Onore a te luciano.
    Fossi stato io al tuo posto, con il contratto dell’inter già in tasca avrei schierato Totti e altri 10 primavera in modo da perdere questa partita e mandare in difficoltà la roma quest’estate.
    invece ti stai dimostrando molto legato a questi colori..se solo sparlotta ti avesse accontentato nel mercato invernale.
    invece oltre a non prendere nessuno stava pure per vendere paredes alla juve..

    • Ma tu stai male, evidentemente.

      Un allenatore è stipendiato (molto bene) per allenare la squadra con il materiale – buono o scarso che sia – che la società gli mette a disposizione.
      E’ stipendiato per affrontare il confronto con giocatori “storici” che possono risultare scomodi nella gestione e anche per sopportare i tanti giornalisti professionalmente disonesti di questa città.

      Tutto questo teatrino perenne di polemica e paranoia a oltranza che ha messo in piedi, è frutto solo del suo ego.

      GRAZIE per i due ottimi – veramente ottimi – campionati, ma la Roma non è sua.
      Fiducia a Di Francesco o a chi verrà.

  12. Spalletti mi è sempre piaciuto ma è troppo arrogante.Se arriverà di francesco tutti zitti e seguirlo perché secondo me sarà un grande allenatore e starà parecchi anni.

    • Sarà pur vero che gli fanno apposta tante domande su Totti (che non è esattamente un signor nessuno) ma lui ci sproloquia sopra.

  13. @nome il mio nick è proprio per quelli come te, non ho letto la conferenza? Vero! Perché io L ho vista e ascoltata (non sentita) e a te che non L hai VISTA ti invito a farlo perché cambia totalmente dal leggerla.
    Non perdi mai tempo di metter in mostra la tua pochezza.
    Io non so se Spalletti rimanga o no.
    So solo che lasciarlo andar via sarebbe un errore.
    Anche se la Roma esisterà senza il suo immenso capitano e senza Spalletti.

    • Se vabbè….l’uva era amara.
      Il nick, ripeto, ti sta a pennello.
      La mattina dici una cosa e la sera tutt’altro.
      Oggi ti ho anche detto “hai ricevuto il 2 di picche e ti sfoghi qui?”.

      Anche la Divina Commedia, se la leggi è diversa da come viene narrata a parole.
      Ma il succo è sempre lo stesso.

      I vetri i vetri….nn scivolare.

  14. Non ci credo che è riuscito a tirare fuori una storia di rigori di 10 anni fa,ditemi che non l’ha detto,che è un errore.
    Pensavo avesse toccato il fondo,ora comincia a scavare.

  15. Ha detto delle cose su Totti prima delle sua ultima partita francamente vergognose. Dette per di più in maniera subdola e tra le righe.

    Ennesima conferenza patetica di un grande allenatore fregato dal suo ego.
    Ringrazio, naturalmente, per il campionato da record, ma la Roma non è un mezzo per condurre le proprie battaglie personali.
    Sta fuori quanto i pennivendoli e radiolari che disprezza tanto.

    Buona fortuna per dopo.
    Se avevo qualche dubbio sul volere o meno la sua permanenza (perchè rimane comunque un allenatore molto preparato a livello tecnico), ora, non ce l’ho più.
    Il suo personaggio pubblico mi mette una tristezza… E mi ha stancato oltre ogni limite.

    • Cosa avrebbe detto che noi nn sapevamo di già?
      Illuminami.
      12 stagioni, 12 allenatori.
      Scommetto che per te è tutto normalissimo.

    • Cosa c’entra con Totti?
      L’hai sentita la conferenza stampa? Ha messo subdolamente e implicitamente in dubbio la sua carriera prima della sua ultima partita.
      Non può permettersi di farlo nè ha le credenziali per farlo.

      E’ solo un permaloso arrogante ed egocentrico.

    • La moglie e tutti gli amici della moglie, si sono lavati la bocca su Spalletti e Totti nn ha MAI fiatato.

      Quindi, la mia domanda è: cosa avrebbe detto che noi tifosi ignoravamo?
      Nn mi sembra abbia detto chissà che cosa, ha solo detto (e te lo spiego) che lo spogliatoio era contro di lui per via di Totti che voleva giocare per forza.

      Se lui è arrogante ed egocentrico, tu chi sei per giudicarlo?

  16. X Avanti Curva Sud:

    O non ce l’hanno fatto dormire? 😉 Del resto, sono fatti che in ogni conferenza stampa il 90% delle domande riguardava la gestione del Capitano. Ormai è colpa sua anche se il figlio di Totti prende la varicella a scuola.

  17. Parole estremamente condivisibili quelle di mister Luciano Spalletti che pretende massima concentrazione dal suo gruppo anche e soprattutto nell’ultima gara di campionato e conseguentemente i tre punti . Per ottenere questo indispensabile risultato quindi schierera’ la migliore formazione senza indulgere alle mozioni dell’affetto e alla commozione . Poi sara’ il momento dei saluti e in cui ogni tifoso giallorosso e io primo fra tutti non potra’ che ringraziarlo per il grande lavoro svolto e per i risultati ottenuti in questi sedici mesi di permanenza Trigoria…

  18. Dal Sito Ufficiale AS Roma:
    Complicato allenare a Roma?
    Spalletti: “No, non è complicato. Qui si può lavorare benissimo. L’essenziale è fare chiarezza. Non c’è niente che si possa disunire, siamo un corpo unico. Poi gli allenatori si cambiano. Io non so se la Roma il prossimo anno avrà cambiato allenatore, perché poi noi ci rincontreremo in settimana. Domani lo spazio è tutto per lui, poi ci si rivede martedì: voglio prendere tempo per parlare con la Società”.

    • Per me ha fatto bene e te lo dico perché sei uno dei pochi che apprezzo.

      Si è gonfiato le @@ per tutto questo anno, rimanendo sempre in silenzio, cercando di mantenere un clima tranquillo nel gruppo.
      Ogni tanto, nn fare il superiore (e lui è sempre stato superiore a tutto e tutti), può solo fargli bene.

  19. Sia che vada sia che resti, state criticando un allenatore della AS Roma che ha fatto due campionati eccellenti (compreso il record personale de Dzeko er pippone) e che, fino all’ultimo, sta dimostrando di avere a cuore gli interessi della AS Roma (un’avversaria della sua ipotetica futura squadra…).

    Insomma, che vada o che resti, chi lo critica ora è un laziale. Indipendentemente dai colori della sciarpetta… laziale dentro… nel midollo.

    bah spara ner mucchio ma so’ altri i laziali qui dentro…

    • Io li chiamo troll.
      Dato che si può commentare liberamente, si divertono.
      In tanti, qui dentro, ci cascano e loro continuano a trollare.

      Sai quanti gobbi ci sono qui dentro?
      Ho perso il conto per quanto trollano.
      Lo fanno su face, figuriamoci qui.

  20. È andato a ricicciare fuori fatti del 2007… Aspetti caratteriali che hanno sempre condizionato le sue qualità di allenatore. Ecco il suo limite. Intanto rischiamo di chiudere a -2 dalla Juve “megasuperiperstellare” incensata dai pennivendoli. Potevamo vincere quest’anno. Spiegatelo pure a Spalletti…

  21. Parla parla se atteggia a gran conquistatore ” fuori preliminare Champions- fuori ottavi di Europa League – fuori semifinale coppa Italia -arriva secondo ad un punto dal Napoli perché la Juve è venuta a passeggia a Roma..altrimenti era terzo ..come hanno fatto tutti..a pupazzo..Di Francesco almeno è da Roma..

    • Beh, oddio, Di Francesco o Francesco della Roma? Sul 1° ho qualche forte dubbio a riguardo tenuto presente qualche dichiarazione rilasciata sa quando allena la Juve B… Pardon, Sassuolo! Senza poi contare che contro la Juve s’è sempre scassato mentre con la Roma s’è giocato l’onore della moglie. Berardi insegna… ?

  22. Vai tranquillamente nella nebbia dove ti aspetta il campione di plusvalenze un altra società da mungere e vendere sogni ad altri tifosi . Non hai vinto nulla permaloso spocchioso !
    Forza Roma sempre ovunque comunque dovunque.

  23. Peccato. Ottimo allenatore. Il punto nodale è stata il calciomercato di gennaio. Tutto parte da lì. Nessun acquisto di rilievo malgrado avesse più volte manifestato di voler rinforzare La Rosa. Per problemi economici non ci si è rinforzato. Ovviamente si è guardato intorno ed ha scelto sirene più allettanti. È stato un signore ed un professionista nel buttarla in “cacciara” incolpando l’ambiente. Buona fortuna mister

  24. Una de le poche interviste buone.
    Lui dice che troppo spesso si è anteposto Totti alla Roma, forse è dico forse sarà vero ,ma il vero motivo è che per troppi anni totti e stato la Roma.
    Mi spiego quando non hai una squadra competitiva e sai che non vincerai niente cerchi qualcosa che ti dia emozione voglia di sognare, ecco quel qualcosa è stato Francesco Totti.
    Grazie capitano.

  25. Lo spogliatoio non vuole Totti? Certo, dopo che il capo dello spogliatoio lo ha ostacolato e denigrato: mobbing nei confronti di un grande, in salsa calcistica.
    Ma se le cose stanno così, perché Totti giocherà nella partita chiave per il secondo posto? Perché se la Roma non vince, la colpa sarà di Totti, e non sua, di Spalletti.

  26. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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