AS ROMA NEWS (GIALLOROSSI.NET) – Queste le parole del tecnico giallorosso Rudi Garcia, che questo pomeriggio ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa alla vigilia di Roma – Atalanta. Queste le sue parole:
Totti non ha giocato l’ultima partita. È pronto per giocare?
È pronto. Ha fatto un allenamento normale anche ieri. Ieri ha svolto differenziato perché la squadra non ha svolto un lavoro molto duro. Oggi va tutto bene per il capitano.
I sorteggi di Champions e di Europa League?
A questo punto in Champions sono praticamente tutte finali. Io ho un debole per il Bayern, credo che sia la squadra più forte. Ma anche il Real è fortissimo. L’altra sfida sarà una bella gara. L’Atletico sta facendo grandi cose, ma il Chelsea ha tanta esperienza.
Lei è diventato il simbolo di questa nuova Roma. Si sta prendendo una rivincita sullo scetticismo che c’era al suo arrivo?
Nessuna rivincita, serviva solo lavorare e dare un’identità di gioco alla squadra. Sono sempre convinto che più giochiamo bene, più chance abbiamo di vincere.
Il caso Destro?
Mi sono già espresso sull’argomento. È inutile continuare a parlarne. Ci sarà il ricorso giovedì prossimo e la cosa certa era che Mattia non avrebbe potuto giocare domani perché era stato ammonito. Adesso dobbiamo essere concentrati sulla partita di domani che è la più importante della stagione. Sicuramente possiamo vincerla perché 23 vittorie in 32 partite sono un risulatato importante. In questa stagione ci sono stati molti infortuni, ma chi ha giocato ha sempre saputo dare il meglio, e questo succederà anche domani.
La Roma è 17esima per falli fatti e sesta per espulsioni. Siete una squadra cattiva?
Questo vuol dire che abbiamo più spesso la palla noi degli altri. Non c’è nessuno cattivo tra i miei giocatori. A volte sul campo bisogna anche essere intelligenti. Molto spesso voi parlate di falli tattici, questi possono essere falli intelligenti. Per quanto riguarda gli squalificati bisogna sempre vedere il caso specifico. Quando uno è squalificato comunque fa sempre spazio a un altro giocatore e non mi preoccupo di questa cosa. Mi è stato detto che domani ci sarà un Olimpico con quasi 50 mila tifosi. Abbiamo tanta fame di andare avanti, dobbiamo giocare con entusiasmo, gioia e dare ancora soddisfazioni ai tifosi.
Quanto vi dà fastidio continuare a fare record e non vincere?
I record contano perché fanno parte della storia della Roma. Ma quello che conta di più è raggiungere la posizione più alta. Possiamo ancora attaccare il primo posto e difendere il secondo. Dopo Cagliari ho sentito che la corsa scudetto era aperta, dopo la partita della Juve invece ho sentito il contrario: non è così. Se vinciamo domani sera, voi direte che è ancora aperta la corsa scudetto. Noi dobbiamo andare avanti e fare il nostro. Dobbiamo finire al meglio questa stagione straordinaria.
La Roma sente di partecipare ad un campionato legale?
Non credo ci sia nulla contro la Roma o contro qualsiasi altra squadra. A me però piace parlare di calcio. Quando un giocatore come Destro fa tre gol in una gara e si parla solo del suo gesto con Astori è triste. Bisogna parlare di calcio e far diverire la gente. Questa credo che sia la cosa importante per riempire gli stadi durante tutte le partite, proprio come succede in Europa.
Come sta vivendo Destro questa situazione?
Lui sapeva che contro l’Atalanta non poteva giocare per l’ammonizione rimediata a Cagliari. E’ tranquillo su questo punto. Dopo aspettiamo giovedì prossimo, ma ne parleremo nella prossima conferenza stampa.
Ljajic o Bastos?
Abbiamo cinque attaccanti validi, compreso Ricci. E ce ne saranno tre o quattro di questi dall’inizio. Ognuno avrà il suo ruolo, dall’inizio o anche entrando dalla panchina.
Mattia Destro ha comunque commesso due ingenuità, lei le ha detto qualcosa?
La invito ad ascoltare di nuovo le parole di Mauro Baldissoni. La società si è già espressa e io ho parlato dopo la partita di Cagliari. Non c’è bisogno di parlare di questo caso, ma questa è già la quarta domanda che mi fate, io comunque me ne aspettavo di più.
Lei ha detto di essere anche un educatore, cosa dovrebbe dire a questo proposito a Destro?
Ci sono cose che si dicono solo nello spogliatoio. Ma queste cose e queste regole rimangono lì. Non si può vivere in una famiglia senza regole e i giocatori lo sanno bene. Poi a me tocca gestire le cose se non vanno bene. Ma abbiate fiducia di me.
Prandelli troppo severo?
Non sono cose che mi riguardano. Auguro all’Italia di andare avanti il più a lungo possibile al Mondiale.
Quando sente dirigenti del Livorno dire che andremo a Torino col pallottoliere cosa pensa?
Non posso fare niente su questo. Io sono l’allenatore della Roma e devo mettere in campo la squadra più in forma per vincere le partite. È quello che ho fatto dall’inizio e ripeto ancora che sono molto contento della stagione della Roma. Sono felice della mia rosa e dei miei giocatori. Domani sarà difficilissimo perché l’Atalanta è una grande squadra. Vorrei che questo campionato non finisse mai, non solo per riprendere la Juve, ma proprio perché provo piacere ed entusiasmo dell’allenare la mia squadra. Poi è normale che si può sbagliare, nel calcio si sbaglia. Adesso rimangono tre gare in casa alla fine e noi dobbiamo goderci ogni momento senza cedere un centimetro.
Che differenze ha trovato la stampa francese e quella italiana?
Quella francese parla francese, quella italiana parla italiano (ride, ndr). Le cose nel mondo del calcio sono cambiate, prima c’erano meno media, ora ce ne sono di più. E’ difficile rispondere ad ognuno, è un peccato, ma non possiamo fare diversamente. Io faccio in modo di essere più trasparente possibile ma ci sono cose che riguardano solo lo spogliatoio, su questo sono rigoroso.
(FINE)

