Conferenza SPALLETTI: “Vermaelen non si opera, siamo vicini alla soluzione. Mario Rui con la Primavera. Squadre demotivate contro la Juve? Non so…”

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NOTIZIE AS ROMA – Luciano Spalletti incontra i giornalisti di radio, tv e carta stampata nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna, gara che si disputerà domani sera allo stadio Olimpico. Queste le parole dell’allenatore giallorosso, chiamato a battere i felsinei per restare agganciato alla Juventus e non perdere ulteriore terreno dalla vetta della classifica.

Comincia lo stesso Spalletti con la situazione dell’infermeria: “Se si elencano tutti ci vogliono due giornate. Nura si allena con la Primavera. Mario Rui dalla prossima settimana si allenerà con la Primavera. Totti e Manolas individuale, il greco tornerà in gruppo dalla settimana di Bergamo. Emerson si spera di averlo a disposizione per Bergamo, con un lavoro in crescendo. Seck rientra in gruppo. Fazio pure rientra in gruppo, ma va valutato nelle situazioni reali d’allenamento, serve una risposta alle cose vere. Paredes ha fatto i controlli, sono negativi per quanto riguardano complicazioni maggiori, si prova ad iniziare ad allenare, poi si vede. Oggi prova, il suo è stato un trauma valgo, non una distorsione. Vermaelen: non c’è nessuna ipotesi chirurgica al momento, non ha bisogno di nessun controllo di altri specialisti, non li ha fatti, se ci fosse bisogno siamo aperti a quelli che ci possono dare una mano. Aumenta la forza e il dolore rimane tollerabile, ma un problema come la pubalgia richiede tempo, la prognosi non si può fare con certezza con questa infiammazione. Siamo al punto di riaverlo a disposizione in poche settimane, che possono essere 2, 3, 4 o 5. Siamo vicini alla soluzione, le risposte sono positive”.

Che idea ha del Bologna?
L’ultima partita l’ha persa ma è stata fin da subito in inferiorità numerica, contro una big ha giocato una buona partita. Donadoni sa dare un taglio di serietà e professionalità alle squadre che ha allenato. Il Bologna è una società forte, sta addosso ai giocatori, impone la cadenza e il ritmo della squadra. Sarà una partita difficile come tutte le altre, noi però pensiamo di poter usare questa crescita costante che ci è stata e di poterla confermare, facendo una buona prestazione nonostante abbiamo qualche problemino.

Rüdiger può giocare tre partite in 8 giorni?
E’ una cosa che è corretta da porre. Bisogna valutare, in un recupero di un giocatore che ha avuto un infortunio così importante c’è rischio nel fargli fare tante partite di fila. Bisogna sentire il ragazzo, valutarlo ed essere coscienti di quello che si fa. Ha avuto un infortunio serio, è corretto quello che domandi, noi cercheremo di fare attenzione.

Ha più chance Fazio di Rüdiger?
E’ inutile stare a nascondersi: se Fazio lo ho a disposizione lo faccio giocare. Magari è a disposizione ma sente indurire il muscolo, bisogna fare la considerazione sui 90 minuti. L’allenamento di oggi ci può dire qualcosa in più. Quella che è la sensazione loro è fondamentale. Oggi si fanno 15 minuti in palestra, 7 minuti di rapidità e tonificazione. Poi si fanno 30 minuti di palla. Quindi sono 50 minuti di situazione chiacchierate, dove i muscoli non rischiano, ma un po’ di considerazioni si possono fare.

La Roma ha una media di 3,4 gol fatti a partita in casa, come lo spiega?
E’ casuale. Ci è successo di vincere partite in casa con 4 gol ma abbiamo fatto grande fatica, sistemando la partita in dieci minuti. In altre partite fuori casa, dove magari abbiamo fatto risultato o perso, vedo più equilibrio nell’andare a creare delle insidie o delle situazioni importanti da sfruttare. C’è una cadenza corretta di creatività. C’è un po’ di casualità, forse a casa nostra ci sentiamo più tranquilli e confortati. Io vedo in generale che la squadra è cresciuta, ciò è tangibile e visibile. E’ cresciuta in alcuni elementi, ma soprattutto nelle radici, è più radicata nel nostro stemma, nel nostro colore, nello spogliatoio si vede qualcosa di diverso. Durante le partite si evidenzia la fioritura, ma le radici sono forti ora. C’è appartenenza, il non volerci stare è evidente, dopo aver preso gol siamo andati forti a farlo subito. Edin ha preso subito palla dopo il gol. Al 90′ abbiamo battuto velocemente per vincere la partita. Noi non bluffavamo per niente, quello che dico è una sensazione a stare con loro, è la loro volontà, non solo il mio pensiero. Loro volevano vincere, hanno mandato un segnale forte appena scesi in campo, nonostante l’Austria Vienna fosse andata subito in vantaggio.

Il Belgio non ha convocato Nainggolan perché poco in forma. Come sta?
Secondo me ora è il Nainggolan che noi vogliamo, al di là dei gol si è fatto trovare pronto a fare questo doppio ruolo che gli chiedo. Parte da trequartista, ma quando hanno palla gli altri fa il mediano. Fa un po’ tutto. Ha passato un paio di partite, ed è fisiologico in tutti i calciatori, dove si è abbassato il livello di rendimento; in questo caso la squadra può aiutarti. Ora sta bene, è il guerriero che a noi piace, ha fatto vedere la furia guerriera che deve trasferire e devono prendere tutti, c’è sempre qualcosa da portare dentro noi stessi in maniera corretta.

In questo momento la Roma può sostenere insieme Salah, Perotti, El Shaarawy e Dzeko?
Sì, noi abbiamo giocatori forti. Emerson ha fatto vedere nelle ultime partite che non è quel giocatore di cui si diceva, è un giocatore da Roma, è cresciuto, si può usare e può dare un vantaggio come danno tutti gli altri. Anche Edin è cresciuto. Nell’ultima partita Daniele ha fatto quel lavoro lì, ma il reparto difensivo è affidabile ugualmente, sono giocatori che possono stare nella nostra rosa. Noi non abbiamo problemi a fare il nostro gioco, a creare le nostre qualità. Se si sposta troppo il baricentro si può perdere un po’ di equilibrio, domani la potremmo fare, davanti abbiamo una squadra forte. Dobbiamo fare attenzioni anche alle sostituzioni. Posso coesistere quei quattro, certo. El Shaarawy fa dei rientri importanti, Salah, oltre alle accelerazioni improvvise, deve andare addosso forte nel contro-pressing, questo permette agli altri di avere meno spazio dove arriverà la palla, possono mirare con più forza una zona dove si vede fare una chiusura preventiva.

Ha la sensazioni che le squadre arrivino a giocare contro la Juve poco motivate? O la Juventus è troppo forte?
Io non ho delle situazioni dove posso andare a guardare quello che succede alla Juventus, io ho il totale impegno ed attenzioni alle situazioni nostre. Noi non siamo aiutati da niente, con l’Empoli c’era un portiere nostro che ha parato tutto. Tutte le partite della Roma sono cariche di difficoltà, posso rispondere solo così. Non so, non sono preparato.

La Roma segna poco da fuori area, è una soluzione che si prova poco?
Noi abbiamo anche le qualità per fare questo, però insomma la squadra funziona e li ha anche provati, a Paredes non è andata bene, ha più castagna di tutti nella squadra, ma ancora non è tranquillo, si vede che lo ricerca troppo spesso e non riesce a far vedere la sua qualità. De Rossi, Perotti, Nainggolan, Emerson hanno questa qualità. E’ un po’ di casualità, ci abbiamo provato a tirare da una distanza un po’ più lunga. Magari vedendo che la manovra funziona si anticipa meno la chiusura e si va fino in fondo. Contano i risultati, anche se quella soluzione si deve tenere di conto, soprattutto contro squadre con grande densità davanti alla porta.

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1 commento

  1. Secondo me vermaelen a giugno torna a casa e prenderei pezzella veramente bravo come difensore..a gennaio se mandiamo via iturbe spero che arriva l’esterno dell Ajax e Rincon del Genoa..

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