Conferenza stampa GARCIA: “Totti sta benissimo, Keita va valutato domani. Doumbia ha ritrovato fiducia. Ai tifosi dico di venire numerosi, saranno fondamentali”

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AS ROMA NEWS (Giallorossi.net) – Il trainer giallorosso Rudi Garcia torna a parlare ai cronisti presenti in sala stampa nella conferenza alla vigilia di Roma-Genoa. La squadra del tecnico francese è chiamata a cogliere altri tre punti dopo la vittoria esterna sul campo del Sassuolo, ma il match di domani nasconde mille insidie. Queste le parole di Garcia raccolte dalla nostra redazione:

Cosa ha visto di diverso nella gara col Sassuolo?

L’efficacia e la solidità. Non abbiamo concesso niente, e abbiamo fatto tre gol pur avendo tirato di meno.

Come sta Keita?

Prima del Sassuolo ha accusato sciatalgia, ora invece ha un problema al ginocchio che ha da un po’. Ora è tornato questo dolore, domani farò un punto con lui. Per il momento è convocato. Lui ha uno spirito collettivo e vuole sempre aiutare la squadra, ma io devo valutare i rischi perchè mancano altre 4 partite. Lui anche con il dolore vorrà aiutare la squadra.

Totti può tornare titolare?

Sta benissimo. Avete letto tutti le dichiarazioni del mio Capitano. Ha detto bene, dobbiamo rimanere concentrati sull’immediato. Ha parlato da Capitano, ci giochiamo la Champions. Devo ribadire che è un giocatore importantissimo per noi? Lo faccio tranquillamente. Io valuterò le forze nostre e dell’avversario, e sceglierò.

Domani è la partita più difficile di quelle che restano?

Non so, il Genoa ha fatto una buona stagione e lotta per l’Europa. Peccato non ci sia Burdisso, un giocatore che ho apprezzato tanto. Domani sarà fondamentale capire come staranno le due squadre, anche perchè farà molto caldo. Per noi l’Olimpico deve tornare a essere una roccaforte, dobbiamo restare uniti e in questo momento abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Voglio dire soprattutto questa cosa: venite numerosi e così avremo più possibilità di vincere.

Doumbia?

Questo gol gli ha dato fisucia. Ha preso fischi alla prima gara, più per il momento difficile della squadra che non suo. Ora ha una forza in più per il gol segnato, che solo un  attaccante sa fare: un colpo di fucile di testa. Ora ha bisogno di giocare per essere giudicato, l’abbiamo preso per fare dei gol e lui ah risposto a Sassuolo. Ha lavorato molto anche sul piano difensivo.

Pjanic non è stato penalizzato per aver giocato infortunato? Paredes e Uçan restavano in panchina, non saranno stati contenti.

Se lui ha giocato, vuol dire che poteva. Non ho mai forzato nessuno. Sono in pochi a nnn avere problemi fisici quando si gioca a questi livelli. Poi è importante l’aspetto mentale. Ora sembra che Mire abbia risolto i problemi alla caviglia, ma io non ho rimpianti. I nostri medici fanno il lavoro nel migliore dei modi, poi quest’anno abbiamo avuto più problemi. Ma di questo non è il momento di parlarne.

Cole?

Non è il momento di fare bilanci. Io devo fare delle scelte, e faccio in modo di mettere sempre i giocatori che nella mia testa possono darmi il miglior rendimenti. Cole è un grande campione, lui è come gli altri, può essere ancora tanto utile. Ma non è il momento di distrazioni sul futuro.

Che riflessioni le stimola il fatto che Luca Toni ha segnato quanto ha fatto tutto l’attacco della Roma?

Dipende dal giocatore, ovviamente se ognuno di voi porta alla Roma Cristiano Ronaldo lo prendiamo con i suoi 30-40 gol. Quando non abbiamo questo bomber meglio avere 5 giocatori da 5 gol. I nostri attaccanti meglio fare di più in termini di gol e di assist. Domani deve essere come a Sassuolo, se poi anche i centrocampisti hanno l’idea di segnare prendiamo anche questo.

Ieri ha visto la partita della Primavera: cosa si sente di dirgli?

Che hanno fatto una buona stagione, ma non è finita e possono vincere il campionato. Devono prendere esperienza, anche dalle sconfitte. Meglio costruire sui momenti difficili che non quando ti credi arrivato perchè va tutto bene. Loro devono guardare avanti e dimenticare la sconfitta di ieri.

Si aspetta che Pjanic faccia la differenza?

E’ sulla strada giusta, ma anche gli altri devono essere decisivi. Il collettivo è importante, ma i singoli devono permettere alla squadra di fare la differenza.

 FINE

 

 

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