AS ROMA NEWS – C’è chi è si è trovato mille euro in contanti nel cassetto nel suo ufficio, quello dello Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana del Campidoglio, e non sapeva che spiegazione fornire ai carabinieri. Chi pedinato, ricevere 5000 euro da un geometra in un cantiere a Casal del Marmo, per fare in modo che chiudesse un occhio sui quei parcheggi che il costruttore per cui lavorava non aveva mai fatto. Parliamo solo di un paio di anni fa. Quando gli arresti di Mafia Capitale avevano portato alla luce decine di episodi corruzione negli uffici del Campidoglio, altrettanti continuavano ad essere compiuti. In barba all’esempio che un’inchiesta imponente come quella sul “Mondo di Mezzo” avrebbe potuto fornire. Il problema dei reati dei “colletti bianchi”, i pubblici ufficiali, continua ad inquinare il buon andamento delle amministrazioni romane. A dirlo sono i fatti. E l’intervento autorevole del procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, il quale ha ribadito che « il primo problema di Roma non è la mafia ma i reati contro la pubblica amministrazione e l’economia.
Le corruzioni, le turbative d’asta e le bancarotte» non fa che certificare la consistenza di tale male. Le indagini in questi anni hanno portato alla luce un livello di corruzione nel Campidoglio, e negli altri uffici pubblici romani, notevole. Anche a livello apicale. L’inchiesta più recente, su cui stanno indagando procura e carabinieri, è quella sul progetto per il nuovo stadio della Roma. Lo scorso giugno Il costruttore Luca Parnasi è stato arrestato in compagnia dei suoi collaboratori: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Dalle informative dei carabinieri sono emerse macchie su dirigenti del dipartimento Urbanistica. Su quelli della Soprintendenza: in manette è finito l’ex presidente di Acea Luca Lanzalone e politici di Forza Italia e Pd, in Regione. Indagati consiglieri comunali e assessori municipali M5s. Ancora in corso, ma è prossima alla chiusura, l’indagine sul dipartimento Urbanistica. Un giro di mazzette per ottenere permessi a costruire. Tra gli indagati ci sono l’ex dirigente comunale Antonello Fatello e il costruttore Domenico Bonifaci. Sotto la lente progetti edilizi importanti su cui era entrata anche Cassa Depositi e Prestiti, come le Torri dell’Eur, Palazzo Canevari, l’edificio in largo Santa Susanna sede dell’ex istituto di Geofisica.
È di qualche mese fa, invece, la chiusura indagine per la realizzazione della Metro C: in 25 rischiano il processo per reati dalla truffa alla corruzione. Tra di loro ex assessori alla mobilità comunali e regionali, dirigenti del ministero delle Infrastrutture e vertici di Roma Metropolitane, la società in house del Campidoglio, e del “general contractor” Metro C. Oltre un miliardo più del previsto la spesa calcolata dalla procura. Tornando indietro non può non essere citata la maxi inchiesta sul giro di mazzette per ottenere appalti per la manutenzione delle strade. È di tre anni fa l’arresto dell’imprenditore dell’asfalto Luigi Martella, che segnava le mazzette in un file excel, e di 8 funzionari del Simu. Più di venti i colletti bianchi indagati nei municipi, decine gli appalti pilotati. Il procedimento si è concluso con una serie di patteggiamenti, ma i pm stanno per formulare nuove accuse a carico di altri tecnici e dipendenti municipali. Anche negli uffici periferici, infatti, si annidano le tangenti: tre anni fa sono stati arrestati, e molti hanno già patteggiato, oltre 20 tecnici e geometri del XIV municipio, ispettori Asl e funzionari comunali per aver ricevuto mazzette per il rilascio di permessi edilizi.
(La Repubblica, F. Salvatore)


Roma è oggi sicuramente una delle capitali più arretrate al mondo ed inadeguate al ruolo di traino di un paese, ciò che una vera capitale dovrebbe essere, la mancanza di investitori (aggravata da farsa olimpiadi, 5 stelle e stadio), corruzione e trasporti da terzo mondo alcuni degli aspetti di questa arretratezza. Persino sul piano turistico quella che dovrebbe essere la prima città al mondo mondo credo sia al diciottesimo posto, a ciò contribuisce l’incivilta di molti romani inadeguati alla cultura dell’accoglienza. Dispiace ma la situazione sembra al momento irreversibile, troppo il ritardo accumulato (Vigna Clara è pronta ma ferma da due anni per un assurdo ricorso) e la vicenda stadio rappresenta l’ultimo treno che Roma rischia di perdere.
Sarebbe un errore considerare “suburra” solo un romanzo: è una realtà, romanzata, ma pur sempre una realtà.
Dark Dog, l’italia è il paese delle procedure solo per chi non ha agganci.
Se non si snellirà la macchina burocratica e giudiziaria, rimarremo così a lungo.
30 anni che si parla di metro c, e ancora non è finita. Poi pensano di costruire uno stadio in un paio di anni. Poveri folli.
Ecco cosa vuol dire avere dei Romani e Romanisti in società. Può essere che Baldissoni non abbia spiegato come funziona questa realtà? Se non l’ha fatto, è per un mero tornaconto personale…facile immaginare quale (uno stipendio da DG per tutti questi anni, ad esempio).
PS: dice pure che è un Avvocato. Un Avvocato, a Roma, sà benissimo quali possono essere i tempi per la costruzione…
Che schifo!!!!
Poi ci lamentiamo se nessuno fa affari in Italia.
Che schifo!!!
Probabilmente il signor Pallotta non è sceso a compromessi con nessuno e questa è la parola fine al progetto stadio.
Che schifo!!!
In italia, se non sei un delinquente non otterrai mai niente!!!
Che schifo!!!
Bhe… in uno stato dove la politica è la prima a macchiarsi di corruzione la gente si comporta di conseguenza. Non credo che Roma sia l’unica città così, sicuramente una delle più belle al mondo, ma lasciata in mano a tanta gente che vuole solo fare i propri interessi economici ( e non parlo della Raggi che è solo una pedina in mano ai marpioni ) ci vuole uno sforzo del governo ( e della gente, perchè lo stato è anche la gente ) e riportarla a quello che merita.
Wow! E io che pensavo che i problemi di roma fossero raggi&pallotta…
Dark Dog, hai espresso il mio pensiero in modo molto più incisivo e diretto di quello che avrei saputo fare io.
FORZA ROMA
Caro Dark mia nonna diceva, il più pulito c’ha la rogna! L’italia è si un Paese di Medda sotto vari aspetti ma se diventa l’alibi per non fare mai un caxxo allora è finita. Vado per lavoro a Milano città che odio eppure li le cose riescono a funzionare. Non è che non c’è corruzzione Magnani de meno e si pongono obiettivi comuni. Roma è da decenni in mano a sindaci fantoccio e malaffare che pretendiamo? In questi mesi sto vedendo intere strade rifatte non le toppe prima perché non lo facevano? Ormai per la Capitale serve una task force che inizi ad inculare tutta questa gente che per anni è campata sulle spalle dei cittadini facendosi beatamente i cazzi loro. Se non era per loro oggi Roma era meglio di Milano invece sta diventando una città piena di problemi per colpa di una…
Come se la corruzione ramificata non fosse l’aspetto visibile della mafia.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.